Gli 8 migliori spaccalegna del 2022

Ultimo aggiornamento: 28.11.22

 

Spaccalegna – Opinioni, analisi e guida all’acquisto

 

Prima di acquistare uno spaccalegna è bene sapere che in commercio ne esistono di tutti i tipi e per tutte le tasche; leggendo la guida all’acquisto troverete ulteriori informazioni utili sull’argomento, in modo da scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze. La nostra classifica degli otto spaccalegna più richiesti tra quelli attualmente in commercio, inoltre, vi permetterà di capire anche quali sono le caratteristiche che differenziano le diverse tipologie, e cosa aspettarvi in termini di spesa. I modelli che hanno riscosso il maggior gradimento da parte degli acquirenti sono il GeoTech SPVE 7-55, uno spaccalegna verticale da 7 tonnellate di spinta destinato all’uso hobbistico, e la Vite conica rotativa Catocci, un accessorio compatibile con diverse macchine e quindi particolarmente adatto per l’uso professionale.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori spaccalegna – Classifica 2022

 

A seguire troverete la recensione degli otto spaccalegna più richiesti sul mercato; i primi due posti, come potrete vedere, sono occupati da modelli costosi, destinati a uso professionale intensivo.

 

 

Spaccalegna elettrico

 

1. GeoTech SPVE 7-55 – Spaccalegna Verticale Elettrico

 

Al primo posto della nostra classifica relativa ai migliori spaccalegna del 2022 troviamo il GeoTech SPVE 7-55, uno spaccalegna destinato a uso domestico che è particolarmente adatto per chi non ha molto spazio a disposizione.

Lo SPVE 7-55, infatti, ha il pistone e il cuneo montati verticalmente e il sistema di abbattimento è collocato su un ripiano metallico; inoltre sia la colonna del cuneo sia il ripiano metallico sono ripiegabili, in modo da ridurre ulteriormente l’ingombro quando lo spaccalegna non viene adoperato. È azionato da un motore elettrico monofase da 3.000 watt, in grado di generare una potenza di spinta di 7 tonnellate, ed è dotato di ruote che permettono di spostarlo agevolmente all’occorrenza; in caso di posizionamento statico, invece, le ruote possono essere tranquillamente rimosse.

Come succede spesso anche per altri spaccalegna però, perfino di categoria professionale, le ruote rappresentano l’unica pecca perché sono di qualità mediocre.

 

Pro

Minimo ingombro: Il GeoTech è uno spaccalegna verticale, quindi può essere posizionato anche in una rimessa di piccole dimensioni; il cuneo e il ripiano possono essere ripiegati per ridurre ulteriormente l’ingombro.

Potente: A differenza di altri spaccalegna per uso domestico, che non superano le 5-6 tonnellate di spinta, il GeoTech è dotato di un motore elettrico da 3.000 watt di potenza in grado di generare 7 tonnellate di spinta.

Kit ruote: Lo spaccalegna GeoTech è dotato anche di un kit ruote che può essere montato all’occorrenza, per trasportarlo o movimentarlo, e poi rimosso una volta che è stato posizionato.

 

Contro

Prestazioni e ruote: Non è adatto per spaccare tronchi nodosi, troppo duri o dalla fibra contorta, inoltre le ruote sono di qualità mediocre.

 

 

 

 

Spaccalegna a vite

 

2. Catocci Macchine vite conica rotativa a trattore

 

Al secondo posto, tra i modelli più venduti, si colloca lo spaccalegna a vite commercializzato dalla nota ditta italiana Catocci Macchine, che vende attrezzature destinate sia all’uso hobbistico sia professionale.

Questo modello rientra nella seconda categoria, ed è uno spaccalegna a vite conica rotativa con innesto per albero PTU, compatibile con tutte le macchine e i trattori con potenza da 14 a 100 cavalli, dotate di terzo punto con la presa di forza che non supera i 540 giri all’ora mediante giunto cardanico. Il puntalino è composto da un pezzo a sé stante, e può essere facilmente sostituito all’occorrenza, la lunghezza complessiva della vite è di 275 millimetri, mentre il diametro massimo è di 128 millimetri.

L’attacco femmina alla base della vite, invece, è a sezione tonda e ha un diametro di 45 millimetri; questa caratteristica, di fatto, rappresenta la sua unica pecca in quanto limitare la compatibilità con innesti diversi.

