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Worx Landroid WR105SI – Recensione

 

Principale vantaggio

Il robot tagliaerba Worx Landroid WR105SI è un modello progettato per lavorare su superfici fino a 500 metri quadrati; è efficiente e per di più ha il vantaggio di possedere un ottimo rapporto qualità-prezzo. È anche facile da usare e completo di tutti gli accessori.

 

Principale svantaggio

L’app scaricabile gratuitamente è disponibile solo in lingua inglese, non è presente la traduzione in italiano; questo rappresenta uno svantaggio perché complica le operazioni di programmazione personalizzata a coloro che non conoscono la lingua.

 

Verdetto 9.2/10

Anche se non è paragonabile ai robot tagliaerba delle ditte più blasonate, il Worx WR105SI è un modello basico funzionale ed efficiente, adatto per i meno esigenti.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

La ditta specializzata negli attrezzi da giardino

Anche se meno blasonati rispetto a quelli prodotti dalle ditte Husqvarna e Bosch, i robot tagliaerba Landroid Worx sono altrettanto apprezzati grazie alla loro funzionalità, alle buone prestazioni e soprattutto al buon rapporto qualità-prezzo. Il brand Worx, infatti, appartiene alla Positec Tool Corporation, un’azienda cinese specializzata nella produzione di utensili elettrici e attrezzature per i prati e il giardinaggio; il marchio è noto soprattutto in Nord America, dove è presente una succursale della ditta.

I tagliabordi, i tosaerba e le motoseghe Worx sono molto apprezzati sul mercato americano già da anni ormai; nel momento in cui i primi robot tagliaerba hanno cominciato a fare la loro comparsa, quindi, la ditta non si è tirata indietro e ha accettato la sfida. Il risultato è stata l’acclamata serie dei Landroid, che è in costante evoluzione e il cui modello più recente, il WR155E, è un modello di punta destinato ai giardini con superfici fino a 2.000 metri quadrati. 

Quello che abbiamo esaminato per voi, invece, è il WR105SI, un modello più datato ma proprio per questo più conveniente dal punto di vista del prezzo.

Compatto e del tutto autonomo

Il Landroid WR105SI è progettato apposta per giardini con superfici fino a 500 metri quadrati, ed è un robot compatto dotato di un sistema di taglio laterale con tre lame affilate da entrambi i lati che ruotano in senso orario e antiorario, grazie al quale è in grado di tagliare efficacemente anche lungo i bordi.

L’altezza di taglio può essere regolata su cinque diversi livelli, da 20 fino a 60 millimetri; il diametro di taglio è di appena 18 centimetri invece, ma dal momento che il robot lavora in piena autonomia questo non rappresenta affatto un problema. Date le dimensioni compatte dell’apparecchio non è previsto un sistema di raccolta per l’erba tagliata, ovviamente, ma anche in questo caso non ci sono problemi perché il sistema di taglio è progettato per il mulching, di conseguenza le lame ruotano a una velocità tale da sminuzzare l’erba e permettere agli scarti di fungere da fertilizzante naturale per il manto erboso.

Il robot è azionato da un motore brushless che garantisce una vita utile dieci volte superiore rispetto a un motore a spazzole tradizionale, ed è alimentato da una batteria ricaricabile al litio da 2 aH, la quale offre una durata operativa di 40 minuti. L’autonomia del WR105SI è totale anche per quanto riguarda l’alimentazione; non appena la batteria comincia a esaurirsi, infatti, il robot torna automaticamente alla sua base per eseguire un ciclo di ricarica e poi ripartire nuovamente per riprendere il lavoro dal punto in cui si era interrotto.

 

Potente e affidabile nei suoi limiti di utilizzo

Un altro vantaggio offerto dal Landroid WR105SI è la sua estrema facilità d’uso; il robot arriva già programmato e non richiede complicate configurazioni. L’unica cosa da fare, prima di renderlo operativo, è installare il filo perimetrale in modo da delimitare le aree di lavoro. Nella confezione sono inclusi 130 metri di filo perimetrale, 180 picchetti per il relativo fissaggio, nove lame di ricambio, la base di ricarica con le relative viti per il fissaggio, una chiave a brugola e il manuale delle istruzioni.

Essendo un modello Wi-Fi, inoltre, il Landroid WR105SI dispone anche di un’app scaricabile gratuitamente, grazie alla quale è possibile personalizzare la programmazione; il robot è dotato anche di sensore per la pioggia, sistema di blocco con interruttore rimovibile e sensore di sollevamento con blocco immediato del disco di taglio, in modo da offrire la massima sicurezza in caso di rovesciamento o sollevamento da parte di bambini o adulti. L’unica pecca, purtroppo, consiste nel fatto che l’app è disponibile soltanto in lingua inglese, il che rappresenta una grossa limitazione per alcuni.

 

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Quali sono le più importanti proprietà del legno

 

Tutto quello che c’è da sapere sul legno e sulle sue proprietà fisiche, meccaniche e tecnologiche e su come influiscono sulle applicazioni a cui è destinato.

 

Conoscere le diverse proprietà specifiche del legno è importante non soltanto per i falegnami, i carpentieri, gli hobbisti e chiunque lo adoperi nell’ottica della sua trasformazione, ma lo è anche per chi tratta quotidianamente questo materiale a fini commerciale o semplicemente come consumatore; saper scegliere il legno in base alle sue proprietà fisiche è importante indipendentemente dalla destinazione d’uso.

Che sia adoperato come combustibile oppure nel campo della falegnameria e della carpenteria, infatti, ogni tipo di legno deve essere opportunamente scelto in base alle sue caratteristiche e alle applicazioni alle quali è destinato.

Il legno sarà quindi il protagonista principale del nostro articolo, di conseguenza approfondiremo l’argomento parlandone prima in termini generici e poi nello specifico, in particolar modo per quanto riguarda le proprietà fisiche e le proprietà tecnologiche che caratterizzano questo materiale.

Descrizione del legno

Il legno è un tessuto vegetale, e nella fattispecie è il componente principale del fusto e dei rami delle piante perenni a crescita secondaria. Questo tessuto cresce di anno in anno in modo concentrico e verso l’esterno del fusto, ed è composto a sua volta da cellulosa, emicellulosa e lignina.

La sua definizione varia a seconda della destinazione d’uso; i termini più usati per indicarlo, infatti, sono legna e legname. Il termine legna serve a indicare in maniera specifica quello usato come combustibile, mentre il termine legname serve a identificare quello destinato alla lavorazione e alla costruzione.

Una prima classificazione viene attuata in ambito commerciale, distinguendo i legni teneri da quelli duri; la classificazione commerciale non deve trarre in inganno però, perché non è indicativa delle reali proprietà del legno. La distinzione commerciale tra teneri e duri, infatti, deriva dalla nomenclatura anglosassone dove il termine softwood (legno tenero) è usato per indicare le conifere, mentre il temine hardwood (legno duro) è usato per indicare le latifoglie. Nella classificazione commerciale di legni duri, infatti, rientrano anche molte varietà tenere, come la balsa per esempio, e viceversa, come nel caso del legno di tasso.

Caratteristiche del legno

Come succede per tutti gli altri materiali, anche quando ci si riferisce al legno capita di usare il termine proprietà in modo generico, ma è di fondamentale importanza distinguere tra quelle che sono le proprietà fisiche e quelle che invece sono le proprietà meccaniche del legno.

Le proprietà fisiche sono il colore, l’odore, l’igroscopicità, l’elasticità, la rigidezza, la densità, la resistenza e la durezza; questo tipo di caratteristiche sono fondamentali e da alcune di queste derivano quelle che invece sono le proprietà meccaniche: la fendibilità, la flessibilità, l’attitudine al taglio e, più in generale, le capacità di resistere a una vasta gamma di lavorazioni.

Le proprietà fisiche più importanti, però, sono la durezza del legno, che è la sua capacità di resistere alla penetrazione di altri corpi, la densità, che è equivalente al suo peso specifico, la rigidezza e la resistenza. La densità del legno equivale al rapporto massa/volume, da cui dipende anche il peso specifico, ed è un parametro che cambia a seconda della varietà del legno; alcuni hanno una bassa densità e di conseguenza un peso minore, come la balsa per esempio. Il peso specifico del legno, inoltre, riveste particolare importanza per la legna da ardere, il cui prezzo è calcolato appunto sul peso, mentre il prezzo del legname destinato alla lavorazione viene invece calcolato in base al volume.

