Bruciare le sterpaglie: cosa dice la normativa

Ultimo aggiornamento: 06.10.22

 

Un modo per eliminare residui vegetali come le sterpaglie è bruciarle, a prescindere dalla quantità. Ma è reato oppure no? Vediamo cosa dice la Legge.

 

Quando si pota un albero o si ripulisce il campo ottenendo numerosi residui vegetali generici, tra cui erba e paglia, una pratica molto diffusa è quella dell’abbruciamento. Fino ad alcuni anni fa si trattava di operazioni lecite, utilizzate spesso dai contadini che desideravano disfarsi di questi ingombri il più presto possibile, in particolar modo se non c’era la possibilità di spostare il mucchio su terreni abbandonati.

Tuttavia, quando si dà fuoco alle sterpaglie si devono considerare alcune possibilità, come il fatto che il fumo può attirare l’attenzione, per esempio, dei carabinieri, che saranno tenuti a chiedere chiarimenti, accusandovi di reati di cui probabilmente non eravate a conoscenza.

Per questa ragione è importante informarsi in anticipo prima di procedere con la pratica dell’abbruciamento delle sterpaglie, perché la Legge non ammette interpretazioni, e anche un piccolo cavillo può fare la differenza.

Arrivati a questo punto potreste anche dire “ma tanto si tratta di un attimo!”, tuttavia è bene ricordare che il rischio di queste operazioni non è legato solo a un aspetto legale, perché se vengono dimenticate o abusate certe regole, oppure se non si seguono i giusti passaggi, il problema diventa ambientale. Quando si dà fuoco alle sterpaglie, c’è la possibilità che qualche piccola brace ardente voli via, scatenando un incendio di portata altamente distruttiva: ecco perché non si deve sottovalutare nulla.

Ma oltre al buon senso, inutile dire che conoscere cosa dice la normativa in caso di abbruciamento delle sterpaglie risulta importantissimo, perciò seguiteci con la lettura delle prossime righe.

Cosa è indicato come rifiuto nella normativa?

La prima cosa che potreste chiedervi quando avete intenzione di bruciare le sterpaglie è se, effettivamente, il mucchietto che avete realizzato e che è pronto per la combustione risulta come un residuo sotto gli occhi della Legge. La chiave di volta della qualificazione dei resti vegetali è quanto espresso dal codice dell’ambiente (ossia dal decreto legislativo 152 del 2006), in cui è ben descritto che dalla disciplina della gestione dei rifiuti sono esclusi sia le carogne, sia materie fecali e altre sostanze non pericolose come litoidi, fanghi e altri materiali provenienti dalla pulizia e dal lavaggio dei vegetali.

Tuttavia, secondo la Corte di cassazione, con la sentenza del 4 novembre 2008, dobbiamo sottolineare che l’eliminazione dei rami degli alberi tramite incenerimento è considerata una pratica illecita, perché non è utile nell’ambito dell’attività produttiva. A questo si aggiunge anche l’articolo 13 del decreto legislativo 205/2010, che stabilisce che paglia, potature, sfalci e materiali di natura forestale naturale non costituiscono un vero pericolo per l’ambiente se non vengono utilizzati in agricoltura, perciò possono essere trattati come rifiuti.

Come si evince da queste poche righe, nel corso del tempo il nodo gordiano di identificazione di ciò che è un rifiuto e ciò che non lo è è stato sempre più sciolto, perciò seguendo i criteri elencati è possibile stabilire se è il caso o meno di bruciare le sterpaglie.

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

Avere una particolare attenzione

Un’altra importante considerazione da fare quando si vogliono bruciare le sterpaglie riguarda la presenza o meno di vicini. Secondo i limiti fissati dalla Legge che aiutano a delimitare anche il proprio terreno, si deve sempre fare attenzione in modo che il fumo non superi l’area di proprietà, arrecando disturbo oppure rovinando e sporcando elementi come il muro della villa.

Quando si bruciano le sterpaglie, i rami secchi o comunque i prodotti di scarto della pratica agricola si devono sempre prendere le giuste precauzioni, perché il fuoco potrebbe divampare attorno in un batter di ciglia. Da diverse esperienze e dai suggerimenti dei Vigili del Fuoco sappiamo che anche il più piccolo braciere potrebbe trasformarsi in un qualcosa di pericoloso, soprattutto in una giornata particolarmente ventosa.

Secondo il Codice penale, il reato di incendio stabilisce che la pena per chiunque cagiona un evento simile è la reclusione per un tempo che va da un minimo di tre anni a un massimo di sette anni, anche se accade in terreni propri, perché ne deriverebbe comunque un pericolo per l’incolumità pubblica.