 

Pro

Qualità: I materiali di fabbricazione sono di ottima qualità e la vite spaccalegna è solida ed estremamente robusta, resistente all’usura e quindi molto durevole.

Puntale: Il puntale è separato dal resto della vite e all’occorrenza può essere facilmente rimosso e sostituito con un puntale nuovo o con uno differente, in base al tipo di lavoro richiesto.

Attacco standard: Anche se è a sezione tonda, l’attacco femmina è standard ed è compatibile con tutte le macchine da 14 a 100 cavalli di potenza.

 

Contro

Riduttore: Come accennato prima, l’attacco femmina è a sezione tonda, quindi per adattarsi agli innesti esagonali richiede l’uso di un riduttore da far preparare su misura.

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Spaccalegna manuale

 

3. Kindling Cracker King spaccalegna manuale con incisioni decorative

 

Kindling Cracker è un brand creato da una giovane ragazza neozelandese con la passione della fotografia e della scultura. Ayla Hutchinson, questo è il suo nome, ha concepito uno spaccalegna manuale che, oltre a essere funzionale, è anche una vera e propria opera d’arte, e attualmente è uno dei modelli più richiesti tra quelli venduti online.

È disponibile in due taglie, il King è il più grande ed è costituito da una lama d’ascia in stile nordico che forma un pezzo unico con il telaio che la sorregge e fa da supporto. Sia la lama sia il telaio sono finemente incisi con motivi decorativi tipici della tradizione nordica e il suo funzionamento è estremamente semplice, visto che basta poggiare i tronchi sulla lama e colpirli con un martello da muratore da un chilo. L’unica pecca è quella di essere adatto solo per tronchi non oltre i 150 millimetri di diametro.

 

Pro

2 in 1: Anche se non rientra nel suo scopo principale, lo spaccalegna manuale King possiede anche un alto valore decorativo; a parte la sua funzionalità, quindi, è bello anche come scultura originale.

Solido e durevole: Il King è realizzato per fusione da un unico pezzo di ferro, quindi è estremamente robusto e durevole, e grazie alla sua estetica è ideale da tenere vicino al camino.

Facile da usare: Basta semplicemente appoggiare i tronchi sulla lama e usare un comune martello da muratore da un chilo, per spaccarli con estrema facilità e con il minimo sforzo.

 

Contro

Solo piccoli pezzi: Le dimensioni e la dinamica di utilizzo lo rendono adatto solo per tronchi di piccole dimensioni, non oltre i 150 millimetri di diametro.

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Cunei spaccalegna

 

4. Deuba 1x Cuneo Spaccalegna in Acciaio al Carbonio

 

Lo spaccalegna Deuba è il più semplice, ma allo stesso tempo anche il più economico tra tutti gli spaccalegna che abbiamo esaminato nel nostro articolo.

Si tratta infatti di un cuneo ricavato interamente da un blocco di acciaio al carbonio pressofuso; grazie alla sua speciale forma ricurva il cuneo spaccalegna Deuba riesce a trasmettere interamente la forza del colpo inferto dal martello. La parte anteriore a punta è molto sottile infatti, ed è in grado di penetrare a fondo con estrema facilità nei tronchi; la parte posteriore, invece, si curva fino a raggiungere un diametro massimo di 7,5 centimetri, ed è modellata in modo tale da spaccare i tronchi separandoli in due o in quattro parti, a seconda del tronco.

L’unica limitazione di questo spaccalegna è che richiede una grande manualità con il martello; inoltre è efficace soprattutto con i tronchi secchi e con quelli non eccessivamente duri.

 

Pro

Economico: Il cuneo spaccalegna Deuba ha il pregio di essere funzionale e di costare pochissimo, infatti è apprezzato soprattutto dalla fascia di clientela meno esigente e più attenta al risparmio.

Efficiente: Richiede una certa manualità e anche esperienza, ma una volta imparato come usarlo diventa estremamente efficiente e permette di spaccare i tronchi in due pezzi, o addirittura in quattro a seconda del caso

Robusto: Lo spaccalegna Deuba è realizzato interamente in acciaio al carbonio pressofuso e poi verniciato, in modo da renderlo resistente alle intemperie e alla corrosione. È solido, robusto ed estremamente durevole.