Le proprietà meccaniche

La rigidezza e la resistenza sono le proprietà fisiche che incidono maggiormente su quelle meccaniche, come abbiamo accennato anche in precedenza. Dal grado di rigidezza del legno, per esempio, dipende la sua propensione a essere curvato; quando si parla di resistenza, invece, lo si fa quasi sempre in termini generici, ma scendendo nello specifico ci sono diversi tipi di resistenza: quella alla trazione, alla compressione, alla curvatura, al taglio, alla penetrazione e così via. 

La resistenza alla curvatura e alla compressione, per esempio, sono caratteristiche fondamentali che deve possedere il legno destinato all’uso in carpenteria e costruzioni, in particolar modo per gli elementi portanti come le travi. Caratteristiche come la fendibilità, la flessibilità e l’attitudine al taglio, invece, sono proprietà meccaniche specifiche ricercate soprattutto nel legname destinato ad applicazioni di falegnameria e hobbistica.

L’attitudine al taglio e la fendibilità possono essere ricercate anche nella legna da ardere però; soprattutto da chi è abituato ad acquistare grossi quantitativi di legna in tronchi da tagliare successivamente con l’ausilio dello spaccalegna. Dei legni particolarmente duri e poco fendibili, infatti, potrebbero mettere a dura prova l’apparecchio, se non addirittura metterlo fuori .

Caratteristiche specifiche

Il legno possiede anche altre caratteristiche di tipo specifico che sono di gran lunga meno comuni a livello generico. A una di queste abbiamo già accennato in precedenza, cioè il peso specifico; ogni varietà di legno tende infatti ad avere il suo peso specifico e per conoscerlo con esattezza conviene consultare una delle relative tabelle che è possibile trovare in internet. Ulteriori proprietà specifiche sono la durevolezza, il ritiro o essiccabilità, la lavorabilità, la fibratura e la tessitura.

La durevolezza dipende in gran parte dalle diverse varietà; il legno vivo, infatti, produce sostanze che lo proteggono dai parassiti, ma quando viene tagliato smette di farlo. Alcuni tipi, però, rimangono impregnati di queste sostanze anche dopo essere stati tagliati e quindi sono meno propensi a essere attaccati da funghi e insetti rispetto ad altri tipi di legname.

La lavorabilità è la capacità che il legno ha di subire lavorazioni con utensili manuali ed elettrici e deriva in gran parte dalla fibratura e dalla tessitura. L’essiccabilità, invece, consiste nella quantità di volume che il legno tende a perdere naturalmente a causa del ritiro che avviene quando l’umidità contenuta nelle fibre scende al di sotto del 30% rispetto al suo peso secco; i legni a bassa densità, per esempio, tendono a perdere una quantità di volume maggiore rispetto ai legni ad alta densità.

 

 

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Come costruire un biotrituratore fai da te

 

Se avete esperienza nel bricolage e in particolar modo nell’uso dell’attrezzatura per saldare, ecco alcuni consigli su come realizzare un biotrituratore fai da te.

 

Prima di approfondire in modo più dettagliato l’argomento relativo alla costruzione di un biotrituratore fai da te, è importante spendere qualche parola su questo apparecchio in modo da capire come è fatto e come funziona. Il trita rami o tritarami che dir si voglia, come originariamente veniva chiamato il biotrituratore, è una macchina destinata allo smaltimento degli scarti di lavorazione del giardinaggio, e in particolar modo di foglie, rami e altri residui derivati dalla potatura di siepi, arbusti, cespugli e prati.

In commercio si possono trovare diverse varianti di questo apparecchio, a seconda del prezzo, della destinazione d’uso e del tipo di motorizzazione, esistono infatti modelli azionati da motore a scoppio e altri con motore elettrico. Una particolare variante è rappresentata dal biotrituratore a turbina, che però ha un costo decisamente alto e di conseguenza è adoperato prevalentemente in ambito professionale.

I modelli elettrici e a scoppio sono i più diffusi, invece, in quanto sono disponibili in tutte le fasce di prezzo e per qualsiasi tipo di applicazione, a partire dall’uso domestico e hobbistico fino a quello professionale.

Come è fatto il biotrituratore

In linea di principio i biotrituratori sono delle macchine molto semplici; sono infatti costituite da un motore collegato a un sistema di taglio, che a seconda dei casi può essere un disco oppure un rullo a cui sono fissate delle lame, e alle estremità del sistema di taglio si trovano due tubi, uno d’entrata e uno d’uscita.

Il tubo d’entrata ha un profilo conico e un imbocco più largo rispetto al punto di raccordo con il sistema di taglio, in modo da consentire una maggiore facilità di inserimento per gli sterpi e le ramaglie; il tubo di uscita, invece, è cilindrico e di solito presenta un diametro costante, pressoché analogo a quello della luce d’uscita del sistema di taglio. La conoscenza e la corretta disposizione degli elementi che costituiscono questo tipo di macchina sono molto importanti ai fini della realizzazione di un trituratore fai da te, sia per sapere quali materiali procurarsi sia per essere in grado di tracciare un progetto che, una volta realizzato, si riveli funzionale e soprattutto sicuro da usare.

La fase di progettazione

Il primo passo da compiere consiste nel progettare il biotrituratore, e per farlo bisogna tenere conto dei seguenti aspetti fondamentali: il tipo di utilizzo, il tipo di motorizzazione, la potenza e le dimensioni della macchina. La destinazione d’uso è un indizio fondamentale in quanto stabilisce le caratteristiche che deve possedere il tritura rami, facciamo quindi qualche esempio pratico.

Se l’apparecchio deve essere in grado di sminuzzare una discreta varietà di scarti di potatura, soprattutto quelli provenienti da siepi, arbusti e cespugli, e deve lavorare in maniera intensiva con grosse quantità di scarti, allora dovrà possedere delle dimensioni e un motore di potenza adeguati; un biotrituratore per erba, invece, può funzionare anche con un motore di potenza ridotta, o addirittura farne del tutto a meno.

Se le esigenze di smaltimento non vanno oltre gli scarti costituiti da foglie secche e residui del tosaerba, infatti, allora si può prendere in considerazione anche l’idea di realizzare un piccolo biotrituratore a mano, azionato mediante un pedale o una manovella, il che permetterà di risparmiare ulteriormente sui costi di realizzazione.

I materiali necessari

Una volta realizzato il progetto tenendo conto dei fattori appropriati, e quindi aver delineato quali caratteristiche deve possedere il biotrituratore, occorrerà acquistare i materiali necessari per la sua realizzazione. Gli elementi principali sono il motore e il sistema di taglio; quest’ultimo può essere realizzato con una ruota dentata oppure con un disco al quale applicare delle lame in acciaio al carbonio. Il motore può essere elettrico o a scoppio, ma nel primo caso bisognerà tenere conto di ulteriori elementi come l’eventuale batteria e i cablaggi; la scelta migliore ai fini della semplicità realizzativa, quindi, prevede l’uso di un motore a scoppio.

Tra il sistema di taglio e il motore dovrà essere inserito un motoriduttore, quindi bisognerà acquistare anche gli ingranaggi necessari alla sua realizzazione. Alla lista, inoltre, si aggiungono i cuscinetti a sfere e la lamiera metallica che occorre per la realizzazione del tubo di entrata e di quello di uscita, nonché dei profilati metallici e delle ruote gommate se si desidera costruire anche un supporto che renda possibile spostare il biotrituratore con maggiore facilità.

 

La fase realizzativa

I materiali elencati in precedenza possono essere acquistati oppure riciclati; in ogni caso, però, la costruzione del biotrituratore richiede l’uso di attrezzature specifiche, tra cui una saldatrice. Per affrontare questo progetto con buon esito, quindi, è importante possedere una buona esperienza nell’ambito del fai da te, e soprattutto nell’uso dell’attrezzatura per saldare.

La prima fase consiste nel creare il telaio di supporto con le ruote, sul quale poi saranno montati il motore e il sistema di taglio, collegati insieme interponendo il motoriduttore. Una volta completata questa fase, dovrete prendere le misure in modo da creare una scocca di protezione intorno al sistema di taglio e al motoriduttore, mentre il motore potrà rimanere parzialmente scoperto in modo da facilitare le successive operazioni di manutenzione periodica. La scocca dovrà anche essere predisposta alla successiva unione, mediante saldatura o imbullonamento, dei tubi di entrata e di uscita.

Questi ultimi possono essere realizzati a parte, saldando insieme la lamiera rispettando al millimetro le dimensioni indicate sul progetto, in modo da poterli poi unire al nucleo centrale costituito dal motore e dal sistema di taglio.

