Gli 8 Migliori Irrigatori Del 2022

Ultimo aggiornamento: 06.10.22

 

Irrigatori – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni

 

Scegliere il giusto impianto di irrigazione per il proprio spazio verde riveste un ruolo chiave nella cura di qualsiasi orto o giardino, grande o piccolo che sia. Sebbene queste apparecchiature possano sembrare molto simili, sia nella forma sia nelle funzioni, in realtà si differenziano sotto molti punti di vista. Nel nostro articolo abbiamo esaminato i modelli più richiesti tra quelli attualmente disponibili in commercio per aiutarvi a trovare la soluzione più adatta alle vostre esigenze, e chissà che non possa essere proprio uno di questi due irrigatori: il Gardena Flex 1890-20 è un sistema automatico che permette di svincolarsi dall’incombenza di chiedere a qualcuno di innaffiare il giardino durante la propria assenza da casa; mentre il Sime Junior 78260-10 è un irrigatore a battente che garantisce una distribuzione d’acqua più regolare e calibrata su superfici di piccola e media ampiezza, arrivando a coprire fino a 250 metri quadrati.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori irrigatori – Classifica 2022

 

Installare un buon impianto di irrigazione per il giardino spesso non è una scelta ma una vera e propria necessità. Pensiamo, per esempio, alle avversità portate dalla stagione estiva, quando ci sono scarse precipitazioni e le nostre amate piante necessitano di un’adeguata idratazione per sopravvivere alla siccità. Ma quali sono i costi e le soluzioni da adottare? Sul mercato si trovano tantissimi modelli e scegliere la migliore marca al miglior prezzo non è sempre un’impresa facile. In questa guida troverete una classifica con le recensioni dei migliori irrigatori del 2022, selezionati dal nostro team di esperti tenendo conto sia delle prestazioni offerte in rapporto al prezzo di vendita sia dei pareri espressi dagli utenti che hanno avuto modo di testarli.

 

 

Irrigatore automatico

 

1. Gardena Computer per Irrigazione Automatica Flex 1890-20

 

Che si tratti di piccole, medie o grandi superfici da innaffiare, l’irrigatore automatico Flex a marchio Gardena si presta a soddisfare anche le necessità degli utenti più esigenti.

Essendo un dispositivo di alta gamma, si presenta come una soluzione più avanzata e funzionale rispetto a tante altre che si possono trovare in commercio, poiché permette di impostare i tempi di partenza e interruzione dell’irrigazione tramite il display lcd di facile e immediata lettura.

A differenza di altri modelli venduti online è provvisto di un’unità di comando resistente alle intemperie e all’umidità, per cui sarà possibile montarla anche all’esterno senza pericolo che gli agenti atmosferici possano danneggiarla o comprometterne il corretto funzionamento.

Il computer funziona a batterie e si può collegare direttamente al rubinetto dell’impianto idrico domestico per godere di tutti i vantaggi dell’irrigazione automatica anche in caso di basse pressioni, erogando sempre la giusta quantità di acqua dove necessario per ridurre al minimo gli sprechi.

 

Pro

Installazione: La centralina Flex di Gardena è molto semplice da installare, visto che funziona a batterie e basta collegarla all’imbocco del rubinetto.

Resistente: L’unità di comando è realizzata con materiali robusti e resistenti alle intemperie che permettono di montarla anche all’esterno senza pericolo che gli agenti atmosferici la danneggino.

Praticità: Oltre a liberare l’utente dalla gravosa incombenza di irrigare manualmente il giardino, permette di programmare i tempi e la durata dell’irrigazione, erogando sempre la giusta quantità di acqua per evitare gli sprechi.

 

Contro

Programmazione: Sebbene l’interfaccia si sia rivelata facile e intuitiva da utilizzare, chi non ha molta dimestichezza con questo genere di dispositivi potrebbe incontrare qualche difficoltà nella gestione di alcune funzioni.

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Irrigatore a battente

 

2. Sime Irrigatore a Intermittenza Junior 78260-10

 

Tra le caratteristiche più apprezzate dell’irrigatore a battente Sime Junior si segnala la capacità di erogare un getto d’acqua molto preciso e potente anche con soli 4 bar di pressione, rivelandosi quindi ideale per le superfici di piccola e media grandezza, fino a un massimo di 250 mq.

