I 5 Migliori Tester per Terreno del 2023

Ultimo aggiornamento: 04.02.23

 

Tester per Terreno – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni

 

Se siete alla ricerca del miglior tester per controllare pH, umidità, intensità luminosa e temperatura del terreno date un’occhiata ai due modelli che hanno scalato la vetta della nostra classifica: il primo è il Grandbeing Phmetro, tra i più venduti online perché permette di rilevare contemporaneamente tutti e quattro i valori. A seguire troviamo il Sonkir MS02, un modello analogico che funziona senza batterie e viene proposto a un prezzo molto conveniente.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere il miglior tester per terreno?

 

In questa guida parliamo delle caratteristiche di un tester per misurare pH, umidità, intensità luminosa e temperatura del terreno. Nella classifica in basso analizziamo più da vicino quelli che sono per noi i migliori strumenti sul mercato per rapporto tra prestazioni offerte e prezzo. Scopri quali sono.

 

 

Cos’è e a cosa serve

Per avere un’idea delle condizioni del proprio terreno ci sono vari sistemi ma il più pratico di tutti, probabilmente, è il tester perché in poco tempo e in maniera semplicissima offre indicazioni preziose, per esempio sul pH del proprio terreno. Infatti questi strumenti possono essere chiamati anche pH-metri o piaccametri. Nel paragrafo in basso facciamo un piccolo elenco di piante che hanno bisogno di un terreno più basico o più acido e scegliere un rilevatore del genere aiuta a offrire loro l’habitat migliore per crescere sane.

Alcuni strumenti possono essere usati anche per rilevare l’acidità/basicità di un solido intriso d’acqua o anche di un liquido, ma non tutti, per cui è meglio verificare prima. I modelli della migliore marca, in ogni caso, si differenziano dagli altri perché non misurano solo il pH del terreno ma anche altri valori, come l’umidità: basta poco per capire se una pianta ha bisogno di acqua oppure è meglio non inondarla.

Molti modelli permettono di valutare anche l’intensità luminosa che riceve una certa porzione di terreno per capire subito se è adeguata, troppo bassa o troppo elevata.

Un altro valore che potrebbe essere utile rilevare è la temperatura, un dato ulteriore che contribuisce ad avere un’idea più precisa delle caratteristiche del proprio terreno. Tutto questo si può fare in pochi minuti inserendo semplicemente la sonda nel suolo.

 

Il terreno migliore per ogni pianta

Forse non tutti sanno che ogni pianta ha bisogno di un habitat con un determinato pH per poter vivere in modo sano. Acquistando il comune terriccio si acquista un prodotto con pH neutro, quello preferito dalla maggior parte dei vegetali, cosiddetti neutrofili, ma non è sempre così.

Chi vuole che la propria pianta cresca esprimendo il meglio di sé saprà che alcune sono acidofile, cioè prediligono un terreno un po’ più acido e quindi, grazie al piaccametro, si può correggerlo con una diversa concimazione. Tra queste: camelia, magnolia, azalea, rododendro, erica. Altre piante sono invece basofile come le leguminose, i garofani e i giacinti. Gli agrumi amano il terreno ben drenato e un pH tra 6,5 e 7,5.

Un “tester” naturale è l’ortensia, i cui fiori diventano azzurri solo nei terreni acidi perché ricchi di alluminio.

 

 

Tipologia

Confronta i prezzi e le caratteristiche degli strumenti consigliati in basso e corredati da recensione, scoprirai che ci sono modelli analogici e digitali. I primi non hanno bisogno di batterie per funzionare e la lancetta sul display si muove indicando i valori di pH oppure dell’umidità o della luce o di tutti questi valori contemporaneamente.

Quelli digitali possono avere un display retroilluminato visibile sempre e generalmente indicano il pH anche con una cifra decimale, quella dopo la virgola.

In ogni caso, bisogna prestare la massima attenzione quando li si conficca nel terreno perché si potrebbero rovinare le radici delle piante più delicate oppure si potrebbe rovinare la sonda stessa dello strumento laddove si incontrasse una pietra.

 

I 5 Migliori Tester per Terreno – Classifica 2023

 

Dopo averne spiegato le caratteristiche generali e l’utilità, vediamo adesso in pratica come scegliere un buon tester per terreno. Fai una comparazione tra i nostri consigli d’acquisto: si tratta degli strumenti più apprezzati e più venduti sul mercato tra i quali puoi facilmente selezionare quello più adatto alle tue esigenze.