 

Contro

Manuale: L’unica pecca, come accennato prima, è che si tratta di uno spaccalegna manuale quindi richiede lavoro ed estrema attenzione nel maneggiarlo.

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Spaccalegna verticale

 

5. Spaccalegna Carrellato Orizzontale con Motore a Scoppio

 

Quello prodotto per il brand AgriEuro Premium Line, secondo i pareri degli acquirenti, è il miglior spaccalegna in commercio tra quelli destinati a uso professionale intensivo; la caratteristica principale di questa macchina, infatti, sta nell’altissima potenza di spinta, che raggiunge addirittura le 20 tonnellate.

Per garantire una simile potenza, lo spaccalegna AgriEuro sfrutta un motore a scoppio a 4 tempi da 270cc prodotto dalla ditta Loncin, specializzata appunto nella produzione di motori destinati a macchine agricole. Il pistone ha una corsa di 66 centimetri, che equivale alla lunghezza massima dei ceppi che può spaccare; grazie alle sue 20 tonnellate di spinta, inoltre, può spaccare tronchi di fibre ed essenze dure, anche particolarmente nodosi, fino a un diametro massimo di 50 centimetri.

Le limitazioni di questa macchina, invece, risiedono nel prezzo elevato, che la rende accessibile soltanto ai professionisti, e nelle ruote, che sono fin troppo elementari per una simile macchina.

 

Pro

Ultrapotente: La potenza di spinta dello spaccalegna a scoppio AgriEuro raggiunge addirittura le 20 tonnellate, il che gli permette di spaccare anche i tronchi più duri e nodosi.

Professionale: Le caratteristiche di questo spaccalegna lo rendono particolarmente adatto per l’uso professionale intensivo, per spaccare tronchi fino a 50 centimetri di diametro in cicli di lavoro di parecchie ore.

Avviamento: Il motore a scoppio che aziona lo spaccalegna è completo del motorino di avviamento, cosa che facilita notevolmente la messa in moto, che avviene con una chiave come negli autoveicoli.

 

Contro

Ruote: Il telaio e la costruzione generale sono di ottima qualità, le ruote invece sono appena mediocri e non all’altezza del livello generale dello spaccalegna.

 

 

 

 

 

Spaccalegna AL-KO

 

6. AL-KO LSH 520/5 – Spaccalegna idraulico orizzontale – 2200 W

 

L’AL-KO è il modello ideale per chi non vuole spendere grosse cifre; invece di ripiegare su uno spaccalegna usato, infatti, è possibile acquistare questo spaccalegna idraulico a un prezzo decisamente vantaggioso.

Lo LSH 520/5 è progettato apposta per l’uso domestico e hobbistico, per soddisfare le esigenze di chi ha bisogno di una macchina per spaccare tronchi di piccole dimensioni, fino a una lunghezza massima di 52 centimetri, da bruciare nel camino o nella stufa; è azionato da un motore elettrico da 2.200 watt alimentato a 230 volt, il quale è in grado di generare una potenza di spinta di 5 tonnellate.

È dotato anche di gabbia protettiva e comode ruote per facilitare gli spostamenti e il trasporto; se le prestazioni sono buone nell’ambito dell’uso domestico, però, non si può dire lo stesso del telaio, che è realizzato con materiali di qualità più bassa ed è meno resistente rispetto al resto della macchina.

 

Pro

Prezzo: In comparazione agli altri spaccalegna per uso domestico esaminati nel nostro articolo, L’AL-KO LSH 520/5 è quello più economico. Infatti è apprezzato soprattutto dalla clientela più attenta al risparmio.

Sicuro: A parte il sistema di azionamento di sicurezza a due mani, che rende impossibile l’avvio accidentale del motore, lo spaccalegna AL-KO è dotato anche di una gabbia protettiva.

Compatto: Le dimensioni compatte lo rendono facilmente posizionabile anche in spazi ridotti, inoltre le ruote consentono di trasportarlo e posizionarlo con estrema facilità e senza sforzi.

 

Contro

Telaio: L’unico punto critico dell’AL-KO è il telaio di supporto, che è meno resistente rispetto al resto della struttura e tende ad ammaccarsi facilmente.