È possibile regolare l’angolo di aspersione da 20 a 360 gradi per ottenere un getto circolare o limitato a determinati settori che – in entrambi i casi – assicura un’irrigazione più uniforme e omogenea del giardino. Sulla parte laterale della struttura c’è l’innesto per il tubo dell’acqua, mentre alla base troviamo un supporto filettato da ½ pollice che permette di prolungare il sistema e creare un impianto di irrigazione efficiente e funzionale a un prezzo decisamente alla portata di tutti.

Tuttavia, dai commenti degli utenti abbiamo riscontrato qualche disappunto in merito alla qualità dei materiali plastici scelti per la sua costruzione, che si sono rivelati piuttosto fragili e inclini a rompersi facilmente quando sottoposti a ripetute sollecitazioni.

 

Pro

Regolabile: Il Sime Junior è un irrigatore a impulso preciso e affidabile, la cui gittata può essere regolata fino a 360 gradi, arrivando a coprire anche zone molto ampie di prato.

Facile da installare: Il sistema di innesto rapido permette di collegare l’irrigatore all’impianto idrico senza incontrare particolari difficoltà.

Funzionale: È provvisto di un martelletto a molla che, colpendo il getto d’acqua, ne permette una distribuzione più uniforme su tutta la superficie da irrigare, con un angolo di aspersione che va da 20 a 360 gradi.

 

Contro

Plastica: Le componenti in ottone si sono dimostrate molto solide e resistenti, peccato però che lo stesso non si possa dire per quelle realizzate in plastica, la cui qualità lascia parecchio a desiderare.

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Irrigatore statico

 

3. Rain Irrigatore Statico Pop-Up 5X

 

Un irrigatore statico interrato è la soluzione ideale per i giardini di piccole e medie dimensioni, ma Rain ha creato un sistema su misura anche per le superfici più ampie. Il kit proposto dall’azienda è infatti composto da cinque pop-up capaci di erogare getti d’acqua molto precisi, che possono essere regolati separatamente fino a 360° per diversificare le aree da irrigare.

Ciascun elemento è dotato di un pistone a molla in acciaio inox molto resistente alla corrosione e alla ruggine, che grazie alla pressione dell’acqua si solleva dalla sua posizione di riposo a filo terra per erogare l’acqua e, al termine del ciclo di irrigazione, scompare nuovamente rientrando nel terreno.

L’ampiezza del getto può essere facilmente messa a punto ruotando la ghiera centrale in senso antiorario per aumentare la gittata e in senso orario per ridurla, garantendo un tasso di precipitazione che non ha nulla da invidiare ai tradizionali modelli con testina ad arco fisso.

 

Pro

Sistema a scomparsa: Si rivela particolarmente adatto per gli spazi esterni ben curati dal punto di vista estetico grazie al meccanismo a pistone che permette ai pop-up di rientrare nel terreno al termine dell’irrigazione.

Regolazione: Gli utenti entrati in possesso del sistema di irrigazione in oggetto hanno sottolineato come la regolazione del getto sia estremamente facile e alla portata di tutti.

Completo: A un prezzo molto vantaggioso potrete portarvi a casa cinque pop-up da collegare tra loro mediante tubi e raccordi per realizzare un impianto di irrigazione funzionale ed efficiente.

 

Contro

Pressione: L’unico neo è che per raggiungere le gittate dichiarate bisogna disporre di un impianto idrico con una pressione superiore ai 5 bar.

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Irrigatore Hunter

 

4. Hunter Irrigatore emergente SRM-04

 

Se avete già sentito parlare di questa azienda americana e vi state chiedendo dove acquistare un buon irrigatore Hunter a un prezzo abbordabile, vi suggeriamo di dare un’occhiata a questo pratico sistema a turbina con gittata e arco regolabili in base alle esigenze.

Con una portata compresa tra 1,4 a 13,7 l/min, assicura un’erogazione costante e uniforme anche con pressioni non eccessivamente alte, così da garantire la massima resa a prescindere dalla potenza dell’impianto idrico.