Maggiore è la potenza del motore adoperato per il vostro biotrituratore, più attenzione dovrete dedicare all’assemblaggio della macchina. Una volta in moto, infatti, questa genera rumore e vibrazioni più o meno forti che potrebbero mettere a dura prova la sua integrità strutturale; se le saldature non saranno eseguite alla perfezione, quindi, si correranno seri rischi di cedimento con la possibilità che pezzi di metallo vengano scagliati ad alta velocità in direzioni imprevedibili.

I principianti e i meno esperti farebbero meglio a rinunciare a un progetto del genere, quindi, soprattutto considerando che con una minima spesa è possibile acquistare un biotrituratore di categoria hobbistica prodotto da una delle ditte affidabili del settore, come Ryobi, Einhell o Black+Decker.

 

 

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Einhell GH-KS 2440 – Recensione

 

Principale vantaggio

Il biotrituratore Einhell ha il pregio di essere disponibile a un costo facilmente accessibile anche per coloro che hanno un budget di spesa limitato; grazie alle sue dimensioni compatte e al supporto carrellato con ruote è anche molto pratico, facile da spostare e da adoperare.

 

Principale svantaggio

Nonostante la discreta potenza, il suo livello di prestazioni è limitato a un uso di tipo prevalentemente domestico; bisogna infatti inserire pochi rami per volta, e dal diametro non superiore ai 4 centimetri al massimo.

 

Verdetto 9.2/10

Anche se non brilla in termini di prestazioni, questo biotrituratore Einhell è una macchina tutto sommato affidabile ed efficiente, ideale per chi non ha grosse esigenze d’uso.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Il brand tedesco degli elettroutensili economici

L’origine del brand tedesco Einhell risale al 1964, e nei suoi 56 anni di ininterrotta attività la ditta ha consolidato una discreta fama nel settore di produzione di elettroutensili per il fai da te e il giardinaggio. I prodotti della ditta non sono perfetti e, spesso e volentieri, sono caratterizzati da una qualità strutturale che rasenta appena la sufficienza ma hanno il notevole pregio di costare poco e di garantire un livello di affidabilità più che adeguato per coloro che non hanno grosse esigenze d’uso e sono più orientati verso il risparmio.

Non tutti trovano conveniente l’acquisto di un elettroutensile o di un’attrezzatura di alta qualità infatti, soprattutto quando si è consapevoli di doverlo usare poco e solo saltuariamente. Il biotrituratore Einhell GH-KS 2440 è destinato proprio a questo tipo di clientela, ed è apprezzato soprattutto grazie al suo prezzo contenuto, che è facilmente accessibile per tutte le tasche.

Completo di accessori e istruzioni in italiano

Da un punto di vista strutturale il GH-KS 2440 è caratterizzato da dimensioni compatte e da un supporto carrellato fornito di ruote gommate che, come accennato nel paragrafo precedente, ne facilita notevolmente il trasporto e la collocazione nei pressi dei cumuli di scarti da smaltire. Essendo alimentato direttamente da rete mediante cavo, però, bisogna munirsi di prolunga in modo da non limitare gli spostamenti e il raggio d’azione dell’attrezzo.

La qualità dei materiali di fabbricazione è proporzionata al prezzo ovviamente, quindi visto che si tratta di un modello economico è bene non sottoporlo a stress troppo elevati; la scocca e le altre componenti sono caratterizzate in ogni caso da un discreto grado di resistenza, quindi possono durare a lungo se l’attrezzo viene trattato bene e usato entro i limiti indicati dal manuale delle istruzioni.

Per facilitare ulteriormente lo smaltimento degli scarti sottoposti a tritatura, il condotto di uscita è dotato di ganci che permettono di fissare un sacco di raccolta; quest’ultimo è fornito nella dotazione di accessori della macchina insieme alle chiavi e alle minuterie per il montaggio e la manutenzione.

Nel corredo del GH-KS 2440 è presente anche il manuale, completo di traduzione italiana, che oltre a riportare l’elenco delle componenti del biotrituratore e degli accessori presenti nella confezione, contiene anche le istruzioni per il montaggio e l’utilizzo; infatti l’attrezzo arriva in parte smontato, per ovvie esigenze di packaging.

 

Potente e affidabile nei suoi limiti di utilizzo

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche e le prestazioni, invece, il biotrituratore GH-KS 2440 è azionato da un motore elettrico da 2.000 watt di potenza, ma è in grado di lavorare anche a una potenza massima di 2.400 watt per brevi periodi di tempo, in modo da incrementare l’efficienza a seconda delle circostanze. Il sistema di taglio, invece, è basato su un disco dotato di due lame che ruotano a una velocità massima di 4.500 giri al minuto a vuoto.

Nonostante la discreta potenza, però, le istruzioni sconsigliano di utilizzare il biotrituratore con rifiuti organici troppo molli, incluso il fogliame o l’erba troppo verde, nonché di evitare l’inserimento di rami eccessivamente secchi e duri; il diametro massimo indicato come limite è 40 millimetri infatti, ma a seconda il tipo di legno da triturare ha un’essenza molto dura questo potrebbe ridursi anche a 25 millimetri.

Le sue prestazioni sono quindi limitate esclusivamente alle applicazioni domestiche, e soprattutto di tipo non intensivo, quindi è meglio evitare di sottoporre l’attrezzo a sforzi inutili che ne comprometterebbero l’integrità strutturale e la durata. Se ci si limita alle condizioni d’uso indicate nel manuale delle istruzioni, e si praticano gli opportuni interventi per la manutenzione periodica, allora il GH-KS 2440 può riservare parecchie soddisfazioni agli appassionati di fai da te che amano prendersi cura personalmente del proprio giardino.

 

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Gli 8 migliori spaccalegna del 2022

 

Spaccalegna – Opinioni, analisi e guida all’acquisto

 

Prima di acquistare uno spaccalegna è bene sapere che in commercio ne esistono di tutti i tipi e per tutte le tasche; leggendo la guida all’acquisto troverete ulteriori informazioni utili sull’argomento, in modo da scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze. La nostra classifica degli otto spaccalegna più richiesti tra quelli attualmente in commercio, inoltre, vi permetterà di capire anche quali sono le caratteristiche che differenziano le diverse tipologie, e cosa aspettarvi in termini di spesa. I modelli che hanno riscosso il maggior gradimento da parte degli acquirenti sono il GeoTech SPVE 7-55, uno spaccalegna verticale da 7 tonnellate di spinta destinato all’uso hobbistico, e la Vite conica rotativa Catocci, un accessorio compatibile con diverse macchine e quindi particolarmente adatto per l’uso professionale.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Gli 8 migliori spaccalegna – Classifica 2022

 

A seguire troverete la recensione degli otto spaccalegna più richiesti sul mercato; i primi due posti, come potrete vedere, sono occupati da modelli costosi, destinati a uso professionale intensivo.

 

 

Spaccalegna elettrico

 

1. GeoTech SPVE 7-55 – Spaccalegna Verticale Elettrico

 

Al primo posto della nostra classifica relativa ai migliori spaccalegna del 2022 troviamo il GeoTech SPVE 7-55, uno spaccalegna destinato a uso domestico che è particolarmente adatto per chi non ha molto spazio a disposizione.

Lo SPVE 7-55, infatti, ha il pistone e il cuneo montati verticalmente e il sistema di abbattimento è collocato su un ripiano metallico; inoltre sia la colonna del cuneo sia il ripiano metallico sono ripiegabili, in modo da ridurre ulteriormente l’ingombro quando lo spaccalegna non viene adoperato. È azionato da un motore elettrico monofase da 3.000 watt, in grado di generare una potenza di spinta di 7 tonnellate, ed è dotato di ruote che permettono di spostarlo agevolmente all’occorrenza; in caso di posizionamento statico, invece, le ruote possono essere tranquillamente rimosse.

Come succede spesso anche per altri spaccalegna però, perfino di categoria professionale, le ruote rappresentano l’unica pecca perché sono di qualità mediocre.

 

Pro

Minimo ingombro: Il GeoTech è uno spaccalegna verticale, quindi può essere posizionato anche in una rimessa di piccole dimensioni; il cuneo e il ripiano possono essere ripiegati per ridurre ulteriormente l’ingombro.

Potente: A differenza di altri spaccalegna per uso domestico, che non superano le 5-6 tonnellate di spinta, il GeoTech è dotato di un motore elettrico da 3.000 watt di potenza in grado di generare 7 tonnellate di spinta.

