5 consigli su come coltivare un prato di dicondra

Ultimo aggiornamento: 28.09.22

 

Volete abbellire il vostro prato senza una costante manutenzione? Allora c’è una pianta che è adatta a questi obiettivi: la dicondra. Ecco qualche suggerimento per coltivarla.

 

La Dichondra Repens forma generalmente un tappeto soffice che ha un’altezza di circa 5 cm, e che non va mai tagliato. Questo aspetto farà gola a quanti odiano pulire, accorciare e prendersi cura del proprio giardino, o a chi, semplicemente, non ha tempo. Si tratta di un’erba da giardino davvero molto diffusa, perché particolarmente adattabile a quasi ogni tipo di clima. Non a caso, è facile trovarla tanto nel centro-sud quanto in quelle zone più fredde, ricche di umidità.

Tra le sue caratteristiche c’è la foglia larga, che dona un’atmosfera unica, elegante e ricercata al vostro giardino, soprattutto se arricchito anche con altri elementi. Per esempio, molti amano aggiungere qualche bonsai, altri anche delle semplici pietre che creano un quid particolare.

Ma a prescindere dalle vostre esigenze e dai desideri, la dicondra ha numerosi pregi e altrettanti difetti. Può essere adoperata per rinfoltire il prato ma anche per altre occasioni: di seguito troverete alcuni consigli utili: seguiteci con la lettura!

Caratteristiche principali

Prima di procedere oltre, reputiamo sia fondamentale almeno conoscerla un po’, come a un appuntamento. Ebbene, la dicondra è una pianta originaria della Nuova Zelanda e dell’Australia, ma è in verità molto diffusa anche in Asia e in altri continenti, dove però è considerata infestante. Vanta un portamento strisciante e resiste talmente bene al calpestio al punto che potreste anche farvi rimbalzare sopra una palla da basket

Tra l’altro, una volta piantata e attecchita, i suoi steli iniziano ad allungarsi autonomamente, radicandosi e coprendo aree anche molto vaste. Bisogna però valutare anche alcuni punti di debolezza, tra cui la crescita meno vigorosa in caso di esposizione eccessiva al sole. Inoltre, può capitare che alcune foglie siano più grandi delle altre, e anche isolate, difficili da tagliare.

In più, trattandosi di un dicotiledone, eventuali organismi infestanti andranno eliminati solo manualmente.

 

Preparazione del terreno

Non tutti i prati sono adatti ad accogliere la dicondra, anche perché ci sono alcuni parametri da rispettare perché fondamentali. Tra questi, dobbiamo sottolineare la percentuale che intercorre tra il contenuto di sabbia e il volume complessivo, che deve essere più che consistente (anche fino al 50%) nei primi 10 cm di spessore. Questo perché la dicondra, per crescere e rimanere in salute, necessita di un terreno decisamente diverso del solito.

Infatti, si può anche inserire del materiale sabbioso uniforme, purché i granuli abbiano un diametro di circa 0.25 e 1 mm. In più, per evitare un compattamento progressivo che potrebbe ridurre le radici, il letto di semina può anche essere scelto tra il riporto di un terriccio sabbioso premiscelato, facilmente acquistabile in commercio.

 

Quando seminare l’erba

Avere un bel prato di dicondra non è difficile: basta solo tanta pazienza iniziale, perché poi, come abbiamo già visto, non necessita di grandi cure. Dunque, una volta acquistata la vostra confezione di semi, dovrete però aspettare il momento migliore. Questo perché è fondamentale che la temperatura generale raggiunga un massimo di 25 °C e un minimo di 15 °C durante la notte.

Ciò significa che i semi di dichondra dovranno essere piantati generalmente in Primavera, evitando anche la pratica a mano che risulterebbe troppo irregolare. Un altro accorgimento importante da avere è che il letto di semina deve necessariamente essere umido, ma mai completamente pieno di acqua. Infatti, come suggeriremo più avanti, l’irrigazione non dovrà nemmeno essere eccessiva, perché si rischia di far morire la pianta.

Eliminazione dell’erba infestante

Il terzo consiglio che vogliamo darvi è di eliminare le infestanti del prato, che possono ridurre la qualità dei risultati e la crescita dei germogli. Per questa ragione è bene organizzarsi con un largo anticipo: se avete intenzione di piantare la dicondra, allora da almeno un mese e mezzo prima lasciate crescere le erbacce. Dopo almeno due settimane, effettuate un diserbo totale e profondo e preparate il terreno come vi abbiamo spiegato in precedenza.