Grazie al movimento rotatorio della testina è in grado di raggiungere tutte le aree all’interno del suo raggio d’azione, che può essere facilmente regolato da 4 a 9,4 metri per coprire superfici fino a 300 mq. Ciò è possibile grazie anche alla dotazione di ugelli di diverso diametro che ottimizzano la gittata ed erogano getti d’acqua molto precisi sia per ciò che concerne la direzione sia sul fronte della lunghezza. Inoltre, dal momento che l’attacco della canna è di tipo standard non si avrà alcun problema dal punto di vista della compatibilità.

 

Pro

Efficiente: L’irrigatore Hunter si posiziona facilmente su qualsiasi terreno e non necessita di una forte pressione affinché l’acqua possa uscire correttamente.

Copertura: Il getto può essere regolato da 4 a 9,4 metri ed è in grado di irrigare uniformemente superfici fino a 300 mq.

Precisione: La buona dotazione di ugelli con diametro variabile indirizza il flusso d’acqua in modo preciso e mirato sulle zone da bagnare, permettendo quindi un’irrigazione “intelligente” con un uso sostenibile delle risorse.

 

Contro

Manutenzione: Per permettere al dispositivo di funzionare correttamente è necessario estrarre il filtro interno (operazione tutt’altro che semplice) e pulirlo ogni 4-5 volte che viene usato; non proprio l’ideale per chi non ha molto tempo da dedicare alla manutenzione delle attrezzature da giardino.

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Irrigatore a scomparsa

 

5. Gardena Irrigatore a Scomparsa Sprinkler T100

 

Dopo aver effettuato una comparazione fra i numerosi sistemi di irrigazione disponibili online e confrontato i prezzi, abbiamo deciso di inserire tra i nostri consigli d’acquisto anche l’irrigatore a scomparsa Sprinkler T100 di Gardena, una garanzia quando si tratta di cura e manutenzione del giardino.

A seconda delle esigenze e delle dimensioni della superficie da irrigare, sarà possibile regolare il raggio della gittata in modo continuo da 70 a 360°, intervenendo sulla ghiera posta al centro della testina.

Molti utenti si dicono soddisfatti anche della facilità di installazione, visto che basta posizionare il dispositivo al centro dell’area che si vuole innaffiare e collegarlo al tubo dell’acqua utilizzando il giunto incluso nella dotazione.

Tuttavia, dal momento che l’irrigatore è in grado di coprire aree fino a un massimo di 100 mq, non lo consigliamo a chi dispone di uno spazio verde particolarmente ampio, a meno che non si decida di associarlo ad altri sistemi di irrigazione a turbina.

 

Pro

Funzionale: L’irrigatore a scomparsa Gardena Sprinkler T100 è molto preciso e permette di regolare il diametro della gittata da 70 a 360° in base alle esigenze.

Estetica: Al termine dell’irrigazione rientra automaticamente nel terreno e rimanere ben celato alla vista in modo che il prato resti uniforme e quindi più gradevole da vedere.

Materiali: Manifestiamo la nostra piena soddisfazione anche in merito alla qualità dei materiali, che si sono dimostrati estremamente resistenti per sopportare senza problemi anche le sollecitazioni più intense.

 

Contro

Copertura: Il getto d’acqua erogato dall’irrigatore Gardena è in grado di coprire una superficie circolare di soli 100 mq, per cui non lo consigliamo a chi deve innaffiare un giardino o un prato di grandi dimensioni.

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Irrigatore Claber

 

6. Claber Irrigatore Rotante Multifunzione Mod. 8654

 

A differenza dei modelli precedenti, l’irrigatore Claber non va inserito nel terreno ma appoggiato su qualsiasi punto della superficie da irrigare per rendere gli spostamenti da una zona all’altra del giardino ancora più pratica e semplice.

La parte superiore sagomata, oltre a garantire una presa salda e sicura anche quando le mani sono bagnate, ha dimostrato un’eccezionale resistenza alla corrosione e all’usura, caratteristica che ritroviamo anche nella flangia in plastica ABS che permette di scegliere tra sei getti diversi con un semplice movimento rotatorio.

