I 5 Migliori Motocoltivatori del 2022

Ultimo aggiornamento: 06.10.22

 

Motocoltivatore – Guida agli acquisti, Opinioni e Comparazioni 

 

Coltivare l’orto è una passione che accomuna moltissime persone desiderose, magari, di mangiare prodotti sani, privi o quasi di pesticidi (c’è chi li usa comunque) e soprattutto sempre freschi; altro che dal produttore al consumatore perché se avete il vostro orticello, siete entrambe le cose. Creare un orto, poi, è un bel modo per sfruttare quel pezzo di terra dietro casa tenendolo, al tempo stesso, pulito dalle erbacce. Se i metri quadrati da lavorare sono parecchi, utilizzare la sola zappa può essere faticoso e non ne parliamo se invece dell’orto avete un grosso appezzamento di terra da coltivare. Per alleggerire i carichi di lavoro ma anche per velocizzarli e, di conseguenza, aumentare la produttività si può ricorrere a un motocoltivatore, come uno di questi due: il BCS KD350 è una macchina versatile e che si caratterizza per una qualità molto soddisfacente; mentre l’Eurosystems MC 67 è un attrezzo semovente molto semplice da manovrare perché dotato di trazione con ruote pneumatiche scolpite per una maggior aderenza al terreno.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 5 Migliori Motocoltivatori – Classifica 2022

 

Ecco a voi la nostra selezione di motocoltivatori venduti online a prezzi bassi. Li abbiamo organizzati in base a una classifica: ogni modello è arricchito da una recensione che ne mette in evidenza punti forti ed eventuali difetti che abbiamo determinato anche grazie ai pareri espressi da consumatori come voi che hanno comprato un nuovo motocoltivatore e lo hanno testato in prima persona. Avete trovato il modello che definitivamente vi ha convinto e volete sapere dove acquistare a prezzi bassi? Date un’occhiata ai link che vi proponiamo e magari confrontate i prezzi, chissà che non troviate qualcosa di più economico ma adatto a voi.

 

 

Motocoltivatore BCS

 

1. BCS Motocoltivatore diesel MOD KD350

 

Malgrado le dimensioni compatte, questo attrezzo si usa senza difficoltà in coltivazioni non intensive ma professionali. Si adatta al lavoro continuo grazie alla progettazione accurata e la scelta attenta dei materiali.

È perfetto per l’uso in diversi contesti, per agire in maniera mirata in zone colte o incolte. Si può utilizzare per lavorare tra i filari di vigneti e frutteti per controllare la crescita delle infestanti o per preparare il terreno alle nuove coltivazioni. Trova applicazione anche per la cura del verde pubblico grazie alla sua solidità e alla capacità di sopportare grossi carichi di lavoro senza sovraccarichi.

Il punto forte è la frizione idraulica che è un brevetto esclusivo del Gruppo BSC che produce questo motocoltivatore. La speciale soluzione adottata nella progettazione della frizione la rende resistente al surriscaldamento e non necessita di manutenzione di alcun tipo. Ha un cambio con tre marce avanti e tre retro, in questo modo è facile muoversi con agilità anche tra i filari più stretti. Caratteristica comune a tante delle aree coltivate nel nostro paese.

 

Pro

Frizione brevettata: Uno speciale brevetto tutela la qualità della frizione idraulica che assicura la massima capacità di risposta alle sollecitazioni e nessuna manutenzione.

Manovrabile: Il cambio a sei marce e la particolare frizione morbida rendono la guida del motocoltivatore molto fluida e non richiede forza di braccia.

Non surriscalda: Si può usare a lungo questo attrezzo in campagna senza temere un sovraccarico delle parti meccaniche.

 

Contro

Caro: Il prezzo è ben rapportato alla qualità complessiva di un prodotto pensato per semplificare il lavoro del contadino in appezzamenti difficili da raggiungere con mezzi più grandi.

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Motocoltivatore Eurosystems

 

2. Eurosystems Motocoltivatore Semovente a Benzina MC 67

 

Tra i migliori motocoltivatori del 2022 si colloca anche l’Eurosystems MC 67, un modello semovente caratterizzato da un design pratico e funzionale che mette in risalto la potenza e l’affidabilità di un attrezzo in grado di assicurare i migliori risultati anche nelle situazioni più impegnative.