 

Adottare il giusto abbigliamento

Tra le varie accortezze da avere quando ci si deve disfare delle sterpaglie attraverso l’uso del fuoco e seguendo la normativa, ci sono anche gli indumenti più opportuni, cioè quelli protettivi.

A tal proposito, ai piedi non dovrete indossare scarpe classiche, piuttosto potreste aver trovare un modello che vi soddisfa tra gli stivali di gomma più venduti, individuando una soluzione che protegge il piede e il polpaccio dal calore del fuoco. Per il resto del corpo dovreste invece utilizzare pantaloni pesanti, maglie e giacche realizzati con fibre ignifughe, cioè che evitano che in caso di nascita di un incendio, riusciate a salvarvi. Altresì fondamentali sono i guanti e gli occhialini, per proteggere rispettivamente le mani dal contatto con le temperature alte del fuoco e gli occhi da possibili pezzi di carbone ardente.

42853942 – senior man is burning dry branches in the garden

Quando bruciare le sterpaglie è illecito?

In conclusione, ora che è più chiaro cosa è considerato come rifiuto e cosa invece no, ma anche le accortezze da prendere in considerazione se ci si vuole disfare delle sterpaglie, è arrivato il momento di capire quando bruciarle è considerato illecito.

A tal proposito viene in aiuto il Codice civile, che stabilisce un divieto di propagazione di fumi e di calori nelle proprietà dei vicini, soprattutto se questi ultimi superano quella che in gergo tecnico è chiamata “normale tollerabilità”. Quest’ultimo concetto non è espresso chiaramente, perché per consentire al giudice di valutare ogni caso, è necessario prendere in esame tutte le condizione specifiche interessanti, dall’area geografica alla sua dimensioni, e così via.

In questi casi è bene chiarire che entra in gioco anche il buon senso: accendere un falò, seppur piccolo, sul confine con il terreno di un vicino, inevitabilmente porterà a sporcare quest’ultimo di cenere, con il rischio che le fiamme si propaghino con l’aiuto del vento.

Questo, infine, può dare origine a un’azione di risarcimento dei danni subiti, anche nel caso in cui l’episodio sia singolo e quindi non comporta atti emulativi, cioè senza alcuna utilità se non quella di infastidire volontariamente.

 

 

 

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20 COMENTARIOS

Izabela

October 17, 2021 at 7:23 am

Buongiorno, vorrei sapere che veramente è leccito che mio vicino bruci strapaglie a tutte le ore anche di notte provocando una nebbia di fumo irritante, irrespirabile acra fregandosi che il suo campo di terra si trovi a vicinanza del abitazioni provocando fastidio.. e poi mi chiedo una cosa… ma con tutta la posibbilita’di smaltimento del quasi tipo di rifiuti perché devono inqinare l’ambiente??? già tanto inquinato…???

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ProjectManager

October 19, 2021 at 8:39 am

Ciao Izabela,

in effetti hai perfettamente ragione: visto che tutti i Comuni italiani offrono un servizio di ritiro a domicilio di sfalci e potature, sarebbe più sensato (e rispettoso!) depositare le sterpaglie fuori dalla porta di casa anziché bruciarle e creare un danno all’ambiente e alla salute pubblica. Per quanto riguarda il tuo vicino, l’art. 182, comma 6-bis del D. Lgs. 152/2006 consente la bruciatura di piccoli cumuli di materiali vegetali nel luogo di produzione, a una distanza di almeno 300 metri dalle abitazioni circostanti. Ovviamente, considerato il fastidio che il fumo ti sta arrecando, sarebbe un gesto molto cortese ed educato se il vicino cercasse di evitare queste pratiche e si rivolgesse al servizio comunale, come da suo diritto.

Abbi solo un po’ di pazienza e, se la situazione dovesse diventare insostenibile o pericolosa, chiedi consiglio e aiuto alle autorità di pubblica sicurezza competenti (vigili, polizia o carabinieri).

Saluti

Team GF

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Antonio Martelli

October 5, 2021 at 9:19 am

buongiorno, mi dicevano che prima di ottobre non si potevano bruciare le sterpaglie, volevo sapere se appunto ora si può.