Il suo raggio d’azione raggiunge i quindici metri ed è dotato di un efficiente sprinkler automatico che garantisce un’irrigazione uniforme e regolare del prato, sebbene l’unico inconveniente segnalato sia la copertura di soli 64 mq che non lo rende particolarmente adatto per le superfici molto vaste e i giardini di grandi dimensioni.

A parte questo piccolo inconveniente, per il resto non ci sono altri difetti da segnalare, visto che anche la qualità dei materiali non ha lasciato spazio a delusioni di alcun genere nonostante il prezzo decisamente economico a cui viene venduto.

 

Pro

Multifunzione: Ruotando la flangia superiore si potranno scegliere fra sei diverse modalità di irrigazione per erogare sempre la giusta quantità d’acqua dove serve, riducendo al minimo gli sprechi.

Facile da spostare: Si può posizionare in ogni punto del giardino e, grazie al design ergonomico e al poco peso, sarà possibile spostarlo da una zona all’altra del prato senza fare troppa fatica.

Pratico: L’installazione è abbastanza semplice e intuitiva, visto che per farlo funzionare basta collegare il tubo dell’acqua al raccordo Quick-Click in dotazione e appoggiare l’irrigatore al centro della superficie da annaffiare.

 

Contro

Per piccoli appezzamenti: Dal momento che l’area di copertura del modello non va oltre i 64 mq, se avete un giardino o un parto di grandi dimensioni dovrete mettere in conto l’inconveniente di doverlo spostare continuamente per raggiungere tutte le zone da irrigare.

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Irrigatore Rain Bird

 

7. Rain Bird Irrigatore statico US-412-VAN

 

Se state pensando di realizzare un impianto di irrigazione interrato nel vostro giardino date un’occhiata all’irrigatore Rain Bird, progettato per durare nel tempo ed equipaggiato di serie con la nuova testina HE-Van 12 che offre una maggiore uniformità irrigua, con un tasso di distribuzione superiore al 70% rispetto ad altri modelli statici.

La struttura solida e compatta ne facilita l’installazione e le operazioni di manutenzione, permettendo di irrigare un’ampia fetta di prato grazie al raggio regolabile da 0 a 360 gradi. Sfruttando la pressione dell’acqua in uscita, il pistone si solleva a circa dieci centimetri dal livello del suolo per erogare getti precisi e facilmente regolabili in un range compreso tra 2 e 5,5 metri e, una volta terminato il ciclo di irrigazione, scompare completamente alla vista rientrando automaticamente nel terreno.

Considerati la praticità d’uso, la buona qualità complessiva e il costo contenuto, si tratta di un irrigatore a scomparsa da tenere nella massima considerazione, sebbene non si tratti di un modello da destinare agli utilizzi professionali.

 

Pro

Qualità: Con questo irrigatore statico a scomparsa, Rain Bird conferma la qualità e l’efficienza dei suoi prodotti, soprattutto sotto il profilo della resa costruttiva e della praticità d’uso.

Efficiente: È dotato dell’innovativa testina HE-Van 12 che assicura maggiore uniformità di distribuzione, erogando un getto d’acqua molto preciso e potente anche in caso di bassa pressione.

Economico: Nonostante la buona resa costruttiva e le ottime prestazioni offerte, può essere acquistato a un prezzo davvero competitivo.

 

Contro

Per uso domestico: Un modello molto valido sotto diversi punti di vista, ma assolutamente poco adatto per gli utilizzi professionali che richiedono prestazioni di un certo livello.

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Irrigatore a turbina

 

8. Gardena Irrigatore a Turbina Comfort

 

L’ultimo modello che vi proponiamo è un irrigatore a turbina che ha fatto incetta di feedback positivi da parte degli utenti per l’elevata qualità costruttiva e il prezzo che non spaventa. Lo propone il noto marchio Gardena, che lo ha progettato per innaffiare sia aree ridotte come un piccolo giardino o un orto domestico sia superfici più vaste, dal momento che il suo raggio d’azione arriva fino a 12 metri, coprendo un’area di quasi 400 metri quadrati.

