Il mestiere del giardiniere: cosa fa e quali sono gli sbocchi lavorativi

Ultimo aggiornamento: 28.09.22

 

Se pensate che questo lavoro si riduca a falciare il prato e a irrigare le piante, vi sbagliate di grosso: conosciamo meglio questa interessante figura professionale e specializzata.

 

In un mondo sempre più smart dove l’evoluzione ha portato all’avvento “dell’uomo sedia” il cui habitat naturale è un ufficio con tanto di aria condizionata, ci sono professioni che rischiano di scomparire come già è successo per tante altre. Molti di questi mestieri si tramandano o sono stati tramandati di padre in figlio ma a un certo punto la catena si spezza ed ecco che non abbiamo più, giusto per fare qualche esempio, calzolai, falegnami ecc. 

Tuttavia la crisi economica, la mancanza di lavoro dovuta magari al fatto che determinate professioni sono sature, può essere l’occasione per la rinascita di certi mestieri che si credevano perduti; come noto, però, in natura sopravvive chi sa adattarsi. Con il nostro articolo vogliamo parlarvi di un mestiere che pur se non sparito, non ha tutta questa fila di lavoratori in attesa di un impiego: il giardiniere. 

Questa professione può avere interessanti sbocchi lavorativi, ci si può mettere in proprio o alle dipendenze di una ditta ma badate bene, non ci si inventa giardinieri da un giorno all’altro perché la professione richiede ben più che saper falciare un prato o raccogliere delle foglie. Il giardiniere deve avere precise conoscenze teoriche oltre a saper maneggiare i migliori attrezzi da giardinaggio, ma di questo e di altro avremo modo di discuterne nel corso del nostro articolo.

 

Differenza tra giardiniere e operatore del verde

Per evitare fraintendimenti vogliamo mettere in risalto una differenza fondamentale che però non è chiara a tutti: quella tra giardiniere e addetto del verde (altrimenti noto come addetto alla manutenzione del verde). Il primo è un operaio specializzato mentre il secondo è un operaio generico che si limita alla mera esecuzione di compiti quali la manutenzione e la pulizia delle aree verdi, proprio sotto le direttive del giardiniere. 

Ma di preciso quali sono le mansioni di quest’ultimo? Beh, si va dalla fase creativa che riguarda la progettazione di un giardino o più in generale di aree verdi, fino a quella pratica come la realizzazione del progetto passando per quella teorica. Un bravo giardiniera, infatti, non solo conosce le tecniche di piantumazione e riproduzione di piante e fiori ma sa anche come e quando eseguire i trattamenti stagionali, riconoscere le malattie che interessano le piante somministrando la cura necessaria per debellarle.

Le competenze da possedere

Come detto un attimo fa quello del giardiniere a differenza del manutentore è un lavoro specializzato, dunque bisogna possedere una serie di conoscenze e competenze. Nello specifico deve saper padroneggiare tutte le tecniche di giardinaggio, deve essere in grado di curare le piante e per farlo deve saper riconoscere le malattie e i relativi rimedi. Il giardiniere deve saper maneggiare tutti i macchinari da giardinaggio e gli attrezzi, sia quelli più semplici, per un uso manuale, sia quelli più complessi, magari alimentati a motore o a batteria.

 

La formazione

Parliamo indubbiamente di un lavoro che si può imparare sul campo ma, oggigiorno, questo tipo di formazione non basta. Il giardiniere moderno deve seguire corsi professionali che gli consentano di acquisire un sapere teorico e pratico in florovivaistica, arboricoltura, botanica, tecniche di innesto, agronomia, chimica agraria, idraulica ambientale, tecniche colturali e parassitologia. Deve anche mantenersi costantemente aggiornato e dunque deve leggere molto. Completa il quadro l’abilitazione all’utilizzo di fitosanitari e alla conduzione di trattori. Possedere tutti questi requisiti è ciò che fa la differenza tra un giardiniere bravo e uno improvvisato. 

 

Possibilità lavorative

A conti fatti, quali sono gli sbocchi lavorativi per un giardiniere? Conviene magari trasformare la semplice passione per il verde in una professione? Beh, premesso che al giorno d’oggi bisogna sapersi reinventare, e con questo non stiamo dicendo che dovete improvvisarvi giardinieri perché come abbiamo visto c’è tanto da studiare, è un lavoro molto richiesto. 

Come detto in apertura del nostro articolo, il giardiniere può lavorare alle dipendenze di una ditta oppure mettersi in proprio ma adesso proveremo ad essere più specifici. Ci sono diverse aziende che cercano questo tipo di operai specializzati, quelle che si occupano della manutenzione del verde per enti pubblici e privati, vivai, compagnie operanti nell’ambito della progettazione e realizzazione di spazi verdi e garden center. 

 

Naturalmente all’interno di queste aziende c’è possibilità di fare carriera, si può cominciare dal basso, facendo la gavetta fino a salire di livello e portarsi al comando di una squadra di operai se non di più. Ma questo dipende dalle specifiche abilità e competenze che si dimostrano in ambiente lavorativo.

Per quanto riguarda la possibilità di mettersi in proprio, si può lavorare da soli prestando la propria opera a privati ed aziende e naturalmente ci si può avvalere dell’aiuto di qualche dipendente. Un giardiniere che si mette in proprio può curare il prato, installare un impianto di irrigazione, dedicarsi alla manutenzione e alla pulizia degli spazi verdi e così via.

Una professione abbastanza richiesta è quella del garden designer. È una figura estremamente specializzata che richiede competenze di paesaggistica e architettura oltre a quelle di botanica e giardinaggio. In concreto sa valorizzare l’estetica e gli spazi del giardino e/o dei parchi, quindi non si occupa solo delle piante e della loro disposizione armonica ma anche degli elementi ornamentali, pensiamo alle fontane, alle panchine, ai laghetti artificiali e finanche alla disposizione dei sassi.

 

 

 

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