Respuesta
ProjectManager

October 8, 2021 at 9:47 am

Ciao Antonio,

dipende dalla zona in cui risiedi. Le disposizioni relative alla bruciatura dei residui vegetali sono demandate alle autorità regionali competenti, quindi le tempistiche tendono a variare da regione a regione, in base anche alle emergenze incendi registrate sul territorio (e quest’anno è stato davvero tragico da questo punto di vista). Per sapere fino a quando vige il divieto nella tua zona ti consigliamo di chiedere informazioni all’ufficio competente del tuo Comune.

Saluti

Team GF

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Anna peccia

September 28, 2021 at 4:06 pm

Salve, vorrei sapere quando posso bruciare i residui di potatura nel mio terreni : Cantalupo nel Sannio Isernia, Molise. Grazie

Respuesta
ProjectManager

October 1, 2021 at 9:24 am

Ciao Anna,

alla luce dell’emergenza incendi che ha colpito il Molise quest’estate, l’Ordinanza Regionale n.23 dell’11 Agosto 2021 ha disposto il divieto di bruciare i residui di materiale vegetale derivante da potature e attività agricole fino al 30 settembre 2021. Per una maggiore sicurezza (ed evitare multe salate!) ti consigliamo comunque di chiedere informazioni all’ufficio competente del tuo Comune.

Saluti

Team GF

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Federico

September 18, 2021 at 9:00 am

Buongiorno, vorrei sapere se è possibile bruciare del fogliame o dei rami all’interno di un forno in cemento (quello delle pizza) nel comune di Ardea. I vicini che posseggono una casa a circa 15 metri dal muro del mio confine (di conseguenza a 20 metri dal forno) dicono che non posso assolutamente farlo in quanto a loro da fastidio il minimo fumo inventano anche di esserne allergici inoltre quelle 3/3 volte l’anno che lo faccio mi schizzano verso il forno con la pompa dell’acqua dicendo che pensano che sia un incendio.

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ProjectManager

September 24, 2021 at 12:33 pm

Salve Federico,

hai mai pensato di dare fuoco ai vicini invece che alle sterpaglie? Scherzi a parte, non esiste nessuna legge che vieti di bruciare le sterpaglie nei forni a legna, anzi chi ne possiede uno consiglia di utilizzare rami e residui di potature per preparare le fascine che serviranno ad accendere e alimentare il fuoco, così da riciclare i rifiuti organici del giardino in modo sostenibile. Quanto ai vicini, se dovessero sollevare altri problemi digli che potrebbero correre il rischio di beccarsi una bella denuncia per danneggiamento di bene altrui qualora l’acqua spruzzata per domare questi fantomatici “incendi” dovesse danneggiare il tuo forno (con calma e senza litigare, però!).

A presto

Team GF

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Piero

September 8, 2021 at 3:12 pm

Mi chiedo da tempo come mai con tutto ciò che si dice sull’inquinamento non si sente mai parlare delle combustioni all’aperto, andrebbe posto un divieto immediato di usare il fuoco per disfarsi dei propri scarti o rifiuti, con ciò si eliminerebbe in pochissimo tempo una parte di inquinanti.

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Enzo

September 1, 2021 at 8:22 am

Buongiorno, vorrei sapere qual’è il periodo che vieta di bruciare sterpaglie e rami potati dagli alberi nel comune di Santa Flavia (PA). Grazie!

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ProjectManager

September 2, 2021 at 11:03 am

Salve Enzo,

da quanto ne sappiamo, in tutti i comuni ricadenti nel territorio della provincia di Palermo è fatto assoluto divieto accendere fuochi nei terreni agricoli, nelle aree erborate e in prossimità dei boschi dal 15 giugno al 15 ottobre. Nel caso specifico del comune di Santa Flavia, la Legge Regionale di riferimento è stata resa obbligatoria dall’ordinanza comunale n.17 del 6 Maggio 2019. Ora, considerato che dall’ultima pubblicazione ufficiale sono trascorsi due anni, ti consigliamo di recarti presso l’Ufficio Comunale competente per capire se ci sono state modifiche successive (non ancora pubblicate in rete) e avere informazioni più dettagliate su quando è possibile bruciare i residui di materiale vegetale sui suoli privati, così da evitare incidenti e multe salate.