Sebbene la base in plastica non si sia rivelata all’altezza delle aspettative in termini di robustezza e solidità, gli utenti hanno particolarmente apprezzato il deflettore ad alta pressione che, in combinazione con il sistema di irrigazione a due zone, permette di irrigare il prato in modo uniforme e senza formare fastidiose pozzanghere.

Inoltre, grazie all’innovativo filtro a maglie fini facilmente rimovibile, si rivela estremamente pratico da pulire per la gioia di chi non ha molto tempo da dedicare alla manutenzione degli attrezzi da giardino.

 

Pro

Qualità/prezzo: Nonostante il costo economico, riteniamo che l’irrigatore a turbina Gardena sia una buona soluzione per quanti puntano alla qualità e all’efficienza.

Manutenzione: Il connettore d’ingresso dispone di un filtro metallico a maglie fini che trattiene anche le particelle di sporco più piccole e può essere rimosso facilmente all’occorrenza per pulirlo agevolmente sotto il getto dell’acqua corrente.

Silenzioso: Oltre a consentire una regolazione precisa della gittata e dei settori di irrigazione (da 5 a 12 metri), si fa apprezzare per il funzionamento estremamente silenzioso che non arreca disturbo nemmeno negli orari più sensibili.

 

Contro

Stabilità: La base non appare particolarmente stabile, tanto è vero che molti utenti consigliano di appoggiarci sopra dei pesi per evitare che la forza del getto d’acqua capovolga l’irrigatore.

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Guida per comprare un irrigatore

 

Gli impianti di irrigazione sono dispositivi di grande utilità in giardino e nell’orto perché permettono di erogare acqua su superfici di diversa pezzatura automatizzando, con risultati decisamente più efficienti, l’innaffiatura manuale. Se avete dubbi su quale irrigatore comprare, nelle righe che seguono vi aiuteremo a risolverli illustrandovi le varie possibilità a vostra disposizione.

Le tipologie

In vendita si possono trovare diversi sistemi di irrigazione, ognuno con caratteristiche e funzioni specifiche destinate a un determinato utilizzo. Da qui è facile intuire come scegliere un buon irrigatore da giardino dipenda principalmente dall’uso che se ne vuole fare, oltre che dal budget a propria disposizione.

A tal proposito, la prima distinzione da fare riguarda il tipo di installazione, che può essere esterna oppure a scomparsa. Se si dispone di un giardino o un prato di dimensioni ridotte la soluzione migliore sono gli impianti di irrigazione fuori terra, venduti generalmente a prezzi bassi in virtù del loro principio di funzionamento relativamente semplice.

Si tratta, in pratica, di dispositivi che vengono posizionati direttamente sulla superficie da irrigare e collegati a un tubo di irrigazione flessibile per consentire la fuoriuscita dell’acqua.

Particolarmente indicati per chi è alle prime armi, si possono abbinare a diverse tipologie di accessori (come lance e pistole) per erogare l’acqua con modalità differenti a seconda che si abbia a che fare con un prato, degli arbusti o delle aiuole.

I modelli più venduti e utilizzati sono quelli a battente (detti anche “a intermittenza”), costituiti cioè da un martelletto a molla che, colpendo il getto d’acqua, ne consente una distribuzione più uniforme, permettendo anche di irrigare a sezioni.

Gli irrigatore a scomparsa (o pop-up), invece, si installano a filo del prato e sono provvisti di una sezione cilindrica, solitamente in plastica, al cui interno è inserito un pistone che durante il funzionamento si solleva per erogare l’acqua tramite una testina o un ugello.

Sono ideali per le superfici molte vaste (come campi sportivi, parchi pubblici o giardini di grandi dimensioni,) e si dividono in due tipologie: i modelli statici, che hanno in genere una gittata sotto i cinque metri a fronte, però, di una maggiore intensità di aspersione, e quelli dinamici, che arrivano anche fino a trenta metri, permettendo così di irrigare grandi prati e spazi verdi con un notevole risparmio di tempo e fatica.

 

Il tipo di movimento

Un’altra caratteristica che bisogna necessariamente valutare per scegliere il miglior irrigatore da giardino per le proprie esigenze è il tipo di movimento effettuato dal dispositivo. La maggior parte degli impianti dinamici venduti online e nei negozi di articoli per il giardinaggio dispone di un meccanismo a turbina collegato a un pistone che, ruotando, distribuisce l’acqua su tutta la superficie che rientra nel suo raggio d’azione.