Kit ruote: Lo spaccalegna GeoTech è dotato anche di un kit ruote che può essere montato all’occorrenza, per trasportarlo o movimentarlo, e poi rimosso una volta che è stato posizionato.

 

Contro

Prestazioni e ruote: Non è adatto per spaccare tronchi nodosi, troppo duri o dalla fibra contorta, inoltre le ruote sono di qualità mediocre.

 

 

 

 

Spaccalegna a vite

 

2. Catocci Macchine vite conica rotativa a trattore

 

Al secondo posto, tra i modelli più venduti, si colloca lo spaccalegna a vite commercializzato dalla nota ditta italiana Catocci Macchine, che vende attrezzature destinate sia all’uso hobbistico sia professionale.

Questo modello rientra nella seconda categoria, ed è uno spaccalegna a vite conica rotativa con innesto per albero PTU, compatibile con tutte le macchine e i trattori con potenza da 14 a 100 cavalli, dotate di terzo punto con la presa di forza che non supera i 540 giri all’ora mediante giunto cardanico. Il puntalino è composto da un pezzo a sé stante, e può essere facilmente sostituito all’occorrenza, la lunghezza complessiva della vite è di 275 millimetri, mentre il diametro massimo è di 128 millimetri.

L’attacco femmina alla base della vite, invece, è a sezione tonda e ha un diametro di 45 millimetri; questa caratteristica, di fatto, rappresenta la sua unica pecca in quanto limitare la compatibilità con innesti diversi.

 

Pro

Qualità: I materiali di fabbricazione sono di ottima qualità e la vite spaccalegna è solida ed estremamente robusta, resistente all’usura e quindi molto durevole.

Puntale: Il puntale è separato dal resto della vite e all’occorrenza può essere facilmente rimosso e sostituito con un puntale nuovo o con uno differente, in base al tipo di lavoro richiesto.

Attacco standard: Anche se è a sezione tonda, l’attacco femmina è standard ed è compatibile con tutte le macchine da 14 a 100 cavalli di potenza.

 

Contro

Riduttore: Come accennato prima, l’attacco femmina è a sezione tonda, quindi per adattarsi agli innesti esagonali richiede l’uso di un riduttore da far preparare su misura.

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Spaccalegna manuale

 

3. Kindling Cracker King spaccalegna manuale con incisioni decorative

 

Kindling Cracker è un brand creato da una giovane ragazza neozelandese con la passione della fotografia e della scultura. Ayla Hutchinson, questo è il suo nome, ha concepito uno spaccalegna manuale che, oltre a essere funzionale, è anche una vera e propria opera d’arte, e attualmente è uno dei modelli più richiesti tra quelli venduti online.

È disponibile in due taglie, il King è il più grande ed è costituito da una lama d’ascia in stile nordico che forma un pezzo unico con il telaio che la sorregge e fa da supporto. Sia la lama sia il telaio sono finemente incisi con motivi decorativi tipici della tradizione nordica e il suo funzionamento è estremamente semplice, visto che basta poggiare i tronchi sulla lama e colpirli con un martello da muratore da un chilo. L’unica pecca è quella di essere adatto solo per tronchi non oltre i 150 millimetri di diametro.

 

Pro

2 in 1: Anche se non rientra nel suo scopo principale, lo spaccalegna manuale King possiede anche un alto valore decorativo; a parte la sua funzionalità, quindi, è bello anche come scultura originale.

Solido e durevole: Il King è realizzato per fusione da un unico pezzo di ferro, quindi è estremamente robusto e durevole, e grazie alla sua estetica è ideale da tenere vicino al camino.

Facile da usare: Basta semplicemente appoggiare i tronchi sulla lama e usare un comune martello da muratore da un chilo, per spaccarli con estrema facilità e con il minimo sforzo.

 

Contro

Solo piccoli pezzi: Le dimensioni e la dinamica di utilizzo lo rendono adatto solo per tronchi di piccole dimensioni, non oltre i 150 millimetri di diametro.

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Cunei spaccalegna

 

4. Deuba 1x Cuneo Spaccalegna in Acciaio al Carbonio

 

Lo spaccalegna Deuba è il più semplice, ma allo stesso tempo anche il più economico tra tutti gli spaccalegna che abbiamo esaminato nel nostro articolo.

Si tratta infatti di un cuneo ricavato interamente da un blocco di acciaio al carbonio pressofuso; grazie alla sua speciale forma ricurva il cuneo spaccalegna Deuba riesce a trasmettere interamente la forza del colpo inferto dal martello. La parte anteriore a punta è molto sottile infatti, ed è in grado di penetrare a fondo con estrema facilità nei tronchi; la parte posteriore, invece, si curva fino a raggiungere un diametro massimo di 7,5 centimetri, ed è modellata in modo tale da spaccare i tronchi separandoli in due o in quattro parti, a seconda del tronco.

L’unica limitazione di questo spaccalegna è che richiede una grande manualità con il martello; inoltre è efficace soprattutto con i tronchi secchi e con quelli non eccessivamente duri.

 

Pro

Economico: Il cuneo spaccalegna Deuba ha il pregio di essere funzionale e di costare pochissimo, infatti è apprezzato soprattutto dalla fascia di clientela meno esigente e più attenta al risparmio.

Efficiente: Richiede una certa manualità e anche esperienza, ma una volta imparato come usarlo diventa estremamente efficiente e permette di spaccare i tronchi in due pezzi, o addirittura in quattro a seconda del caso

Robusto: Lo spaccalegna Deuba è realizzato interamente in acciaio al carbonio pressofuso e poi verniciato, in modo da renderlo resistente alle intemperie e alla corrosione. È solido, robusto ed estremamente durevole.

 

Contro

Manuale: L’unica pecca, come accennato prima, è che si tratta di uno spaccalegna manuale quindi richiede lavoro ed estrema attenzione nel maneggiarlo.

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Spaccalegna verticale

 

5. Spaccalegna Carrellato Orizzontale con Motore a Scoppio

 

Quello prodotto per il brand AgriEuro Premium Line, secondo i pareri degli acquirenti, è il miglior spaccalegna in commercio tra quelli destinati a uso professionale intensivo; la caratteristica principale di questa macchina, infatti, sta nell’altissima potenza di spinta, che raggiunge addirittura le 20 tonnellate.

Per garantire una simile potenza, lo spaccalegna AgriEuro sfrutta un motore a scoppio a 4 tempi da 270cc prodotto dalla ditta Loncin, specializzata appunto nella produzione di motori destinati a macchine agricole. Il pistone ha una corsa di 66 centimetri, che equivale alla lunghezza massima dei ceppi che può spaccare; grazie alle sue 20 tonnellate di spinta, inoltre, può spaccare tronchi di fibre ed essenze dure, anche particolarmente nodosi, fino a un diametro massimo di 50 centimetri.

Le limitazioni di questa macchina, invece, risiedono nel prezzo elevato, che la rende accessibile soltanto ai professionisti, e nelle ruote, che sono fin troppo elementari per una simile macchina.

 

Pro

Ultrapotente: La potenza di spinta dello spaccalegna a scoppio AgriEuro raggiunge addirittura le 20 tonnellate, il che gli permette di spaccare anche i tronchi più duri e nodosi.

Professionale: Le caratteristiche di questo spaccalegna lo rendono particolarmente adatto per l’uso professionale intensivo, per spaccare tronchi fino a 50 centimetri di diametro in cicli di lavoro di parecchie ore.

Avviamento: Il motore a scoppio che aziona lo spaccalegna è completo del motorino di avviamento, cosa che facilita notevolmente la messa in moto, che avviene con una chiave come negli autoveicoli.

 

Contro

Ruote: Il telaio e la costruzione generale sono di ottima qualità, le ruote invece sono appena mediocri e non all’altezza del livello generale dello spaccalegna.

 

 

 

 

 

Spaccalegna AL-KO

 

6. AL-KO LSH 520/5 – Spaccalegna idraulico orizzontale – 2200 W

 

L’AL-KO è il modello ideale per chi non vuole spendere grosse cifre; invece di ripiegare su uno spaccalegna usato, infatti, è possibile acquistare questo spaccalegna idraulico a un prezzo decisamente vantaggioso.

Lo LSH 520/5 è progettato apposta per l’uso domestico e hobbistico, per soddisfare le esigenze di chi ha bisogno di una macchina per spaccare tronchi di piccole dimensioni, fino a una lunghezza massima di 52 centimetri, da bruciare nel camino o nella stufa; è azionato da un motore elettrico da 2.200 watt alimentato a 230 volt, il quale è in grado di generare una potenza di spinta di 5 tonnellate.