 

 

1. Grandbeing Phmetro Terreno, Analizzatore di Suolo 4 in 1

 

Questo è uno dei tester pH per terreno tra i più venduti online. È uno strumento economico ma integra ben quattro funzioni in uno: oltre alla rilevazione del pH, dell’umidità e dell’intensità della luce che si trovano anche nei modelli più economici, questo dispositivo misura anche la temperatura, un dato in più per chi vuole ottenere un terreno perfetto per le proprie coltivazioni.

Il display è abbastanza ampio e retroilluminato, per cui i dati si leggono bene in ogni condizione, anche al buio.
Le istruzioni sono in inglese ma, come confermano i consumatori, il piaccametro è molto facile da usare, i tasti presenti sono pochi e intuitivi.

Viene mostrata la prima cifra decimale dopo la virgola per indicare il valore del pH, mentre per l’umidità vengono indicati quattro parametri – secco, normale, bagnato e molto bagnato – non quindi il valore in percentuale. L’autospegnimento automatico dopo cinque minuti aiuta a salvaguardare l’autonomia della batteria (non fornita).

Ricapitoliamo adesso brevemente le caratteristiche principali del nuovo phmetro Grandbeing.

 

Pro

Temperatura: Questo strumento rileva quattro parametri, non solo pH, umidità e intensità della luce, ma anche la temperatura, in modo da avere un quadro ancora più chiaro del proprio terreno.

Display: Il display non ha dato problemi agli utenti perché è abbastanza ampio e si legge bene anche di notte perché retroilluminato.

Indicazioni: Il valore del pH viene indicato anche con una cifra decimale dopo la virgola, mentre l’umidità è segnalata con quattro parametri, secco, normale, bagnato e molto bagnato.

Autospegnimento: Dopo cinque minuti di inattività, il dispositivo si spegne da sé per salvaguardare la batteria.

 

Contro

Istruzioni: Lo strumento non è difficile da usare ma le istruzioni sono in inglese. Le pile non sono incluse.

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2. Sonkir pHmetro del Suolo MS02

 

Se oltre all’umidità volete misurare anche il livello di alcalinità e la temperatura del suolo per apportare le correzioni necessarie a creare un ambiente di coltivazione favorevole alla crescita e allo sviluppo delle vostre piante, vi consigliamo di dare un’occhiata al Sonkir MS02, un pHmetro professionale che offre buone prestazioni a fronte di una spesa decisamente contenuta.

Il principio di funzionamento è lo stesso del modello esaminato in precedenza, con la sola differenza che dopo aver posizionato la sonda nel terreno occorre spostare la levetta sul valore che si vuole rilevare per ottenere la misurazione sul display analogico in soli due minuti.

Altro vantaggio particolarmente apprezzato di questo dispositivo è che, a differenza delle moderne versioni digitali, non sono necessarie batterie per farlo funzionale, per cui non c’è alcun rischio che rimaniate senza energia in caso di utilizzi frequenti, potendo contare anche su un design estremamente compatto e maneggevole che ne favorisce l’utilizzo in mobilità.

Nel complesso è un tester caratterizzato da un’elevata precisione e qualità, ma occorre prestare attenzione a evitare che la sonda entri in contatto con rocce e altri materiali solidi eventualmente presenti nel substrato che falserebbero i risultati della misurazione.

 

Pro

Prezzo conveniente: Nonostante venga proposto a prezzi bassi, si tratta di un dispositivo molto preciso e affidabile che permette di misurare i tre principali parametri agronomici del terreno: pH, umidità e intensità luminosa.

Facile da usare: Una volta inserita la sonda nel suolo, in soli due minuti si potrà leggere il risultato del test sull’ampio display analogico di cui è provvisto per valutare se vi sia o meno la necessità di apportare correzioni al sito di coltivazione.

Pratico: Presenta dimensioni decisamente compatte che ne agevolano il trasporto e non ha bisogno di batterie per funzionare.

 

Contro

Posizionamento: Per non falsare i risultati delle misurazioni è importante evitare che la sonda entri in contatto con rocce, liquidi e masse solide quando si infila l’asta in profondità nel substrato.

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3. Ollivan Cura dei Fiori Sensore Intelligente Xiaomi

 

Questo è un tester tecnologico per terreno molto particolare. La sua caratteristica principale è che consente di controllare la condizione delle piante anche da remoto mediante un’applicazione da scaricare che si chiama Flowers Care o Mi Home.