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Spaccalegna AMA

 

7. AMA GNU – Spaccalegna Orizzontale con Motore Elettrico

 

Prima di cercare un’occasione dove acquistare uno spaccalegna in offerta da adibire all’uso domestico, vi consigliamo di dare un’occhiata allo Gnu prodotto dalla ditta italiana AMA, specializzata nella produzione, allestimento e manutenzione di apparecchiature e veicoli per agricoltura, selvicoltura e giardinaggio.

Lo Gnu è uno spaccalegna orizzontale progettato apposta per uso hobbistico, è azionato da un motore elettrico monofase da 2.200 watt in grado di generare una potenza di spinta di 6 tonnellate. È ottimo per spaccare tronchi da 20 a 52 centimetri di lunghezza con un diametro compreso tra 5 e 25 centimetri; è compatto e facilmente trasportabile grazie alle apposite ruote ed è conforme alle normative europee in materia di sicurezza.

La pecca di questo modello, però, è quella di non essere adatto per spaccare legni dalle essenze troppo dure e dalla fibra contorta, come per esempio il pioppo e il pino, nonché i tronchi eccessivamente nodosi.

 

Pro

Sicuro: Oltre a rispettare tutte le normative europee relative alla sicurezza, lo spaccalegna AMA Gnu è dotato anche di una gabbia che protegge ulteriormente l’operatore dall’eventuale distacco di schegge.

Dimensioni: Lo spaccalegna Gnu è compatto e dotato di ruote per facilitare il trasporto; quando non viene usato, inoltre può essere stoccato in posizione verticale riducendo ulteriormente l’ingombro.

Prezzo: Il rapporto qualità-prezzo dello spaccalegna Gnu è decisamente vantaggioso, soprattutto considerando la presenza della gabbia, che di solito non è un accessorio comune nei modelli di fascia economica.

 

Contro

Prestazioni: Purtroppo sono ovviamente limitate all’uso domestico e hobbistico, quindi non è adatto per spaccare tronchi dalle essenze dure o dal diametro eccessivo.

 

 

 

 

 

Spaccalegna Ceccato

 

8. Ceccato BULL SPLE10 – Spaccalegna Verticale Elettrico

 

Ecco un altro modello destinato alla fascia di utenza professionale: il Bull SPLE10 prodotto dalla ditta italiana Ceccato.

La caratteristica principale di questo spaccalegna professionale è quella di essere orientato verticalmente, in questo modo sfrutta al massimo la forza di gravità e riesce a garantire una spinta di ben 10 tonnellate, grazie alla quale è in grado di spaccare con estrema facilità tronchi da 18 a 50 centimetri di lunghezza e con un diametro variabile da 10 a 50 centimetri. È dotato di doppia pompa oleodinamica azionata da un motore elettrico monofase da 2.200 watt, equivalenti a 3 Hp, di un sistema automatico di controllo fine corsa registrabile e dispositivi di sicurezza per la tutela dell’operatore.

L’unica pecca dello spaccalegna verticale Ceccato è quella di essere poco adatto per spaccare tronchi di piccole dimensioni; è consigliato soltanto per l’uso intensivo con grossi tronchi.

 

Pro

Verticale: L’orientamento verticale della macchina permette di ridurre notevolmente l’ingombro della stessa, permettendo di posizionarla anche in un angolo del capanno o in uno spazio ridotto.

Potente: La doppia pompa oleodinamica azionata dal motore da 2.200 watt, è in grado di generare una spinta di ben 10 tonnellate, il che la rende ideale per spaccare i tronchi di grandi dimensioni.

Silenzioso: Il motore elettrico è di gran lunga più silenzioso rispetto a quello a scoppio, il che incrementa notevolmente il comfort d’uso della macchina quando bisogna farla lavorare per parecchio tempo.

 

Contro

Dimensioni tronchi: Le caratteristiche e la potenza di questo spaccalegna sono adatte soltanto per spaccare tronchi di grandi dimensioni, per quelli più piccoli non va bene.

 

 

 

 

 

Come scegliere i migliori spaccalegna

 

Prima di scegliere quale spaccalegna comprare, vediamo di dare un’occhiata ai diversi modelli che offre il mercato e alle caratteristiche peculiari possedute da ogni tipologia, in modo da come scegliere un buon spaccalegna in base alle proprie esigenze specifiche.