È dotato anche di gabbia protettiva e comode ruote per facilitare gli spostamenti e il trasporto; se le prestazioni sono buone nell’ambito dell’uso domestico, però, non si può dire lo stesso del telaio, che è realizzato con materiali di qualità più bassa ed è meno resistente rispetto al resto della macchina.

 

Pro

Prezzo: In comparazione agli altri spaccalegna per uso domestico esaminati nel nostro articolo, L’AL-KO LSH 520/5 è quello più economico. Infatti è apprezzato soprattutto dalla clientela più attenta al risparmio.

Sicuro: A parte il sistema di azionamento di sicurezza a due mani, che rende impossibile l’avvio accidentale del motore, lo spaccalegna AL-KO è dotato anche di una gabbia protettiva.

Compatto: Le dimensioni compatte lo rendono facilmente posizionabile anche in spazi ridotti, inoltre le ruote consentono di trasportarlo e posizionarlo con estrema facilità e senza sforzi.

 

Contro

Telaio: L’unico punto critico dell’AL-KO è il telaio di supporto, che è meno resistente rispetto al resto della struttura e tende ad ammaccarsi facilmente.

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Spaccalegna AMA

 

7. AMA GNU – Spaccalegna Orizzontale con Motore Elettrico

 

Prima di cercare un’occasione dove acquistare uno spaccalegna in offerta da adibire all’uso domestico, vi consigliamo di dare un’occhiata allo Gnu prodotto dalla ditta italiana AMA, specializzata nella produzione, allestimento e manutenzione di apparecchiature e veicoli per agricoltura, selvicoltura e giardinaggio.

Lo Gnu è uno spaccalegna orizzontale progettato apposta per uso hobbistico, è azionato da un motore elettrico monofase da 2.200 watt in grado di generare una potenza di spinta di 6 tonnellate. È ottimo per spaccare tronchi da 20 a 52 centimetri di lunghezza con un diametro compreso tra 5 e 25 centimetri; è compatto e facilmente trasportabile grazie alle apposite ruote ed è conforme alle normative europee in materia di sicurezza.

La pecca di questo modello, però, è quella di non essere adatto per spaccare legni dalle essenze troppo dure e dalla fibra contorta, come per esempio il pioppo e il pino, nonché i tronchi eccessivamente nodosi.

 

Pro

Sicuro: Oltre a rispettare tutte le normative europee relative alla sicurezza, lo spaccalegna AMA Gnu è dotato anche di una gabbia che protegge ulteriormente l’operatore dall’eventuale distacco di schegge.

Dimensioni: Lo spaccalegna Gnu è compatto e dotato di ruote per facilitare il trasporto; quando non viene usato, inoltre può essere stoccato in posizione verticale riducendo ulteriormente l’ingombro.

Prezzo: Il rapporto qualità-prezzo dello spaccalegna Gnu è decisamente vantaggioso, soprattutto considerando la presenza della gabbia, che di solito non è un accessorio comune nei modelli di fascia economica.

 

Contro

Prestazioni: Purtroppo sono ovviamente limitate all’uso domestico e hobbistico, quindi non è adatto per spaccare tronchi dalle essenze dure o dal diametro eccessivo.

 

 

 

 

 

Spaccalegna Ceccato

 

8. Ceccato BULL SPLE10 – Spaccalegna Verticale Elettrico

 

Ecco un altro modello destinato alla fascia di utenza professionale: il Bull SPLE10 prodotto dalla ditta italiana Ceccato.

La caratteristica principale di questo spaccalegna professionale è quella di essere orientato verticalmente, in questo modo sfrutta al massimo la forza di gravità e riesce a garantire una spinta di ben 10 tonnellate, grazie alla quale è in grado di spaccare con estrema facilità tronchi da 18 a 50 centimetri di lunghezza e con un diametro variabile da 10 a 50 centimetri. È dotato di doppia pompa oleodinamica azionata da un motore elettrico monofase da 2.200 watt, equivalenti a 3 Hp, di un sistema automatico di controllo fine corsa registrabile e dispositivi di sicurezza per la tutela dell’operatore.

L’unica pecca dello spaccalegna verticale Ceccato è quella di essere poco adatto per spaccare tronchi di piccole dimensioni; è consigliato soltanto per l’uso intensivo con grossi tronchi.

 

Pro

Verticale: L’orientamento verticale della macchina permette di ridurre notevolmente l’ingombro della stessa, permettendo di posizionarla anche in un angolo del capanno o in uno spazio ridotto.

Potente: La doppia pompa oleodinamica azionata dal motore da 2.200 watt, è in grado di generare una spinta di ben 10 tonnellate, il che la rende ideale per spaccare i tronchi di grandi dimensioni.

Silenzioso: Il motore elettrico è di gran lunga più silenzioso rispetto a quello a scoppio, il che incrementa notevolmente il comfort d’uso della macchina quando bisogna farla lavorare per parecchio tempo.

 

Contro

Dimensioni tronchi: Le caratteristiche e la potenza di questo spaccalegna sono adatte soltanto per spaccare tronchi di grandi dimensioni, per quelli più piccoli non va bene.

 

 

 

 

 

Come scegliere i migliori spaccalegna

 

Prima di scegliere quale spaccalegna comprare, vediamo di dare un’occhiata ai diversi modelli che offre il mercato e alle caratteristiche peculiari possedute da ogni tipologia, in modo da come scegliere un buon spaccalegna in base alle proprie esigenze specifiche.

Gli spaccalegna manuali

I modelli manuali sono quelli che offrono la scelta più ampia al costo più basso, e sono ovviamente destinati soprattutto all’uso marginale. Con questo termine, ovviamente, ci riferiamo all’uso non intensivo; tra i vari attrezzi disponibili in questa categoria, infatti, rientrano anche le asce e i cunei, i quali sono utilizzati sia in ambito domestico sia professionale. E la differenza, in questo caso, è determinata dal costo.

Se vi occorre un attrezzo per spaccare i tronchi per il camino, per esempio, questo rientra nell’uso domestico e quindi potete orientarvi tranquillamente verso uno spaccalegna manuale svedese o di altro tipo. Se invece avete l’esigenza di uno strumento per tagliare rami e piccoli ceppi in maniera intensiva, in ambito di selvicoltura, allora meglio optare direttamente per un’ascia di qualità superiore.

 

Lo spaccalegna idraulico

Gli spaccalegna idraulici, rispetto a quelli manuali, si collocano già in una fascia di prezzo intermedia, ma a seconda della loro tipologia si possono ancora trovare dei modelli adatti all’uso domestico.

È appunto il caso degli spaccalegna motorizzati con lama a cuneo azionata da un pistone idraulico; questo tipo di macchina, infatti, è costruita sia per le esigenze professionali sia per quelle amatoriali, ma bisogna fare attenzione perché in alcuni casi la differenza di prezzo è minima, e a quel punto conviene acquistare direttamente il modello destinato a uso professionale. La differenza primaria tra le due categorie, infatti, sta nella potenza sviluppata, e per capire meglio faremo un esempio pratico.

Un modello con forza di spacco da 5 tonnellate in grado di tagliare senza problemi tronchi dal diametro massimo di 35 centimetri e dalla lunghezza non superiore ai 45 centimetri circa, o anche meno a seconda del caso, è adatto per uso domestico. Uno con forza di spacco da 10 tonnellate offre prestazioni superiori, e quindi è destinato a uso professionale.

Se la differenza di prezzo tra i due modelli è minima, a questo punto conviene sempre orientarsi verso quello professionale, che offre maggiori prestazioni anche in termini di qualità e durabilità.

Lo spaccalegna a vite conica

Anche i modelli a vite conica rientrano nella categoria degli spaccalegna idraulici, anche se in questo il sistema è diverso. A differenza di quelli a cuneo, però, gli spaccalegna a vite conica sono consigliati prevalentemente a chi ha esigenze professionali, in quanto sono predisposti per essere azionati mediante una vasta gamma di macchine agricole, come trattori, escavatori e motocoltivatori, oppure essere collegati direttamente a un motore mediante un volano e una cinghia di trasmissione.

Oltre a questa peculiarità tecnica, i modelli a vite conica sono destinati ai professionisti anche in termini di efficienza, in quanto permettono di spaccare con estrema facilità e velocità anche i legni dalle essenze più dure, come il ciliegio, l’ulivo, il rovere, l’acero, il castagno e altri ancora.