Grazie alla trazione sulle due ruote pneumatiche scolpite permette di lavorare in modo agevole anche su terreni sconnessi o accidentati, rivelandosi facile da manovrare, veloce nel portare a termine le operazioni di aratura e con prestazioni che si mantengono costanti anche in caso di utilizzi prolungati.

Sulle stegole del motocoltivatore Eurosystems troviamo tutti i principali comandi del macchinario, tra cui anche la leva per l’innesto delle due marce in avanti (una più veloce e l’altra più lenta) e il comando per inserire la retromarcia.

L’apparato fresante ha una larghezza di lavoro pari a 60 cm ed è composto da sei file di zappe in acciaio che lavorano contemporaneamente per sminuzzare finemente il terreno con venti rotazioni a ogni giro di ruota.

 

Pro

Efficiente: Il motore a scoppio GGP serie TM 70 si dimostra potente e affidabile anche in caso di lunghe sessioni di lavoro.

Pratico da usare: Le stegole regolabili in altezza e la trazione sulle due ruote pneumatiche scolpite da 13” migliorano la manovrabilità dell’attrezzo anche negli spazi più angusti e poco accessibili.

Sistema fresante: La fresa offre un’ampiezza di lavoro di 60 cm ed è azionata da una trasmissione a cinghia che riduce sensibilmente le vibrazioni, rendendole più tollerabili.

 

Contro

Superfici dure: Il modello mostra i suoi limiti con i terreni più duri e compatti, per lavorare i quali consigliamo di optare per un motocoltivatore più professionale.

 

 

 

 

 

Motocoltivatore economico

 

3. BullMach Motocoltivatore a Benzina GEO 50 L

 

Il BullMach Geo rientra tra i motocoltivatori più venduti del momento per il prezzo molto conveniente, a cui si associa un’ottima qualità costruttiva e prestazioni di buon livello.

La struttura compatta e maneggevole lo rende ideale per la manutenzione di giardini e terreni di medie dimensioni (fino a 300 m²) e disseminati di “ostacoli”, permettendo di raggiungere agevolmente anche spazi di difficile accesso, come gli angoli a ridosso di pareti, recinzioni e alberi.

Sebbene l’apparato fresante di questo motocoltivatore economico abbia una larghezza di lavoro di soli 50 cm, si compone di 12 zappe in acciaio dalle lame ampie e ricurve che penetrano nel terreno in maniera graduale per lavorare anche superfici sode e mediamente compatte senza incontrare difficoltà.

Lo sperone, così come il manubrio, può essere regolato in sei differenti posizioni per consentire alla fresa di penetrare più in profondità nel substrato per frantumare e rivoltare le zolle di media durezza e sradicare le erbacce più tenaci anche quando le radici sono ben radicate.

 

Pro

Praticità: La struttura ben bilanciata e l’efficiente motore Loncin a benzina da 196cc ne fanno una macchina affidabile, molto semplice da usare e veloce nel portare a termine il lavoro.

Rapporto qualità/prezzo: Costa quasi quanto un motocoltivatore usato pur vantando una qualità costruttiva e prestazioni equiparabili a un top di gamma.

Agile: Il design compatto e le ruote pneumatiche trazionate gli consentono di raggiungere agevolmente anche gli angoli più nascosti e i punti di difficile accesso del giardino.

 

Contro

Per piccoli lavori di fresatura: Il modello non presenta particolari difetti o punti deboli, almeno per quel che riguarda gli utilizzi privati e hobbistici, perché per quelli professionali sarebbe meglio optare per un macchinario più potente e prestante.

 

 

 

 

Motocoltivatore Honda

 

4. Diesse Minitriss Motocoltivatore a Benzina EN Honda GX200

 

Un altro modello estremamente versatile e funzionale che va tenuto nella massima considerazione nonostante il prezzo elevato a cui viene proposto, è sicuramente il motocoltivatore a benzina Diesse Minitriss, che monta un potente motore Honda GX200 capace di sviluppare una potenza di 5,8 HP a 3.600 giri/min.

Una delle caratteristiche più apprezzate di questa macchina agricola è la larghezza di lavoro sui 65 centimetri che permette di fresare un’ampia fascia di terreno con una sola passata, sebbene le dimensioni generose e l’ampio raggio di sterzata non la rendano indicata per la manutenzione di campi e aree erbose affollate da alberi, cordoli, aiuole e recinzioni.