Saluti

Team GF

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Angelamaria Agosti

August 13, 2021 at 4:21 am

Salve vorrei sapere il periodo in cui è proibito bruciare sterpaglie a Bari.
Grazie

Respuesta
ProjectManager

August 16, 2021 at 1:22 pm

Salve Angelamaria,

secondo quanto previsto dalla Legge Regionale n.6 del 19 aprile 2021 è vietato bruciare i residui di materiale vegetale derivante dall’attività agricola e forestale nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 30 settembre. Negli altri giorni dell’anno è possibile bruciare le sterpaglie solo se raggruppate in piccoli cumuli (a una distanza superiore ai cinquanta metri da case e strutture) e l’interessato disponga dei mezzi necessari per il controllo e lo spegnimento delle fiamme, con l’obbligo di restare nelle vicinanze del fuoco fino al totale esaurimento della combustione. Ti ricordiamo, inoltre, che la bruciatura dei residui vegetali è sempre vietata in caso di forte vento, eccessivo calore e nelle aree naturali protette. A ogni modo, ti consigliamo comunque di recarti presso l’Ufficio Comunale preposto per ottenere tutte le informazioni necessarie.

Saluti

Team GF

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Maddalena

May 27, 2021 at 4:30 pm

Vorrei sapere la data precisa di quando nn si potrà più bruciare le sterpaglie

Respuesta
ProjectManager

May 31, 2021 at 8:30 pm

Salve Maddalena,

non c’è alcuna data a cui fare riferimento, deve solo recarsi all’ufficio preposto del Comune di residenza per informarsi su eventuali delibere e deroghe al divieto in questione.

Saluti

Team GF

Respuesta
anonima

April 4, 2021 at 7:15 pm

Davvero, non si comprende cosa intendete con questo articolo: cosa è riufiuto e cosa non è rifiuto, cosa è lecito e cosa non è lecito?
Io vorrei smettere di farlo ma tutti qui bruciano i resti degli ulivi con delle fumate che durano ore, l’estate è una follia, la mattina ti svegli con il mal di testa.
In questi roghi fatti a posta per non generare fiamma (io quando li faccio genero fiamma invece) mettono anche rifiuti della csaa, dall’alluminio al tetrapack.. l’ho visto e si sente anche a volte oltre a vedersi proprio fumo nero.

Qui le forze dell’ordine girano la testa dall’altra parte (Ciociaria, Lazio meridionale). Se fai segnalazione rischi perché sanno chi è stato … e poi la voce gira. La delazione non è il modo adatto, per questo FFOO devono fare di piu ma in italia fare cose bene sembra un demerito.

Respuesta
TONY

May 29, 2021 at 8:13 pm

Se chiami sia vigili sia carbinieri non credo che chiuderebbero gli occhi entrambi, o a mali estremi i vigili del fuoco che allarmerebbero la protezione civile del posto, quando ci sono più forze dell’ordine insieme e difficile che coprano i malfattori…

Respuesta
ProjectManager

April 6, 2021 at 11:50 am

Salve,

nel nostro articolo è sottinteso che la pratica di bruciare sterpaglie è considerata illecita su tutto il territorio nazionale; le normative vigenti lo vietano espressamente e i trasgressori rischiano condanne penali.
Inoltre, come si legge nell’articolo, è chiaramente riportato che per la legge tutti i resti vegetali non riutilizzati per lavorazioni agricole, quindi fogliame, rami, sterpaglie e via dicendo, sono considerati rifiuti e come tali vanno trattati. Quindi andrebbero compostati oppure smaltiti entro i termini indicati dalla legge.
Che poi esistano persone che hanno in spregio le norme e si ostinano a bruciare di tutto (non solo in Italia ma anche in altri paesi), e che in ogni comunità esistano “connivenze” e “omertà” su certe pratiche, questo è un altro discorso. Purtroppo il mondo umano è ben lungi dall’essere perfetto.
Se hai intenzione di smettere di bruciare i resti delle potature o della cura dell’orto, comunque, nessuno ti vieta di farlo; solo perché gli altri fanno qualcosa non è detto che tu debba per forza imitarli infatti, soprattutto se si tratta di pratiche illecite. Organizzati in modo da creare un angolino della tua proprietà da adibire al compostaggio dei rifiuti organici, in questo modo potrai ricavare anche torba e concime naturale.

Saluti

Team BeE

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gelso Sassonia

March 15, 2021 at 8:04 pm

Buona sera volevo sapere quando e il periodoil giono di bruciare le sterpaie le potature fino a quando a Bagno a Ripoli Firenze

Respuesta
ProjectManager

March 17, 2021 at 5:02 pm

Salve,

il divieto di bruciare sterpaglie è stato anticipato al 10 giugno (invece di partire dal 1 luglio come era stato stabilito dalla normativa regionale) e durerà fino al 31 agosto. Il divieto interessa le province di Arezzo, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena e la Città Metropolitana di Firenze, quindi anche Bagno a Ripoli.

Saluti

Team GF

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