3 consigli su come fare la talea di ortensia

Ultimo aggiornamento: 06.10.22

 

Come si moltiplica l’ortensia? In questo articolo vi spiegheremo tutte le tecniche di riproduzione: in vaso, in acqua o per propaggine.

 

Che cos’è la riproduzione per talea? Si tratta di un metodo per moltiplicare le piante tramite l’utilizzo di piccole parti di rami piuttosto che partire dal seme. Quest’ultima tecnica è infatti non è solo decisamente più lenta e dunque richiede molta pazienza, ma si rivela spesso piuttosto difficile e infruttifera.

In questo articolo vi spiegheremo come fare le talee, quali sono le alternative possibili e in che modo è possibile utilizzarle per moltiplicare l’ortensia, una pianta particolarmente prolifica e facilmente coltivabile in giardino e sul balcone.

 

Come fare una talea di ortensia

Conosciuta col nome scientifico Hydrangea, l’ortensia è una pianta che fa parte del genere delle Hydrangeaceae e che si distingue in specie americane, cinesi, giapponesi, coreane e altre varietà del sud est asiatico. Fu scoperta e classificata per la prima volta nel 1739 dal botanico olandese Gronovius, il quale la descrive nella sua opera The flora of Virginia durante un suo viaggio alla scoperta del Nuovo Mondo.

Il nome deriva dall’unione di due termini greci “hydor”, ovvero acqua, e “angos” vaso, a causa della forma che la pianta assume. La particolarità dell’ortensia è infatti data dai suoi fiori, chiamati corimbi, che creano tante piccole sfere difficili da ritrovare in altre specie. I colori a disposizione sembrano infiniti, poiché partono dal bianco candido fino ad arrivare al viola e blu scuro, passando per il rosso o il rosa in base all’acidità o basicità del terreno in cui si trovano.

L’ortensia è stata esportata in tutto il mondo ed è oggi una delle piante ornamentali per eccellenza: si può coltivare in giardino, sul balcone e persino dentro casa, l’importante è che abbia una zona ombreggiata dove ripararsi durante l’estate. Si sviluppa davvero velocemente e può raggiungere dimensioni superiori a 1 mq, poiché cresce sia in larghezza, sia in altezza. È possibile riprodurla tramite talea, ovvero tagliando un piccolo ramo di scarto prelevato durante la potatura e lasciandolo crescere in acqua oppure nel terreno.

 

Scegliere la talea: come fare?

Le talee si possono prelevare in vari modi differenti, tuttavia, è sconsigliato effettuare tale operazione durante l’inverno, da Novembre a Gennaio, poiché la pianta si trova in uno stato vegetativo dormiente. Si distinguono in erbacea, semi legnosa e legnosa, tuttavia, la prima, più giovane e vigorosa, è in grado di crescere con più facilità, mentre la talea legnosa, anche se più dura e spessa, riesce a produrre radici più robuste. 

Oltre questa distinzione, bisogna scegliere la tipologia di ramo: di punta, di gemma oppure a farfalla. La prima si preleva dalla parte più alta della diramazione, è lunga 10-15 cm e presenta infiorescenze, foglie e almeno tre nodi. La seconda talea invece viene tagliata a pochi centimetri dalla gemma, tuttavia si tratta di un metodo poco adoperato poiché estremamente sensibile. Quella a farfalla è la più comune, contiene sia la parte superiore della pianta, sia le foglie, da cui poi si svilupperanno più diramazioni.

Riproduzione in vaso

Il modo più semplice per far riprodurre una talea di ortensia è inserirla in vaso da esterno da circa 20 cm di diametro con una miscela di terreno per acidofile e sabbia, in modo tale da non creare ristagni di acqua.

Il tralcio scelto può essere di tre tipologie differenti: di punta, ovvero prelevando la parte più alta, contenente le foglie superiori ed eliminando quelle più basse, di gemma, per l’appunto solo un’infiorescenza, oppure di ramo, a cui viene recisa in modo obliquo la zona superiore e quella inferiore e lasciando soltanto alcuni germogli.

Posizionate la pianta in un luogo riparato dal vento e lasciatela radicare per almeno un paio di settimane, dopo le quali sarà necessario effettuare un nuovo invasamento in un contenitore più grande.