Il vantaggio che gli spaccalegna a vite offrono in ambito professionale non si limita soltanto alla maggiore efficienza; questi attrezzi, infatti, hanno un range di prezzi decisamente inferiore rispetto ai modelli idraulici a cuneo, in quanto spesso e volentieri sono venduti privi del motore. I contro, invece, sono rappresentati dalla maggiore attenzione che richiedono durante l’uso, in quanto sono suscettibili di maggiori rischi potenziali per l’operatore.

 

 

 

Come costruire uno spaccalegna

 

Il progetto e gli schemi possibili

Prima di costruire uno spaccalegna fai da te bisogna innanzitutto tracciare uno schema su carta, o comunque un progetto dettagliato in base alla propria idea. Le possibilità sono diverse, a partire da una semplice leva che permetta il taglio di pezzi di legno molto piccoli, fino a uno spaccalegna idraulico vero e proprio; la fase progettuale riveste particolare importanza per diversi motivi, a cominciare da una stima dei materiali da utilizzare e, di conseguenza, degli strumenti di lavoro richiesti. 

Se l’intenzione è quella di costruire uno spaccalegna idraulico, inoltre, il progetto preliminare assume particolare importanza in quanto deve includere anche lo schema elettrico e idraulico.

L’impresa, ovviamente, è consigliata esclusivamente a coloro che possiedono già le attrezzature necessarie all’opera, altrimenti la spesa complessiva per eseguire il progetto diventerebbe superiore a quella richiesta per l’acquisto di una macchina già realizzata e pronta all’uso.

 

 

I materiali richiesti

I profilati e i laminati di ferro sono i materiali più importanti nella realizzazione di uno spaccalegna, manuale o motorizzato. Se avete intenzione di realizzarne uno realmente funzionale, che sia in grado di tagliare senza problemi tronchi di legno da 15 a 30 centimetri di diametro almeno, allora la sua struttura deve essere estremamente solida e resistente. Nel caso di uno spaccalegna idraulico, poi, dovrete procurarvi anche un motore da almeno 2.500 Watt di potenza e un pistone idraulico con tutti gli accessori richiesti, quindi tubi e serbatoio per l’olio, nonché il materiale elettrico: cavi, interruttori e sistemi di protezione.

Riguardo quest’ultimo aspetto, nel progetto è importante tenere conto del fattore sicurezza, visto che gli spaccalegna possono presentare notevoli rischi se utilizzati in modo inappropriato. I materiali possono essere recuperati o riciclati, se avete l’opportunità di farlo, acquistati ex novo oppure si può recuperare il possibile e acquistare il resto.

Le attrezzature necessarie e il metodo da seguire

Da quanto esposto nei paragrafi precedenti, quindi, risulta chiaro che l’auto-costruzione di uno spaccalegna può rivelarsi un’impresa più o meno impegnativa a seconda del tipo di progetto che si desidera realizzare.

Se siete degli artigiani, o quantomeno degli hobbisti, e potete contare su un laboratorio discretamente attrezzato, allora non avrete grossi problemi a recuperare buona parte o quasi tutti i materiali necessari, e avrete il vantaggio di poter contare sulla vostra attrezzatura. 

Gli strumenti necessari alla costruzione sono numerosi: occorrono innanzitutto una smerigliatrice angolare per tagliare il ferro e un impianto di saldatura per assemblare i pezzi, un trapano con possibilità di montaggio a colonna, poi cacciaviti, pinze e altri utensili manuali, una gran quantità di minuterie metalliche e molto altro ancora. Per il metodo da seguire, invece, si può contare sulla propria esperienza oppure fare riferimento a uno dei numerosi tutorial video disponibili in rete.

 

 

 

Domande frequenti

 

Come funziona lo spaccalegna svedese?

Lo spaccalegna svedese deve il suo nome alla sua terra di origine, ed è un attrezzo manuale che grazie al suo principio di funzionamento semplice ed ergonomico, si è presto diffuso in tutto il mondo.

Per essere usato, infatti, non richiede all’operatore di piegarsi continuamente con la schiena, come invece accade quando bisogna spaccare la legna con l’ascia oppure usare uno spaccalegna idraulico orizzontale. L’attrezzo è composto da due barre parallele, una che funge da supporto per il cuneo e l’altra per reggere e azionare il contrappeso.

Il suo funzionamento è molto semplice: prima occorre praticare un foro profondo alcuni centimetri nel ceppo di legno che si usa come base di taglio, in modo da infilare la barra di supporto del cuneo e tenere l’attrezzo in verticale; a questo punto basta posizionare il tronco da tagliare sotto il cuneo, prendere il contrappeso con entrambe le mani e, dopo averlo sollevato fino a quanto consente l’asta di corsa, scagliarlo verso la base del cuneo.

Il numero dei colpi necessari a spaccare il tronco può variare in base alla dimensione dello stesso, in ogni caso l’operazione è talmente semplice e non richiede sforzi al punto tale da poter essere eseguita anche da un bambino.

Quanto costa uno spaccalegna?

Il prezzo di uno spaccalegna dipende soprattutto dalla sua tipologia e dalla destinazione d’uso. Il costo degli spaccalegna manuali per esempio, che vengono adoperati principalmente per uso domestico non intensivo, può oscillare dai 50 ai 150 euro circa; lo stesso discorso vale per le asce, anche se in questo caso è possibile trovare dei modelli che vanno bene anche per uso professionale a delle cifre simili o solo di poco superiori.

Gli spaccalegna motorizzati possono essere a vite conica oppure a cuneo: quelli a vite conica costano dai 150 ai 400 euro circa, a seconda del modello, e sono adatti prevalentemente per uso professionale; quelli a cuneo, invece, possono costare dai 200 ai 2.500 euro a seconda del caso.

 

 

 

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Macchine da Giardino

Worx Turbine 2.0 – Recensione

 

Principale vantaggio

Il design unico del soffiatore Worx, che gli è valso il premio ai Red Dot Design Award, è uno dei punti di pregio del dispositivo. Può essere usato con una sola mano grazie alla sua leggerezza e il foro d’uscita dell’aria consente di ridurre i tempi di lavoro, permettendovi di ottimizzare al meglio le vostre giornate.

 

Principale svantaggio

L’autonomia è uno dei nei del dispositivo. In modalità normale la batteria dura circa 22 minuti mentre in modalità turbo scende drasticamente a 9. Idoneo quindi solo se avete un piccolo giardino di cui prendervi cura. In caso contrario potreste dover acquistare diverse batterie da avere sempre a portata di mano per completare il lavoro.

 

Verdetto: 9.9/10

Il prodotto Worx è uno dei più convincenti, tra i soffiatori a batteria, sul mercato. Sebbene sia possibile trovare dispositivi con una durata maggiore, ben pochi possono vantare la stessa comodità di utilizzo data da una certosina attenzione al design.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Soffiatore d’autore

Chi ha detto che i dispositivi per prendersi cura del proprio giardino o per lavori intensivi non debbano essere costruiti con attenzione al design? Il prodotto Worx dimostra che investire in R&D, acronimo inglese che sta per ricerca e sviluppo, paga. 

Grazie alle sue forme non convenzionali, un peso estremamente ridotto di 2,9 kg e la possibilità di essere utilizzato comodamente con una sola mano, il Turbine 2.0 si è aggiudicato il premio ai Red Dot Design Award come miglior soffiatore a batteria. Si tratta di una delle competizioni internazionali più prestigiose, per produttori e progettisti, che si tiene annualmente in Germania. Scegliere Worx, dunque, è già di per sé sinonimo di qualità.

 

Prestazioni

La decisione di proporre un foro d’uscita dell’aria più generoso, con un diametro di 7,5 centimetri, è una scelta vincente, permette infatti di ridurre i tempi di lavoro e far valere tutti i minuti di autonomia della batteria. Per quanto riguarda questo punto, però, si poteva fare qualcosa di più. 

La durata è infatti di appena 22 minuti in modalità normale, che scende drasticamente a 9 quando si attiva il turbo. Gli utenti che hanno avuto modo di testare il dispositivo ne hanno sì lodato la potenza, in grado di soffiare via un gran numero di foglie in poco tempo, ma hanno anche sottolineato come, chi ha un giardino più grande, possa avere problemi a completare tutto il lavoro senza dotarsi di molteplici batterie.

Il problema è in parte arginato dalla presenza di due batterie nella confezione ma si rivela comunque una soluzione che tampona il problema piuttosto che risolverlo. Si tratta comunque dell’unico neo del soffiatore Turbine 2.0.