Gli spaccalegna manuali

I modelli manuali sono quelli che offrono la scelta più ampia al costo più basso, e sono ovviamente destinati soprattutto all’uso marginale. Con questo termine, ovviamente, ci riferiamo all’uso non intensivo; tra i vari attrezzi disponibili in questa categoria, infatti, rientrano anche le asce e i cunei, i quali sono utilizzati sia in ambito domestico sia professionale. E la differenza, in questo caso, è determinata dal costo.

Se vi occorre un attrezzo per spaccare i tronchi per il camino, per esempio, questo rientra nell’uso domestico e quindi potete orientarvi tranquillamente verso uno spaccalegna manuale svedese o di altro tipo. Se invece avete l’esigenza di uno strumento per tagliare rami e piccoli ceppi in maniera intensiva, in ambito di selvicoltura, allora meglio optare direttamente per un’ascia di qualità superiore.

 

Lo spaccalegna idraulico

Gli spaccalegna idraulici, rispetto a quelli manuali, si collocano già in una fascia di prezzo intermedia, ma a seconda della loro tipologia si possono ancora trovare dei modelli adatti all’uso domestico.

È appunto il caso degli spaccalegna motorizzati con lama a cuneo azionata da un pistone idraulico; questo tipo di macchina, infatti, è costruita sia per le esigenze professionali sia per quelle amatoriali, ma bisogna fare attenzione perché in alcuni casi la differenza di prezzo è minima, e a quel punto conviene acquistare direttamente il modello destinato a uso professionale. La differenza primaria tra le due categorie, infatti, sta nella potenza sviluppata, e per capire meglio faremo un esempio pratico.

Un modello con forza di spacco da 5 tonnellate in grado di tagliare senza problemi tronchi dal diametro massimo di 35 centimetri e dalla lunghezza non superiore ai 45 centimetri circa, o anche meno a seconda del caso, è adatto per uso domestico. Uno con forza di spacco da 10 tonnellate offre prestazioni superiori, e quindi è destinato a uso professionale.

Se la differenza di prezzo tra i due modelli è minima, a questo punto conviene sempre orientarsi verso quello professionale, che offre maggiori prestazioni anche in termini di qualità e durabilità.

Lo spaccalegna a vite conica

Anche i modelli a vite conica rientrano nella categoria degli spaccalegna idraulici, anche se in questo il sistema è diverso. A differenza di quelli a cuneo, però, gli spaccalegna a vite conica sono consigliati prevalentemente a chi ha esigenze professionali, in quanto sono predisposti per essere azionati mediante una vasta gamma di macchine agricole, come trattori, escavatori e motocoltivatori, oppure essere collegati direttamente a un motore mediante un volano e una cinghia di trasmissione.

Oltre a questa peculiarità tecnica, i modelli a vite conica sono destinati ai professionisti anche in termini di efficienza, in quanto permettono di spaccare con estrema facilità e velocità anche i legni dalle essenze più dure, come il ciliegio, l’ulivo, il rovere, l’acero, il castagno e altri ancora.

Il vantaggio che gli spaccalegna a vite offrono in ambito professionale non si limita soltanto alla maggiore efficienza; questi attrezzi, infatti, hanno un range di prezzi decisamente inferiore rispetto ai modelli idraulici a cuneo, in quanto spesso e volentieri sono venduti privi del motore. I contro, invece, sono rappresentati dalla maggiore attenzione che richiedono durante l’uso, in quanto sono suscettibili di maggiori rischi potenziali per l’operatore.

 

 

 

Come costruire uno spaccalegna

 

Il progetto e gli schemi possibili

Prima di costruire uno spaccalegna fai da te bisogna innanzitutto tracciare uno schema su carta, o comunque un progetto dettagliato in base alla propria idea. Le possibilità sono diverse, a partire da una semplice leva che permetta il taglio di pezzi di legno molto piccoli, fino a uno spaccalegna idraulico vero e proprio; la fase progettuale riveste particolare importanza per diversi motivi, a cominciare da una stima dei materiali da utilizzare e, di conseguenza, degli strumenti di lavoro richiesti. 

Se l’intenzione è quella di costruire uno spaccalegna idraulico, inoltre, il progetto preliminare assume particolare importanza in quanto deve includere anche lo schema elettrico e idraulico.

L’impresa, ovviamente, è consigliata esclusivamente a coloro che possiedono già le attrezzature necessarie all’opera, altrimenti la spesa complessiva per eseguire il progetto diventerebbe superiore a quella richiesta per l’acquisto di una macchina già realizzata e pronta all’uso.

