Come prendersi cura del bonsai ficus ginseng

Ultimo aggiornamento: 28.09.22

 

Il ficus ginseng è una pianta appartenente alla famiglia delle Moraceae, che comprende più di ottocento varietà fra arbusti, alberi e rampicanti, tutti originari delle regioni tropicali e subtropicali, ma capaci di adattarsi anche ai climi mediterranei.

 

Fin dalla notte dei tempi l’uomo ha selezionato diverse piante e cultivar per il loro notevole valore estetico, ma anche per la capacità di adattarsi alle condizioni ambientali più difficili. Alcune specie, come di diffusissimi Ficus, vengono sottoposte a speciali tecniche di miniaturizzazione, mediante potatura e contenimento dell’apparato radicale, per replicare un albero normalmente di grandi dimensioni in formato ridotto. 

Ebbene, grazie a questa arte botanica, i bonsaisti sono in grado di creare dei piccoli complementi d’arredo dal grande impatto visivo e in grado di adeguarsi perfettamente alla vita in appartamento, caratteristiche che ne fanno degli ottimi coinquilini per le nostre case. Tra questi, il più diffuso è sicuramente il ficus ginseng, una pianta tropicale particolarmente facile da coltivare e indubbiamente la tipologia di bonsai da interno più apprezzata dai giardinieri alle prime armi.

La cura dei bonsai non è né difficile né impegnativa, ma richiede comunque accorgimenti diversi da quelli delle piante ornamentali a cui siamo abituati. Qui di seguito abbiamo raccolto alcuni consigli e suggerimenti che vi aiuteranno a far crescere, prosperare e “sorridere” il vostro amato ed elegante albero in miniatura.

Caratteristiche del Bonsai Ficus Ginseng

Il ficus ginseng bonsai (noto anche come Ficus Retusa) è una pianta miniaturizzata originaria dei paesi dell’Asia Orientale, ma ampiamente diffusa anche nel nostro continente poiché, oltre a possedere – come sopra accennato – una suggestiva bellezza, riesce a tollerare condizioni di scarsa illuminazione, eventuali eccessi irrigui e tutta una serie di “orrori” di coltivazione commessi soprattutto dai principianti.

Un’altra caratteristica che rende il bonsai ficus particolarmente amato è la semplicità della sua tenuta, dovuta alla capacità delle radici aeree di svilupparsi intorno ai rami più bassi, risultando per questo particolarmente longevo e facile da manutenere. Inoltre, è noto per avere un tronco abbastanza coriaceo e robusto, il cui colore varia dal grigio al rossastro, senza contare la folta chioma fogliare costituita da piccole foglie di forma arrotondata che si mantengono verdi per tutto l’anno.

Tipico di tutte le varietà di ficus bonsai è la linfa lattiginosa bianca che si vede colare da tagli e ferite, mentre alcune specie sono in grado di produrre splendidi fiori variopinti, da cui cresce il frutto che può essere rosso, giallo, viola, verde o blu e misurare da pochi millimetri a diversi centimetri, come i siconi color arancio del ficus microcarpa.

 

Ficus Ginseng cura

 

1. Clima ed esposizione

Dal momento che il bonsai ginseng è una pianta originaria delle zone tropicali, risulta molto sensibile al gelo e nelle zone caratterizzate da inverni particolarmente rigidi è preferibile coltivarlo in vasi che verranno poi ritirati al riparo non appena la temperatura esterna si abbassa. Tuttavia, anche quando le condizioni climatiche sono favorevoli è opportuno studiare con attenzione la collocazione della pianta in modo da garantirgli l’apporto di luce necessario al suo corretto sviluppo.

È preferibile posizionarlo all’esterno quando le temperature sono superiori ai 15°C, assicurandosi che riceva dalle quattro alle sei ore di sole al giorno, mentre se si vuole tenerlo in casa per abbellire gli ambienti domestici si consiglia di sistemare l’albero di ficus su un davanzale o un mobile di fronte a una finestra soleggiata.