A questo punto bisogna sincronizzare il tester col proprio dispositivo (Android o iOS, sono supportati entrambi i SO) e cercare la pianta che si vuole monitorare: l’app ha un database di migliaia di piante che mantengono l’originaria denominazione in latino, per cui potrebbe essere necessario fare una piccola ricerca su Internet per capire qual è il nome scientifico della propria pianta. Le istruzioni sull’app non sono in italiano ma in inglese: sembrerebbe uno svantaggio, ma considerando che fino a poco fa erano solo in cinese… è già un bel passo avanti.

Il tester misura quattro parametri: umidità, luminosità, temperatura e indice di fertilizzante (non c’è il pH) e per ogni pianta avvisa, per esempio, quando c’è bisogno di aggiungere più acqua o fertilizzante.

Nella nostra guida per scegliere il miglior tester per terreno abbiamo quindi anche questo modello tecnologicamente avanzato. Rivediamone pro e contro.

 

Pro

Controllo da remoto: Scaricando un’applicazione (Flowers Care o Mi Home) è possibile sapere la condizione della propria pianta sul dispositivo mobile, anche da remoto.

Database: Per utilizzare il tester bisogna sincronizzarlo col proprio dispositivo e poi cercare la pianta che si ha in casa nello sterminato database presente che contiene i nomi latini di migliaia di piante.

Quattro parametri: I parametri rilevati sono quattro e cioè umidità, luminosità, temperatura e indice di fertilizzante.

Avviso: Il tester per ogni tipo di pianta avvisa quando c’è bisogno di aggiungere acqua o fertilizzante.

 

Contro

PH: Come detto, i parametri rilevati dallo strumento sono quattro e tra questi non c’è il pH. Le istruzioni, inoltre, sono in inglese.

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4. XLUX T10 Umidità del Terreno Sensore Tester

 

Ecco un altro modello che non poteva mancare nella nostra classifica dei migliori tester per terreno del 2023. Si tratta di uno strumento analogico con una sola scala di misurazione, per cui è ancora più facile da leggere.

Misura solo l’umidità del terreno, quindi non il pH e la quantità di luce ricevuta, né tantomeno la temperatura del terreno. Questo tipo di strumenti analogici non ha bisogno di batterie per funzionare, basta inserire la sonda nel terreno e in pochi minuti la lancetta si sposta dalla posizione Dry a Wet, indicando rispettivamente il minore o maggiore grado di umidità del terreno su una scala che va da 1 a 10, sufficiente per avere un’idea del grado di umidità e quindi capire se innaffiare o no. I display digitali danno invece risposte più precise.

Il prezzo assolutamente conveniente è un altro vantaggio di questo rilevatore.

Facciamo adesso un breve riepilogo delle caratteristiche principali di questo piccolo e conveniente strumento.

 

Pro

Qualità/prezzo: Si tratta di uno strumento che ha ampiamente soddisfatto la maggior parte dei consumatori. Il prezzo molto basso è un altro punto di forza del prodotto; cliccando in basso si accede al link dove acquistare il tester a un’offerta vantaggiosa.

Semplice: Il tester funziona semplicemente inserendolo nel terreno e aspettando che la lancetta indichi il valore dell’umidità per capire se bisogna innaffiare o no.

Senza batterie: Essendo analogico e funzionando chimicamente, il tester non ha bisogno di batterie.

 

Contro

Solo umidità: Il tester non misura pH, luminosità, temperatura ma solo l’umidità del terreno.

Precisione: Trattandosi di un modello analogico, il livello indicato fa capire se bisogna dare acqua o no, ma non è precisissimo come quelli digitali.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

5. Gardena 1188-20 Tester di Umidità, Regolabile con Ghiera

 

Questo è un tester che potrebbe interessare i possessori di centraline per l’irrigazione Gardena, in particolare Gardena Watertimer, Centralina per irrigazione 4030, 4040 modular, 6030, Modulo pilota, Irrigazione da balcone.

Il tester misura l’umidità del terreno per cui, collegandolo alla centralina, non fa partire l’irrigazione se rileva che è già abbastanza umido, la interrompe se è già in corso o la fa partire se il terreno è troppo secco.

C’è una manopola al lato per regolare l’umidità del terreno che si desidera mantenere: certo, all’inizio si potrebbe penare un po’ prima di trovare il livello giusto ma il vantaggio che poi si ottiene è di curare la pianta in maniera intelligente, senza sprechi e senza sforzi.

Si può controllare il livello di umidità in qualsiasi momento e nella confezione è incluso il cavo di collegamento alla centralina lungo 5 metri.

Facciamo adesso un breve riepilogo delle caratteristiche principali di questo piccolo e conveniente strumento.