 

Facile da smontare

Se vi preoccupa lo spazio che occupa in casa, non avete nulla da temere. Il soffiatore in questione, infatti, può essere smontato in diversi pezzi con un semplice click, riducendo l’ingombro fino a 42 x 23 centimetri. Potrete quindi facilmente riporlo in un armadio, un ripostiglio, in garage o in qualsiasi anfratto di casa. 

Una volta effettuato l’acquisto, sarete coperti fino a tre anni di garanzia, estensione che potrete effettuare sul sito ufficiale del produttore. Si tratta di un dettaglio che rivela quanto la compagnia creda nel proprio dispositivo, un fattore che i consumatori dovrebbero sempre valutare prima di effettuare la propria scelta.

 

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Macchine da Giardino

Bosch ALB 36 – Recensione

 

Principale vantaggio

La leggerezza dell’elettroutensile Bosch è uno degli elementi più interessanti per i consumatori. Con un peso di soli 4,5 kg, infatti, può essere usato agevolmente fino alla fine dell’autonomia senza avvertire stanchezza e senza affaticarsi anche dalle persone più in là con l’età o che semplicemente non sono abituate a questo tipo di attività.

 

Principale svantaggio

Trattandosi di un prodotto a batteria non ha la stessa potenza di un soffiatore con motore a scoppio. Gli utenti che hanno bisogno di una forza di soffiaggio maggiore o che necessitano di un dispositivo che duri svariate ore per ripulire tutto il proprio giardino dalle foglie, dovrebbero puntare a qualcosa di più performante e costoso.

 

Verdetto: 9.8/10

Il rapporto qualità/prezzo è notevole, come ci si aspetterebbe da un dispositivo del famoso brand Bosch. Il soffiatore ALB 36 si inserisce in una fascia di mercato ben specifica, senza prendere di mira i professionisti che necessitano di prodotti altamente performanti ma concentrandosi piuttosto sugli amatori che non vogliono spendere cifre da capogiro. Se rientrate in questa ultima categoria, allora il prodotto Bosch potrebbe rivelarsi adatto alle vostre esigenze.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Foglie autunnali

Quando arriva l’autunno iniziano, immancabilmente, a cadere tutte le foglie che fino a poco tempo fa erano calme e placide sugli alberi del vostro giardino. A meno che non abbiate unicamente delle piante sempreverdi, vi toccherà fare i conti con le foglie morte che riempiono vialetti e giardino. 

Il modo migliore per affrontare serenamente questa battaglia è dotarsi di un soffiatore elettrico, in grado di spingerle verso un cumulo di cui potrete più facilmente disporre. Il prodotto che potrebbe fare al caso vostro è ALB 36 di Bosch. Si tratta di un soffiatore a batteria, per uso amatoriale, in grado di soffiare a una velocità pari a 210 km/h.

Autonomia

Rispetto a un prodotto dotato di motore a scoppio, gli elettroutensili come ALB 36 hanno indubbiamente un’autonomia minore. Chi ha un giardino troppo grande o deve soffiare foglie per un periodo di tempo esteso, allora potrebbe essere insoddisfatto dalle prestazioni del prodotto. 

Tuttavia, se avete un piccolo giardino o un semplice vialetto dal quale volete rimuovere le foglie, allora la durata di circa 30 minuti sarà più che sufficiente. Una volta esaurita la batteria dovrete provvedere alla sua ricarica, collegando il dispositivo alla corrente elettrica. Per alcuni potrebbe trattarsi di un vero e proprio svantaggio ma bisogna valutare anche altri elementi come per esempio il peso dell’attrezzo. 

Come è facile immaginare, un soffiatore con motore a scoppio ha un peso notevole e spesso richiede di indossare uno zaino che permetta di gestire l’utensile con entrambe le mani. Il dispositivo Bosch, invece, grazie alle sue dimensioni ridotte e il peso di circa 4,5 kg, può essere utilizzato agevolmente anche dalle persone più in là con l’età e chi non è propriamente abituato a questo tipo di attività.

 

Semplice da riporre

Una volta terminate le operazioni, quando arriva il momento di riporre il soffiatore fino a quando non si presenterà di nuovo l’occasione di utilizzarlo, potrete smontarlo in pezzi, facilmente ricomponibili. Il tubo di soffiaggio può infatti essere sganciato dal corpo macchina principale, dividendo così in due pezzi diversi l’attrezzo che sarà quindi più semplice da riporre in un armadio, un ripostiglio o in garage.

 

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Macchine da Giardino

Makita 7172610 – Recensione

 

Principale vantaggio

Il costo del soffiatore Makita è uno dei pregi principali del dispositivo. Qualora stiate cercando un prodotto dal prezzo contenuto per soffiare via le foglie dal vostro giardino saltuariamente, allora il modello in questione potrebbe fare decisamente al caso vostro.

 

Principale svantaggio

Nella confezione non sono incluse le batterie né tantomeno il caricabatterie, entrambi necessari al funzionamento dell’utensile. Qualora abbiate in casa delle batterie Makita, da 4 Ah a salire, potrete utilizzarle senza alcun problema con il prodotto. In caso contrario sarà necessario acquistarle separatamente.

 

Verdetto: 9.7/10

Makita è un brand conosciuto e produce elettroutensili di qualità. Lo stesso si può dire del soffiatore in questione che dispone di una doppia velocità selezionabile, Low e High, un costo contenuto e una qualità costruttiva che in questa fascia di prezzo è solitamente rara.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Tipologia

Per quanto possa sembrare una soluzione soddisfacente, tagliare gli alberi in giardino per evitare che le foglie cadano in autunno potrebbe non rivelarsi la scelta più adeguata. Esiste infatti un metodo molto più semplice per combattere il problema e non stiamo parlando del classico rastrello ma dei più comodi ed efficienti soffiatori.

Sul mercato ne esistono diverse tipologie da quelli dotati di motore a scoppio, particolarmente indicati per usi intensivi e professionali, quelli elettrici un po’ meno potenti fino al più modesto soffiatore a batteria, pensato per la fascia d’utenza che ha una piccola area da ripulire dalla foglie, sia esso il giardino o il semplice vialetto di casa.

Parlando di prezzi, i primi hanno un costo di svariate centinaia di euro, al quale va poi aggiunto il prezzo della benzina o miscela necessaria al funzionamento, non si rivelando quindi una scelta a basso costo. Quelli elettrici hanno la limitazione del filo, che alcuni utenti non sopportano poiché rende impacciati e ostacola il lavoro di pulizia. Quelli a batteria hanno una potenza contenuta ma hanno altri vantaggi da tenere in considerazione, primo tra tutti il costo ridotto, per non parlare della maneggevolezza e semplicità di utilizzo.

Soffiatore Makita

In questa sede analizziamo il Makita 7172610, soffiatore a batteria da 36 V alimentato da una coppia di batterie dello stesso brand, da acquistare però separatamente. Nella confezione troverete infatti solo il corpo macchina e il tubo da collegarvi per soffiare via foglie e detriti dal vostro vialetto. Si rivela dunque una buona scelta per chi già possiede dispositivi Makita e non deve necessariamente acquistare altre batterie. 

Gli utenti che hanno avuto modo di provarlo, in tal proposito, consigliano le batterie da 5 o 6 Ah rispetto a quelle da 4, per incrementare l’autonomia che si ferma solitamente intorno ai 20 minuti.

La possibilità di aumentare la durata semplicemente utilizzando delle batterie Makita più performanti è un ottimo incentivo all’acquisto, soprattutto se consideriamo che altri prodotti sul mercato non consentono la stessa operazione. Se avete un giardino particolarmente grande, quindi, e non sapete se 20 minuti siano o meno abbastanza per rimuovere tutte le foglie a cadenza settimanale, ricordate che con delle batterie da 6 Ah potrete avere più tempo a disposizione.

 

Potenza di soffiaggio

Per migliorare l’esperienza di soffiaggio, Makita ha inserito sul suo dispositivo due velocità selezionabili, Low, per lavoretti che non richiedono una potenza eccessiva e High per spostare una maggior quantità di foglie. 

A queste regolazioni, però, corrisponde anche un’emissione di decibel differente. Se con Low è infatti tollerabile, impostando il dispositivo su High potreste avvertire un vero e proprio fastidio durante utilizzi prolungati e potrebbe rivelarsi una buona idea l’acquisto di cuffie per attenuare il rumore.

Oltre ai piccoli accorgimenti da prendere, possiamo sostenere che il soffiatore Makita è soddisfacente, ha un buon rapporto qualità/prezzo e i materiali di costruzione sono sufficientemente solidi da garantire utilizzi prolungati senza il rischio di rotture. 