In questi casi è fondamentale anche mantenere l’umidità interna relativamente alta, obiettivo che potrete raggiungere facilmente ponendo un recipiente riempito con acqua vicino al vostro ginseng bonsai ed effettuando un paio di nebulizzazioni al giorno intorno alla chioma.

 

2. Come e quando innaffiare il bonsai

Arrivati a questo punto sembra evidente come curare un bonsai dipenda molto dalle condizioni climatiche e dall’esposizione riservate all’esemplare, ma occorre prestare attenzione anche alle operazioni di annaffiatura.

Come facile intuire dalla sua natura tropicale, tutti gli interventi di irrigazione del bonsai ginseng andranno effettuati regolarmente ma, dal momento che si tratta di una varietà che teme i ristagni idrici, per capire quando la nostra pianta ha effettivamente bisogno di acqua è buona norma tastare il terreno con il palmo della mano per sentire se è umido.

Qualora risulti secco e asciutto si potrà effettuare un’abbondante innaffiatura di prima mattina, in modo che l’albero abbia maggiore disponibilità di acqua quando l’intensa attività di fotosintesi ne richiede maggiore consumo. Ricordate, inoltre, che se il terreno rimane inzuppato per parecchio tempo, le radici potrebbero soffocare o marcire, determinando l’avvizzimento e la morte prematura della pianta.

3. Ficus Ginseng potatura

Il bonsai ginseng è una riproduzione miniaturizzata dell’albero originale che si ottiene mediante specifici interventi di potatura. Per contenerne lo sviluppo e dare alla struttura vegetale la forma che si desidera, il periodo ideale nel quale eseguire queste operazioni di contenimento è a inizio primavera, ossia al termine del riposo vegetativo. Una potatura regolare delle parti superiori ed esterne è, infatti, necessaria per preservare la forma dell’albero e assicurarsi che il fogliame goda appieno della luce solare.

In linea generale, si raccomanda di rimuovere eventuali rami secchi e potare due foglie mature ogni 6-8 cresciute, utilizzando una tronchese concava. Se si vuole rendere il tronco più spesso e robusto, si può lasciare crescere la pianta di ficus liberamente per uno o due anni.

Terminata la potatura, verso fine primavera, si raccomanda di effettuare un rinvaso, sostituendo la terra vecchia del bonsai con del terriccio ricco di sostanza organica, magari approfittandone per ridurre le radici della pianta, prestando però attenzione a non esagerare.

Infine, se volete far assumere al vostro ficus da appartamento la forma che più vi piace, potete ricorrere alla tecnica botanica della filatura, avvolgendo un filo di rame intorno alla chioma per piegare e riposizionare i rami. Ci vorranno alcuni mesi prima che l’albero assuma il portamento desiderato, ma una volta raggiunto l’obiettivo il filo andrà prontamente rimosso per evitare che si formino brutte cicatrici sulla corteccia.

4. Concimazione e rimedi per le malattie comuni

Un altro intervento colturale molto importante per la cura del bonsai ginseng è la concimazione, da effettuare somministrando un fertilizzante liquido o organico a lenta cessione ogni quindici giorni durante l’estate e una volta al mese durante la stagione invernale, in modo da mantenere costante l’apporto di azoto, potassio e fosforo.

Per quanto riguarda i problemi fitosanitari, le malattie comuni che colpiscono il ficus bonsai sono legate a un errato apporto irriguo, sia in eccesso sia in carenza, determinando in genere il progressivo ingiallimento delle foglie e la loro conseguente caduta.

Infine, se siete soliti tenere la pianta all’esterno, è bene proteggerla dall’attacco di insetti e parassiti nebulizzando sulla chioma un buon insetticida selettivo (possibilmente di origine biologica) e spargendo sul terreno intorno all’albero delle apposite esche lumachicida per evitare che i gasteropodi si cibino delle foglie, rovinando la chioma del vostro bonsai.

 

 

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