Si tratta, quindi, di sistemi progettati per garantire gittate molto ampie nel caso in cui si debba irrigare un’area particolarmente vasta, e sono generalmente provvisti di turbine intercambiabili, che devono essere lubrificate periodicamente per permettere il corretto funzionamento dell’impianto.

Per i giardini privati di piccole e medie dimensioni si può anche optare per un irrigatore a moto oscillante, di gran lunga più economico ma ugualmente funzionale. Si tratta, in pratica, di un sistema fuori terra che grazie al peso e alle dimensioni contenute può essere facilmente spostato ovunque si abbia la necessità di bagnare il prato ed è generalmente costituito da una base che, una volta collegata al tubo di irrigazione, effettua un movimento oscillatorio per distribuire l’acqua dove serve.

Altri criteri d’acquisto

Come abbiamo già potuto intuire da quanto emerso finora, la scelta di un nuovo impianto di irrigazione dipende principalmente dalle proprie esigenze e dagli spazi di installazione.

L’ampiezza dell’area da irrigare è sicuramente il fattore più importante da valutare al momento dell’acquisto, tenendo presente che i modelli statici sono adatti per piccoli giardini privi di ostacoli, mentre quelli dinamici per le superfici molto ampie ed estese.

Oltre a questo, è importante anche considerare la composizione del terreno, dal momento che quelli più permeabili assorbono un maggior quantitativo d’acqua e necessitano, pertanto, di un sistema dalla portata più contenuta per impedire la formazione di dannosi ristagni idrici.

Infine, un occhio di riguardo va riservato anche ai materiali utilizzati per la realizzazione dell’irrigatore, che sono principalmente la plastica e in alcuni casi il metallo, come per i modelli a picchetto. A ogni modo, è sempre meglio preferire un prodotto robusto e resistente che sia in grado di sopportare anche le sollecitazioni più intense per assicurare un utilizzo a lungo termine.

 

 

 

Come installare un impianto di irrigazione in giardino

 

Installare un impianto d’irrigazione nel proprio spazio verde permette di avere un giardino rigoglioso e lussureggiante anche durante i lunghi periodi di siccità. Non si tratta di un lavoro per principianti, ma con i nostri consigli e un po’ di olio di gomito il risultato sarà più che soddisfacente.

La progettazione dell’impianto

Per una corretta installazione dell’impianto irriguo occorre innanzitutto valutare la superficie da irrigare, misurando le dimensioni complessive del prato al netto delle aree pavimentate, delle siepi e degli alberi, in modo da avere una panoramica dell’area da coprire.

Dopo aver annotato tutto su un foglio o un apposito programma, bisogna calcolare la capacità del proprio impianto idrico, ossia la quantità e la pressione dell’acqua disponibile in casa o nel pozzo.

In questo modo sarà possibile scegliere sia il giusto diametro delle tubature sia l’irrigatore adatto, tenendo presente che i modelli con flusso rotante andranno collocati nelle aree centrali e quelli statici in prossimità degli angoli o delle zone più difficili da raggiungere.

Se si vogliono installare più unità conviene dividere il giardino in rettangoli di circa cento metri quadrati per essere certi che ogni area venga raggiunta dall’acqua una volta realizzato l’impianto.

 

La giusta collocazione

Ultimato il progetto, bisogna decidere se installare delle strutture fisse oppure degli irrigatori mobili da spostare di volta in volta sulla porzione di terreno da irrigare. In quest’ultimo caso non sarà necessario effettuare alcuno scavo per interrare tubature e raccordi, poiché basterà collegare il dispositivo al tubo dell’acqua, posizionarlo dove serve e attendere che faccia il suo lavoro.

Qualora, invece, si voglia installare un impianto fisso bisognerà scavare delle canalette profonde venti centimetri e larghe dieci, disponendo sul fondo uno strato di ghiaia o argilla espansa per facilitare il drenaggio dell’acqua.

Una volta posizionati i tubi nelle trincee, dovrete collegarli tra loro mediante dei raccordi a T che permettano all’acqua irrigua di raggiungere le teste degli irrigatori, prestando attenzione a disporre i vari riser dove avete pianificato in fase di progettazione.