 

 

I materiali richiesti

I profilati e i laminati di ferro sono i materiali più importanti nella realizzazione di uno spaccalegna, manuale o motorizzato. Se avete intenzione di realizzarne uno realmente funzionale, che sia in grado di tagliare senza problemi tronchi di legno da 15 a 30 centimetri di diametro almeno, allora la sua struttura deve essere estremamente solida e resistente. Nel caso di uno spaccalegna idraulico, poi, dovrete procurarvi anche un motore da almeno 2.500 Watt di potenza e un pistone idraulico con tutti gli accessori richiesti, quindi tubi e serbatoio per l’olio, nonché il materiale elettrico: cavi, interruttori e sistemi di protezione.

Riguardo quest’ultimo aspetto, nel progetto è importante tenere conto del fattore sicurezza, visto che gli spaccalegna possono presentare notevoli rischi se utilizzati in modo inappropriato. I materiali possono essere recuperati o riciclati, se avete l’opportunità di farlo, acquistati ex novo oppure si può recuperare il possibile e acquistare il resto.

Le attrezzature necessarie e il metodo da seguire

Da quanto esposto nei paragrafi precedenti, quindi, risulta chiaro che l’auto-costruzione di uno spaccalegna può rivelarsi un’impresa più o meno impegnativa a seconda del tipo di progetto che si desidera realizzare.

Se siete degli artigiani, o quantomeno degli hobbisti, e potete contare su un laboratorio discretamente attrezzato, allora non avrete grossi problemi a recuperare buona parte o quasi tutti i materiali necessari, e avrete il vantaggio di poter contare sulla vostra attrezzatura. 

Gli strumenti necessari alla costruzione sono numerosi: occorrono innanzitutto una smerigliatrice angolare per tagliare il ferro e un impianto di saldatura per assemblare i pezzi, un trapano con possibilità di montaggio a colonna, poi cacciaviti, pinze e altri utensili manuali, una gran quantità di minuterie metalliche e molto altro ancora. Per il metodo da seguire, invece, si può contare sulla propria esperienza oppure fare riferimento a uno dei numerosi tutorial video disponibili in rete.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona lo spaccalegna svedese?

Lo spaccalegna svedese deve il suo nome alla sua terra di origine, ed è un attrezzo manuale che grazie al suo principio di funzionamento semplice ed ergonomico, si è presto diffuso in tutto il mondo.

Per essere usato, infatti, non richiede all’operatore di piegarsi continuamente con la schiena, come invece accade quando bisogna spaccare la legna con l’ascia oppure usare uno spaccalegna idraulico orizzontale. L’attrezzo è composto da due barre parallele, una che funge da supporto per il cuneo e l’altra per reggere e azionare il contrappeso.

Il suo funzionamento è molto semplice: prima occorre praticare un foro profondo alcuni centimetri nel ceppo di legno che si usa come base di taglio, in modo da infilare la barra di supporto del cuneo e tenere l’attrezzo in verticale; a questo punto basta posizionare il tronco da tagliare sotto il cuneo, prendere il contrappeso con entrambe le mani e, dopo averlo sollevato fino a quanto consente l’asta di corsa, scagliarlo verso la base del cuneo.

Il numero dei colpi necessari a spaccare il tronco può variare in base alla dimensione dello stesso, in ogni caso l’operazione è talmente semplice e non richiede sforzi al punto tale da poter essere eseguita anche da un bambino.

Quanto costa uno spaccalegna?

Il prezzo di uno spaccalegna dipende soprattutto dalla sua tipologia e dalla destinazione d’uso. Il costo degli spaccalegna manuali per esempio, che vengono adoperati principalmente per uso domestico non intensivo, può oscillare dai 50 ai 150 euro circa; lo stesso discorso vale per le asce, anche se in questo caso è possibile trovare dei modelli che vanno bene anche per uso professionale a delle cifre simili o solo di poco superiori.

Gli spaccalegna motorizzati possono essere a vite conica oppure a cuneo: quelli a vite conica costano dai 150 ai 400 euro circa, a seconda del modello, e sono adatti prevalentemente per uso professionale; quelli a cuneo, invece, possono costare dai 200 ai 2.500 euro a seconda del caso.

 

 

 

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