Il gruppo fresante è realizzato in solido acciaio verniciato e dispone di 20 lame molto spesse e robuste che penetrano in profondità nel suolo per smuovere e frantumare anche le zolle più dure e compatte.

Il cambio è a tre velocità (due in avanti più la retromarcia), selezionabili tramite la pratica leva posta sul manubrio regolabile sia in altezza sia lateralmente.

 

Pro

Motore: È un Honda GX200 da 196 cc di cilindrata che assicura eccellenti prestazioni e una ridotta necessità di manutenzione.

Versatile: La fresa è dotata di un sistema ad aggancio rapido che permette di sfilare velocemente l’attrezzo per sostituirlo con altri accessori o semplicemente agevolare il rimessaggio del mezzo.

Montaggio: Il Diesse Minitriss viene consegnato quasi completamente montato e all’utente viene demandato solo il montaggio della fresa e di pochi altri componenti.

 

Contro

Costoso: Il motocoltivatore offre caratteristiche all’avanguardia e performance professionali che lo collocano in una fascia di mercato piuttosto proibitiva.

 

 

 

 

 

Motocoltivatore reversibile

 

5. Benassi Motocoltivatore Reversibile con Motore a Scoppio MC2300C

 

L’ultimo modello che vi proponiamo è il motocoltivatore reversibile proposto dall’azienda italiana Benassi, una garanzia quando si tratta di macchine agricole affidabili e di qualità.

La testa fresante in acciaio al boro temperato fa affidamento su 16 zappe dalle lame estremamente precise e affilate per estirpare le erbacce, smuovere il terreno e creare solchi per la preparazione del letto di semina, potendo contare su una pratica leva di innesto e disinnesto della fresa posizionata sulle stegole che consente di attivare la trasmissione solo quando necessario.

Il motore è un Hwasdan H170F a 4 tempi che eroga una potenza di 5,5 HP a 3.600 giri al minuto per mantenere alte le prestazioni anche in caso di utilizzi prolungati.

Come già accennato, si tratta di un motocoltivatore multifunzione con attacco rapido e stegole reversibili che permettono di montare altri eventuali accessori, come l’assolcatore e la barra falciante, per sfruttare tutte le potenzialità della macchina e renderne l’utilizzo più versatile e funzionale.

 

Pro

Maneggevole: Promossa a pieni voti sul fronte della maneggevolezza grazie al peso contenuto e alla facilità di manovra che lo rendono adatto anche agli utilizzi domestici e alle mani inesperte.

Multifunzione: Grazie alle stegole reversibili e al sistema di aggancio rapido si potranno montare attrezzi diversi dalla fresa per trasformare il motocoltivatore in una macchina tuttofare.

Affidabile: Le due grandi ruote tractor e il motore Hwasdan H170F a 4 tempi che sviluppa 5,5 HP di potenza, permettono di lavorare agevolmente anche su terreni dissestati o con forte pendenza.

 

Contro

Marce: A causa dell’eccessiva durezza della leva, l’innesto della marcia in avanti e della retromarcia risulta piuttosto macchinoso.

 

 

 

 

 

Accessori

 

Scavapatate per motocoltivatore

 

MTD Scavapatate per Motozappa

 

Lo scavapatate per motocoltivatore che vi proponiamo è un accessorio che innanzitutto si mette il luce per il buon prezzo. Precisiamo che per risultati soddisfacenti deve essere associato a un motocoltivatore che abbia una buona trazione.

La sua struttura è leggerina dunque conviene impiegarlo soprattutto per terreni morbidi: è qui, che a nostro avviso, ma anche secondo le diverse opinioni che abbiamo raccolto online, lo scavapatate dà il meglio di se.

Possiamo aggiungere, che tutti gli utenti sono rimasti soddisfatti dell’acquisto.

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Guida per comprare un motocoltivatore

 

Lavorare la terra, in passato, era un lavoro durissimo (non che adesso sia una passeggiata, mettiamo in chiaro questo punto) e spesso veniva vanificato da avverse condizioni climatiche, malattie. Oggi ci sono gli strumenti che permettono di far fronte a parecchie evenienze che un tempo avrebbero decretato un vero disastro, anche economico. Prodotti chimici, nuove tecniche di coltivazione e così via. 

Certo, l’agricoltura fin dai suoi esordi è stata interessata da innovazioni tecnologiche che hanno permesso di migliorare sempre più la produzione, pensiamo alla zappa, di origini antichissime, l’aratro e i buoi che lo trainavano fino ad arrivare alle tecniche e alle macchine da lavoro più moderne di cui disponiamo oggi e le migliori motozappe del 2022 sono solo uno degli esempi che possono essere fatti per dare sostegno al nostro discorso.