 

Riproduzione in acqua

Molte persone scelgono di far radicare un ramo in acqua, il quale dovrà avere una lunghezza di almeno 10 cm. Utilizzate un vaso trasparente, in modo da poterne controllare la crescita, e lasciate il ramoscello, che sarà privato delle foglie superiori, in ammollo per alcune settimane, ricordando però di cambiare spesso l’acqua per evitare ristagni e formazione di muffe.

Il consiglio di alcuni giardinieri è quello di inserire le talee in acqua e zucchero, poiché i minerali contenuti nel composto potrebbero far progredire la pianta più in fretta. Quando l’ortensia avrà sviluppato abbastanza radici, sarà necessario effettuare l’invasamento in un recipiente contenente terriccio per acidofile e sabbia.

Riproduzione per propaggine

Non avete una talea? Come fare a moltiplicare l’ortensia? Nessun problema, poiché trattandosi di una pianta altamente produttiva, è possibile adoperare una tecnica definita propaggine. Le varietà di Hydrangea Quercifolia e Paniculata sono quelle che si adattano maggiormente a questo tipo di sistema, poiché dotate di lunghe diramazioni che si sviluppano in senso orizzontale.

Lo scopo della riproduzione per propaggine è infatti quella di creare radici da un ramo, eliminare una parte più esterna di quest’ultimo e inserendolo all’interno della terra nello stesso vaso. È necessario fissarlo con un gancio in ferro o un oggetto pesante, in grado di mantenere la posizione prescelta. Tale processo si effettua generalmente in primavera, quando la pianta è in uno stato vegetativo attivo e rigoglioso.

Dopo circa una settimana l’ortensia dovrebbe aver già sviluppato delle piccole radici: a questo punto dovrete tagliare e sistemare la nuova nata in un altro vaso, utilizzando una miscela di terra specifica per acidofile. In realtà, la riproduzione per propaggine si adatta molto bene alle piante da giardino, poiché vi è abbastanza spazio per interrare più rami contemporaneamente senza dover ricorrere all’acquisto di tanti piccoli vasi in cui far crescere le future ortensie.

Qual è il tempo radicazione delle talee?

Generalmente le ortensie impiegano circa due o tre settimane per attecchire, tuttavia, il periodo può variare in base al clima, all’esposizione al sole e alla tipologia di tecnica scelta. Per questo motivo è preferibile effettuare la propagazione per talea nei mesi primaverili o a ridosso dell’estate, affinché la temperatura sia abbastanza calda ma non eccessivamente pesante per la crescita delle piante.

In ogni caso, è consigliabile posizionare il vaso in una zona riparata dal vento e semi ombreggiata. Per accelerare il processo, alcuni giardinieri utilizzano fertilizzanti o ormoni radicanti, tuttavia, se non avete molta dimestichezza con tali prodotti sarebbe meglio optare per i metodi naturali.

 

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2 COMENTARIOS

Piero

August 2, 2021 at 7:15 am

Ho una pianta di ortensia molto grossa in un vaso di 50 centimetri di diametro
Si può dividere in due il ceppo radicale per creare due piante?
In attesa ringrazio per l’attenzione

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ProjectManager

August 6, 2021 at 2:55 pm

Salve Piero,

assolutamente sì, anzi la divisione dei cespi viene consigliata per le piante ornamentali (tra cui anche le ortensie) di grandi dimensioni per renderle più vigorose e incrementarne la resistenza agli stress abiotici. Tuttavia, si tratta di un’operazione che va effettuata in autunno oppure in primavera all’inizio della ripresa vegetativa, quindi per il momento ti consigliamo di aspettare almeno fino a settembre. Ecco come procedere: si estrae l’apparato radicale e dopo aver individuato il punto migliore, con una zappa o una forca, si procede alla divisione in due o più parti, prestando attenzione a non danneggiare troppo le radici. La piantina ottenuta per divisione dovrà avere almeno un ciuffo di fusto e foglie, meglio ancora se con due o più germogli in modo da ottenere una bella fioritura già a partire dall’anno successivo.

Saluti

Team GF

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