Chiaramente, tutto deve essere fatto previa rastrellatura superficiale, aggiungendo anche un concime naturale starter. In questo modo eviterete che la dicondra venga soffocata dalle erbacce, perché la farete crescere anche lì dove queste ultime tendono a nascere e a svilupparsi. Non sottovalutate questo passaggio se volete l’erba per il prato completamente in salute e che duri a lungo.

 

Prendersene cura

Il prato di dicondra ha un aspetto molto lussuoso se viene curato nei minimi dettagli, ecco perché, nonostante richieda una scarsa manutenzione, è sempre bene buttare un occhio.

Come tutte le piante, anche lei prende tutti i nutrienti dal terreno, perciò è importante seguire una scaletta standard di concimazione.

In questo modo, riuscirete a godere di foglie luminose e sane, perché ripulite anche dall’acqua calcarea che altrimenti rovina tutta la pianta. Una volta al mese, controllate quelle parti un po’ troppo cresciute o che presentano macchie marroni ed eliminatele, così da garantire una buona crescita. Per il resto, la dicondra è non avrà bisogno di altro, perciò godetevi il vostro prato in tutta tranquillità.

Frequenza di irrigazione

Quando si semina il prato di dicondra si tende a considerare fondamentale un repentino e prolungato annaffiamento. Ecco una delle cose più sbagliate: a differenza di altre piante, questa tende a essere attaccata molto più facilmente dai funghi, che ovviamente crescono in ambiente umido. Ecco perché è importante calibrare bene la frequenza di irrigazione, che dovrà essere almeno una volta al mese nel caso di dicondra più vecchia.

D’altro canto, se avete appena seminato, allora sarà utile cercare di annaffiare più d’una volta a settimana, ma solo per i primi periodi. Evitate l’esagerazione, perché la dicondra potrebbe morire nel giro di poco tempo.

 

 

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4 COMENTARIOS

Talitha

September 26, 2021 at 10:40 am

Ho un cordolo lungo il perimetro della casa, largo circa 40 cm. È stato cementato per ricoprire il controfondamenta. Vorrei riempirlo con delle terra e seminare la dicondra. È possibile creare uno strato di terra adatto alla sua semina e crescita? Eventualmente quanto alto dovrà essere per poter far attecchire e crescere questo tipo di erba? Vorrei evitare le strisce di tappeto erboso…

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ProjectManager

October 1, 2021 at 9:23 am

Ci Talitha,

il problema della dicondra è che germina e si insedia molto lentamente se le condizioni pedoclimatiche non sono favorevoli, quindi la prima cosa che devi fare è riempire il sito con un terriccio sabbioso premiscelato che abbia almeno il 50% di sabbia nei primi 10-15 cm di spessore. Come altezza, puoi tranquillamente seminare anche in un terreno profondo solamente 20-30 cm, l’importante è innaffiare con frequenza nei dieci giorni successivi alla semina. Assicurati, infine, che il suolo sia ben drenato, perché questo tipo di erba non ama i ristagni idrici. Ti ricordiamo, inoltre, che il momento ideale di semina è in primavera, con temperature massime sui 25°C e minime non inferiori a 15°C. Quindi per il momento conviene aspettare.

Saluti

Team GF

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corinna carreri

May 10, 2021 at 2:01 pm

ho seminato il prato con dicondra repens in alcuni punti al sole pieno fatica a crescere concimi?
grazie saluti

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ProjectManager

May 13, 2021 at 4:01 pm

Salve Corinna,

i migliori concimi per prato che puoi trovare attualmente in commercio sono l’Action e il Bioturbo; entrambi vanno bene per diversi tipi di prato, incluso quello di Dichondra. L’Action è adatto soprattutto per le concimazioni durante il periodo primaverile e per quelle di mantenimento, ed essendo a cessione lenta ha un effetto riverdente che dura fino a 8 settimane dopo la distribuzione.
Anche il Bioturbo è un concime microgranulare a cessione lenta; in più, però, contiene farina di roccia vulcanica che aumenta la velocità di cicatrizzazione delle ferite da taglio e rende le foglie più rigide, quindi è indicato soprattutto per i prati che vengono sottoposti a tosatura frequente con taglio mulching, sia da parte dei normali tosaerba sia dei robot.

Saluti

Team GF

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