Tra il motocoltivatore e la motozappa

Crediamo che prima di decidere quale motocoltivatore comprare sia fondamentale avere ben chiara le differenze tra questo è la motozappa. Si ha la tendenza a confondere le due macchine, a ritenere che si tratti della stessa cosa ma come vi spiegheremo tra un attimo, non è così e il primo passo per capire come scegliere un buon motocoltivatore è chiarire cosa ha in più o magari in meno rispetto alla motozappa. 

Cominciamo dai punti in comune tra le due macchine: sono utili per la lavorazione del terreno prima della semina. Il miglior motocoltivatore, però, rispetto alla motozappa è più versatile ed ha due ruote motrici. Il motocoltivatore, inoltre, può essere impiegato di concerto con diversi utensili come l’aratro, barre falcianti, frese a disco, concimatrici, irroratrici e seminatrici. 

Quanto alla motozappa, la cui trazione è dovuta alle zappe rotative, serve principalmente per eseguire la fresatura, dunque pecca un po’ in versatilità tuttavia avendo dimensioni più piccole di un motocoltivatore si adatta meglio a chi ha piccoli appezzamenti di terra. La motozappa, inoltre, rispetto al motocoltivatore costa di meno.

 

La superficie da lavorare

È fondamentale, ai fini dell’acquisto di una motocoltivatore, valutare l’ampiezza dell’area da lavorare. Tenete presente che più è ampio il raggio d’azione del motocoltivatore e minori passaggi dovrete fare avanti e indietro. Riflettete bene su questo dettaglio prima ancora di valutare le offerte sul mercato poiché il vostro scopo deve essere innanzitutto ottimizzare i tempi di lavoro e risparmiare fatica. 

Accertatevi, poi, di avere sempre abbastanza spazio per potervi muovere agevolmente con una macchina del genere: In caso contrario fate una comparazione con quanto può offrirvi una motozappa e se anche questa vi impedisce i necessari movimenti, non vi resta che la classica zappa.

Scegliete la potenza adeguata

Tra le caratteristiche da tenere in considerazione c’è la potenza. Questa deve essere sufficiente alla mole di lavoro ma anche alle caratteristiche del terreno, alla sua durezza ed eventuale presenza di sassi. Valutate anche i consumi, sia di carburante che di olio, da questo punto di vista il motocoltivatore della migliore marca è parecchio efficiente. Nel prendere la vostra decisione, controllate se ci sono modelli che portano in dotazione almeno un accessorio anche se è bene informarvi che quasi sempre vanno comprati a parte. 

 

 

 

Domande frequenti

 

Come costruire un carrello per motocoltivatore?

Recatevi presso uno sfasciacarrozze e procuratevi un assale, su questo saldate il timone che poi dovrà essere collegato mediante un perno al braccio del motocoltivatore. Create una struttura saldando tra loro dei tubolari. Per il fondo del carrello potete utilizzare una lamiera oppure delle tavole di legno. Stessa cosa per le sponde.

 

Con un motocoltivatore è possibile spazzare la neve? 

Sì, chiaramente dipende dal modello ma ne esistono alcuni che sono in grado di eseguire questo lavoro. Tuttavia è necessario precisare che affinché ciò sia possibile è bisogna comprare l’apposito accessorio che può essere uno spazzaneve a turbina oppure a lama.

 

Il motocoltivatore e la motozappa sono la stessa cosa?

No. La motozappa è meno versatile in quanto serve solo per la fresatura mentre il motocoltivatore, oltre a essere dotato di due ruote motrici, può essere abbinato a una serie di accessori che consentono diversi tipi di lavoro.

 

Che tipo di carburante usa un motocoltivatore?

A seconda del modello, e dunque del tipo di motore, può richiedere come carburante benzina oppure diesel.

 

In cosa consiste la fresatura?

La fresatura consiste nella frantumazione e rimescolatura del terreno che si spinge fino a circa 20 cm di profondità. Scopo di questa operazione è frantumare le zolle  e sminuzzare tutti i residui delle colture passate al fine di trasformarle in un concime organico. Un terreno sottoposto a fresatura è più soffice, permeabile e le radici delle piante non incontrano ostacoli.