Installare gli irrigatori e la centralina

Dopo aver interrato i tubi si può procedere con l’installazione degli irrigatori, inserendoli negli appositi agganci dei raccordi secondo le modalità riportate sul manuale di istruzioni allegato al prodotto.

Una volta testato l’impianto per assicurarsi che tutto sia a posto, si passa al montaggio della centralina (detta anche programmatore o timer) per programmare i tempi e le modalità di irrigazione in base alle esigenze delle piante e della stagione.

In pratica, questi dispositivi inviano un impulso elettrico alle elettrovalvole a cui sono collegati per fare in modo che si aprano a un orario prestabilito per consentire il passaggio dell’acqua e, una volta terminato il ciclo irriguo, provvedono alla chiusura dell’impianto per interrompere automaticamente l’irrigazione.

I modelli più avanzati sono dotati anche di speciali sensori climatici o di umidità che bloccano l’erogazione dell’acqua in caso di pioggia o se il terreno è ancora bagnato, garantendo così un’irrigazione più efficiente e attenta al risparmio idrico.

 

 

 

Domande Frequenti

 

Come smontare un irrigatore?

Dipende dal modello e dal tipo di installazione, ma in genere questi accessori si possono smontare facilmente per effettuare la manutenzione periodica o qualche piccola riparazione in caso di guasti e malfunzionamenti. Nel caso dei modelli interrati, occorre scavare intorno all’irrigatore fino ad arrivare al tubo dell’acqua (15-20 cm di profondità). Una volta raggiunto il supporto verticale su cui è montato il dispositivo di erogazione, basterà svitarlo e rimuoverlo dal suo alloggiamento.

Se, invece, bisogna smontare un irrigatore mobile (oscillante o con picchetto) dovrete seguire le istruzioni riportate sul manuale d’uso a corredo poiché le caratteristiche di ciascun modello tendono a variare di molto a seconda dell’azienda produttrice.

Come cambiare la testina di un irrigatore?

Sicuramente è più economico e facile riparare gli ugelli dell’irrigatore piuttosto che sostituirli, cosa che però si può fare solo dopo aver smontato l’apparecchio come vi abbiamo appena spiegato.

Terminato lo smontaggio, afferrate la testina con una pinza e giratela in senso antiorario per svitarla, prestando attenzione a non rovinare la filettatura dell’attacco. Se non viene via, potete fare leva con la lama di un coltello affilato, facendola penetrare quel tanto che basta per allentare il pezzo.

Una volta rimossa la testina, non dovrete far altro che inserire quella nuova avvitandola nell’alzata dopo aver rimosso con cura i detriti e i residui terra caduti nel foro.

 

Come regolare un irrigatore?

Per regolare la gittata degli irrigatori basta ruotare la ghiera laterale o la vite posta al centro della testina in senso antiorario per aumentare l’arco e in senso orario per ridurlo.

 

Come collegare l’irrigatore al tubo?

Per collegare l’irrigatore a un tubo già posato o da posare, ci sono due opzioni: la prima consiste nell’avvitare una presa a staffa sulla conduttura principale, serrando i dadi e forando il tubo con un trapano per consentire il passaggio dell’acqua; mentre la seconda prevede l’utilizzo di un raccordo a compressione per posizionare l’irrigatore in specifici punti dell’impianto interrato.

 

Si possono installare gli irrigatori statici e dinamici sullo stesso impianto?

Sebbene non ci siano controindicazioni di natura idraulica a installare questi due sistemi nella stessa zona del giardino, il loro utilizzo combinato potrebbe comunque creare problemi di omogeneità nell’irrigazione del prato.

Oltre a lavorare su range di pressione diversi, questi dispositivi si differenziano anche per il tasso di precipitazione e l’intensità di aspersione: dal momento che i modelli statici erogano più acqua, le zone all’interno del loro raggio d’azione risulterebbero più irrigate rispetto a quelle coperte dagli irrigatori dinamici, con il rischio di ottenere un giardino a chiazze irregolari con zone più verdi e altre ingiallite o secche.

 

 

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