 

Pro

Qualità/prezzo: Si tratta di uno strumento che ha ampiamente soddisfatto la maggior parte dei consumatori. Il prezzo molto basso è un altro punto di forza del prodotto; cliccando in basso si accede al link dove acquistare il tester a un’offerta vantaggiosa.

Semplice: Il tester funziona semplicemente inserendolo nel terreno e aspettando che la lancetta indichi il valore dell’umidità per capire se bisogna innaffiare o no.

Senza batterie: Essendo analogico e funzionando chimicamente, il tester non ha bisogno di batterie.

 

Contro

Solo umidità: Il tester non misura pH, luminosità, temperatura ma solo l’umidità del terreno.

Precisione: Trattandosi di un modello analogico, il livello indicato fa capire se bisogna dare acqua o no, ma non è precisissimo come quelli digitali.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

Come utilizzare un tester per terreno

 

Per consentire alle piante una crescita sana e rigogliosa è fondamentale un adeguato controllo della qualità del suolo. In particolare, la misurazione del pH consente di scegliere le colture più adatte a quel tipo di terreno, in modo da potersi dedicare anima e corpo al giardinaggio ed ottenere risultati sorprendenti.

Per poter valutare la salubrità del terreno occorre un’attrezzatura specifica e un buon tester potrà fornirvi tutte le informazioni utili per individuare il punto esatto dove piantare i semi e consentire alle vostre piante di prosperare.

 

 

Il PH del terreno

Per misurare il pH del terreno, o del terriccio da utilizzare nei vasi, senza ricorrere ad un laboratorio di analisi specializzato, è possibile adoperare un tester, analogico o digitale, che vi darà un’idea sulle condizioni generali del suolo.

La scelta del prodotto giusto può variare a seconda dei risultati che si intendono raggiungere: se, ad esempio, la vostra intenzione è quella di abbellire il vostro spazio outdoor con delle piante ornamentali, un tester che offra indicazioni precise solo sul pH del terreno sarà sufficiente.

Tuttavia, visto che ogni pianta ha un fabbisogno nutrizionale specifico, prima di procedere alla semina è bene informarsi su quali siano i parametri necessari per la loro crescita.

A tal fine, potrebbe rivelarsi utile utilizzare un apparecchio che, oltre al pH, misuri anche la temperatura, l’intensità di luce e l’umidità del suolo, in modo da poter associare il terreno o il terriccio alla pianta scelta e correggerlo quando occorra.

 

Caratteristiche e struttura

Il piaccametro, o anche Phmetro, è un apparecchio elettronico composto da un corpo centrale e una sonda il cui compito è quello di rilevare i dati del campione di terreno, che verranno poi trasformati in valori numerici dal dispositivo.

Va precisato, però, che questi strumenti di misurazione non sono tutti uguali ma presentano una struttura diversa in base al modello. Quelli dediti al giardinaggio fai-da-te sono di facile utilizzo, generalmente caratterizzati da una forma rettangolare e da dimensioni piuttosto compatte, così da rendere pratico il trasporto e il posizionamento.

Quando, invece, si entra nel campo professionale, è possibile ricorrere ad apparecchiature più all’avanguardia che, in alcuni casi, possono essere anche collegate ad un computer, per ottenere informazioni ancora più complete e precise.

 

 

Analogico o digitale?

Se avete già dato uno sguardo alle diverse tipologie di piaccametri disponibili in commercio, avrete certamente notato che esistono modelli analogici e digitali.

In realtà, il funzionamento è sempre lo stesso e in entrambe i casi sarà possibile valutare in modo preciso e adeguato il pH del suolo; ciò che cambia è solo il metodo di visualizzazione dei risultati ottenuti. I tester analogici presentano un tradizionale quadrante con un cursore e dei numeri che non sempre consentono una visualizzazione immediata e precisa, considerando anche il fatto che in situazioni di scarsa luminosità potrebbe risultare quasi impossibile leggere le relative misure.

Per rimediare a questi piccoli inconvenienti sono stati introdotti i piaccametri digitali che montano un display LCD, grazie al quale è possibile una visualizzazione più chiara e puntuale. In alcuni casi, lo schermo è provvisto anche di una retroilluminazione, in modo da non avere problemi di visibilità anche nel caso in cui venga utilizzato in zone non illuminate.

Ad ogni modo, vi consigliamo di prestare sempre la massima attenzione al momento della misurazione per non danneggiare la sonda in caso di superfici particolarmente dure e compatte.

 

 

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1 COMENTARIOS

Daniele Zuccherini

July 30, 2020 at 7:41 pm

Da valutare

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