 

 

 

Come utilizzare il motocoltivatore

 

Lavorare la terra non è mai facile ma fin quando parliamo di piccoli orti, può anche essere rilassante, magari un momento per meditare o semplicemente stabilire una sorta di contatto con la natura. Quando, però, la terra da lavorare è tanta e non  necessariamente per scopi professionali, in quel caso l’unico modo per diminuire i carichi di lavoro è servirsi dell’aiuto di alcune macchine come il motocoltivatore.

 

 

Prudenza

Come prima cosa nell’uso di una macchina del genere bisogna avere la prudenza ed essere consapevoli che un incidente potrebbe avere anche conseguenze mortali. Particolare attenzione quando si usa la retromarcia. Bisogna restare sempre concentrati e se ci si sente stanchi è meglio fermarsi perché anche la stanchezza può originare un uso scorretto della macchina e quindi ferirsi.

 

La fresatura

La fresatura è una tecnica fondamentale in agricoltura poiché prepara il terreno alla semina frantumando le zolle e sminuzzando i resti delle precedenti colture trasformandole in concime. L’operazione, però, va fatta in momenti prestabiliti. Il periodo migliore per fresare il terreno con il motocoltivatore è in primavera (con questo non si escludono a priori inverno e autunno) perché si prepara il terreno per le piante che potranno sfruttare l’estate per maturare.

È preferibile eseguire il lavoro al mattino presto quando la terra e ancora umida e quindi le zolle maggiormente fiabili. È sconsigliato, invece, usare il motocoltivatore dopo la pioggia perché il terreno è pesante.

 

Andateci piano

Maneggiare un motocoltivatore non deve essere una gara di MotoGP, nonostante le assonanze. Qui non si tratta di arrivare prima di Marc Marquez ma di lavorare la terra e per farlo bisogna procedere piano al fine di consentire al motocoltivatore di lavorare al meglio. Se notate la presenza di ostacoli, come qualche pietra grande, è meglio rimuoverli manualmente.

 

La manutenzione

Essendo dotato di un motore a scoppio, il motocoltivatore ha bisogno di un’attenta manutenzione ordinaria al fine di non comprometterne il corretto funzionamento. Il carburatore va tenuto pulito. Controllate periodicamente la candela ma prima ricordatevi di spegnere il motore e lasciarlo raffreddare se avete appena usato il motocoltivatore, quindi rimuovete la pipetta dal cavo di accensione. 

Per piccolissime quantità di sporco, ai fini della pulizia può bastare dell’aria compressa mentre per i casi più estremi servitevi di una spatola di ferro per rimuovere le incrostazioni. Controllate il livello dell’olio che comunque va cambiato la prima volta dopo una ventina d’ore di lavoro per poi fare il cambio ogni 250 ore di lavoro circa.

 

Tenetelo al coperto

Cercate di tenere il motocoltivatore al riparo dalle intemperie. L’ideale sarebbe lasciarlo in una rimessa o garage, se non è possibile. Almeno copritelo con un telo adeguato alla sua protezione.

 

 

Fermatevi in tempo 

Se mentre state usando il motocoltivatore notate qualcosa di strano, di diverso dal solito, un rumore particolare, non insistete, spegnete la macchina se siete in grado verificate voi stessi il problema, altrimenti chiedete consulto a un professionista prima che il danno possa peggiorare: e quello che accadrà se insisterete nel continuare a usare la macchina nonostante vi sta dando segnali che c’è qualcosa che non va.

 

 

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

GrecoShop C-T202 Motozappa/Trattore/Motocoltivatore 4 Tempi a Benzina

 

Il C-T202 è un motocoltivatore con retromarcia è venduto a un prezzo molto appetibile che potrebbe spingere più di qualcuno a puntare proprio su questo modello. Il motore OHV 4 tempi è da 196 cc ma non ha soddisfatto per potenza, come lamentato da alcuni utenti, inoltre non sempre parte al primo colpo e capita che si spegni. 

Molto buona la larghezza di taglio che è di 700 mm mentre la profondità può essere regolata tra i 175 e i 350 mm. Ha un peso di 77 kg, dunque per la categoria non si tratta di una macchina troppo pesante.

La particolarità più grande, secondo noi, è la presenza del faro che consente di lavorare senza problemi anche al calare del sole, magari approfittando, in estate, di temperature meno torride. Il manubrio offre una buona presa.

 

Pro

Prezzo: Il vero punto di forza di questo motocoltivatore è il prezzo che lo rende appetibile anche  quanti pur avendo un orto tutto sommato piccolo, sono stanchi di lavorarlo con la zappa.

Dotato di faro: La presenza dell’illuminazione è una particolarità che non si riscontra in molti motocoltivatori e vi permette di lavorare anche quando c’è poca luce.

Ampiezza di taglio: Ha una bella ampiezza di taglio: 700 mm consentono di ridurre di parecchio i passaggi lungo l’orto.

 

Contro

Scarsa potenza: Il motore è stato oggetto di parecchie critiche: è ritenuto poco potente, inoltre non sempre parte al primo colpo e capita che si spenga.

 

Eurosystem RTT2 Motore Kohler Lombardini Motocoltivatore a Benzina

 

La prima cosa che ci preme dire del motocoltivatore Lombardini è il suo interessante rapporto qualità/prezzo grazie al quale è uno dei modelli più venduti. Monta un motore Kohler da 196 cc. L’utente può fare affidamento su un cambio a due velocità più la retromarcia. L’ampiezza di lavoro è di cinquanta centimetri, peccato che non sia regolabile. 

La qualità dei materiali ci lascia ben sperare in una longevità notevole. Interessante il peso: 71 kg non sono sicuramente eccessivi per un motocoltivatore ma sufficienti a favorire l’affondo nel terreno e garantire una buona stabilità.

Da quanto detto si dovrebbe aver capito che il motocoltivatore è molto maneggevole ma dobbiamo sottolineare come i manici non siano il massimo in fatto di ergonomia. 

 

Pro

Costo: Dobbiamo dire che è una dei motocoltivatori meno costosi che si possano trovare in giro, ma la cosa più importante è che ciò non si riflette negativamente sulla sua qualità.

Facile da manovrare: I suoi 71 kg di peso neanche si avvertono e la manovrabilità è agevole anche ai meno esperti che prenderanno confidenza con la macchina in poco tempo.

Buon motore: Le prestazioni sono buone: non manca di potenza, come racconta chi lo ha provato su terreni piuttosto ostici e lo riteniamo molto affidabile.

 

Contro

Manici poco comodi: Se vogliamo essere pignoli fino in fondo, dobbiamo dire che i manici potevano essere progettati meglio; sono poco ergonomici.

 

 

BCS 728 Powersafe Motocoltivatore Briggs & Stratton 

 

Il motocoltivatore BCS è una macchina adatta a un uso semi-professionale dalle grandi potenzialità. Tutto dipende dagli accessori che si decide comprare in aggiunta. Per esempio, oltre ai classici utensili per l’agricoltura, è disponibile anche un accessorio per spazzare la neve. Ha tre marce avanti e tre retromarce. Il manubrio è regolabile e gli smorzatori da una parte riducono le vibrazioni e dall’altra aumentano il comfort.

Il modello che vi proponiamo è dotato di motore Briggs & Stratton con alimentazione a benzina, potenza 9,5 Cv e avviamento autoavvolgente; ad ogni modo chi preferisce può scegliere lo stesso modello di motocoltivatore ma con differente motore. In particolare, per quelli a benzina si può optare per i motori Honda GP160, GX200 e GX270 rispettivamente da 4,8 – 5,5 e 8,4 Cv. 

Per chi predilige il diesel, c’è il motore Kohler KD350 da 7,5 Cv. 

Uno dei punti di forza di questo motocoltivatore è la sua versatilità: può essere usato sia con attrezzi frontali sia posteriori; grazie alla gamma completa di attrezzature intercambiabili si possono eseguire una miriade di lavori tipici delle fattorie dove fresatura e preparazione del terreno alla semina, oppure taglio d’erba e trinciatura di sarmenti sono solo alcuni esempi. Non aspettatevi di pagarlo poco.

 

Pro

Versatile: È una macchina dalle grandi potenzialità: è disponibile un’ampia gamma di accessori che permettono al motocoltivatore di essere multiuso.

Vibrazioni ridotte: Gli smorzatori riducono efficacemente le vibrazioni e aumentano il comfort: è una macchina relativamente semplice da manovrare.

Motore: Qualunque si scelga, è potente e affidabile: parte al primo colpo e non si ferma fin quando non viene spento.

 

Contro

Costo: C’era da immaginarselo: una macchina del genere non costa poco, pur non essendo professionale.

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