Sottolineiamo, infine, che non dispone di alcuna funzione di aspirazione dal momento che alcuni acquirenti davano per scontata questa caratteristica quando in realtà è appannaggio di prodotti dal costo più elevato.

 

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Macchine da Giardino

I 7 Migliori Soffiatori a Batteria del 2022

 

Soffiatori a Batteria – Guida all’acquisto e Confronti

 

Per capire quale potrebbe essere il miglior soffiatore a batteria per le vostre esigenze date un’occhiata ai modelli presentati in basso. Sono di diverso tipo, hanno prestazioni e prezzo differenti ma sono tutti accomunati dal notevole apprezzamento espresso dai consumatori. Questi apparecchi permettono di pulire il proprio giardino, vialetto o altro in poco tempo e senza troppo sforzo, in alcuni casi consentendo anche di aspirare e triturare, oltre che soffiare. I primi due modelli classificati sono: Einhell GE-CL 18 Li E Kit, che può essere acquistato con o senza batteria e caricabatteria. Sviluppa un soffio di 210 km/h ed è confortevole perché pesa solo 1,7 kg. Al secondo posto c’è il Worx WG547E che garantisce la massima libertà di movimento, visto che è alimentato da una batteria al litio da 20V e 2Ah. 

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

I 7 Migliori Soffiatori a Batteria – Classifica 2022

 

Quale soffiatore a batteria comprare dunque per il proprio giardino? Ecco una rassegna di cinque modelli, selezionati in base al gradimento mostrato dagli utenti, tra cui consigliamo di fare una comparazione.

 

 

1. Einhell 3433533 Soffiatore di Foglie Senza Fili

 

Questo Einhell è uno dei modelli più venduti e apprezzati sul mercato e non poteva quindi mancare nella nostra classifica dei migliori soffiatori a batteria del 2022. È disponibile in due versioni: con o senza batteria e caricabatteria.

La batteria al litio da 18 V e 2 Ah è del tipo Power X-Change, cioè è compatibile con altri utensili Einhell che utilizzano questo sistema, per cui con una sola si potranno alimentare diversi apparecchi.

Per quanto riguarda le prestazioni offerte, il soffiatore esprime una potenza di 210 km/h con possibilità di regolazione su sei livelli e ha un’autonomia di circa 10 minuti con tre LED che ne segnalano lo stato in ogni momento. Per la ricarica occorrono circa 40 minuti.

Per quanto riguarda invece il comfort, questo modello pesa circa 1,7 kg, ha l’impugnatura antiscivolo softgrip e, come conferma la stragrande maggioranza degli utenti, è incredibilmente maneggevole. Ottimo il rapporto qualità/prezzo.

Rivediamo adesso le caratteristiche principali di questo soffiatore Einhell, uno dei più venduti online. Ecco perché.

 

Pro

Kit: Come tutti i migliori modelli, viene venduto con batteria e caricabatteria ma è possibile scegliere anche la versione base senza questi accessori, risparmiando un bel po’.

Power X-Change: Chi ha già in casa un altro utensile a batteria Einhell può controllare se la batteria rientra nel sistema Power X-Change. In questo caso, non occorre acquistarla per il soffiatore perché sarà compatibile.

Prestazioni: Il soffiatore ha un getto di 210 km/h, sei livelli di potenza regolabili, tre LED che segnalano lo stato di carica della batteria.

Comfort: Si tratta di un modello leggero, con impugnatura antiscivolo softgrip e davvero molto maneggevole.

 

Contro

Autonomia: Siamo intorno ai 10 minuti, un po’ poco per la verità. Qualche critica è emersa anche per quanto riguarda la potenza, insufficiente secondo alcuni.

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2. Worx WG547E Soffiatore elettrico a batteria 20V 2 Ah

 

Questo modello firmato Worx si fa apprezzare per la comodità d’uso, che passa per l’assenza del cavo di corrente, per un peso di poco superiore ai 2,5 chilogrammi e per la soddisfacente qualità dei materiali. Questi conferiscono al soffiatore robustezza e stabilità, il che si traduce in un basso livello di vibrazioni durante l’uso ma anche in una rumorosità contenuta. 

L’alimentazione è affidata a una batteria al litio da 20V e 2Ah che garantisce un’autonomia di una decina di minuti, che non sono tantissimi; valutate con attenzione, dunque, la mole di lavoro che vi attende. Diciamo comunque che questo WG547E si propone come un modello non professionale e che la batteria (senza effetto memoria) appartiene alla famiglia Power Share, perciò, se avete altri dispositivi di Worx, potrete passarla da uno all’altro. Grazie all’ampia uscita per l’aria, il soffiatore convince per le performance nello spazzare via foglie e residui di erba, il che rende ancora più interessante il prezzo di vendita. 

 

Pro

Materiali: Di qualità davvero soddisfacente, com’è lecito attendersi da un marchio come Worx. La scelta si traduce in una convincente robustezza e nella riduzione delle vibrazioni durante l’uso.

Power Share: La batteria integrata è compatibile con altri dispositivi dell’azienda e dunque può essere scambiata e utilizzata senza problemi.

Performance: Pur essendo un soffiatore a batteria è in grado, anche grazie all’ampia uscita per l’aria, di garantire prestazioni molto soddisfacenti.

 

Contro

Autonomia: La batteria al litio da 20V assicura una decina scarsa di minuti prima di dover essere messa in carica. 

 

 

 

 

3. Black+Decker GWC1820PC-QW Soffiatore, 18 V

 

Da un marchio affidabile come Black+Decker arriva un altro soffiatore molto apprezzato sul mercato. Condivide con gli altri analizzati sopra molte caratteristiche, a partire dalla batteria a litio da 18 V e 2 Ah intercambiabile con gli altri utensili Black+Decker. Qui è possibile scegliere se acquistare il soffiatore (che non è aspiratore) con batteria da 4 Ah o due soffiatori in una volta sola, risparmiando un po’.

La velocità di soffiaggio è nella media e raggiunge i 169 km/h ma la particolarità di questo soffiatore sta nella funzione chiamata Power Command: premendo un pulsante si ottiene una potenza extra fino a 209 km/h che consente di rimuovere i detriti più difficili.

Naturalmente in questo caso il consumo è maggiore: utilizzato al massimo della potenza, ha un’autonomia di una decina di minuti. Il tempo di ricarica dichiarato è di 300 minuti.

Si tratta di un modello compatto e molto leggero, soli 1,7 kg, quindi il comfort d’uso è assicurato: lo testimonia la maggior parte degli utenti.

Della nostra classifica fa parte anche un modello Black+Decker che ha il pregio di costare poco come gli altri visti sopra ma di assicurare le giuste prestazioni. Eccone un breve quadro riepilogativo col link dove acquistare il modello al miglior prezzo.

 

Pro

Power Command: Se 169 km/h di potenza sono pochi, basta pigiare il tasto Power Command per arrivare a 209 km/h.

Batteria: Compreso di batteria e caricabatteria, consente come gli altri l’intercambiabilità con altri utensili Black+Decker. È possibile scegliere un kit con batteria più potente da 4 Ah.

Comfort: Come dichiarano tanti utenti soddisfatti, il soffiatore è comodo perché maneggevole e leggerissimo, appena 1,7 kg di peso.

 

Contro

Autonomia e ricarica: Se usato alla massima potenza, l’autonomia della batteria crolla a circa 10 minuti, mentre i tempi di ricarica sono di 300 minuti.

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4. Black+Decker GWC3600L20-QW Soffiatore

 

Se state cercando un soffiatore aspiratore a batteria date un’occhiata a questo modello. Il vantaggio di questi utensili è che sono versatili: questo Black+Decker, in particolare, è un modello 3 in 1. È soffiatore, aspiratore e trituratore, assicurando quindi il massimo comfort all’utente.

Dopo aver raccolto le foglie, si cambia tubo e si inserisce il sacco di raccolta da 17,5 litri che quindi non obbliga a passare col rastrello per avere il giardino perfettamente pulito. Prima di arrivare nel sacco, le foglie vengono triturate (con un rapporto di 7:1), per cui il sacco di raccolta non si riempie subito e il materiale raccolto può fungere da compost.

Per quanto riguarda le prestazioni come soffiatore, questo modello genera un soffio di 218 km/h. Per quanto riguarda invece l’autonomia della batteria, molto dipende dall’utilizzo che se ne fa e dalla potenza selezionata (Turbo o Economy): in ogni caso, per un utilizzo medio dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 minuti, mentre per la ricarica l’azienda dichiara un tempo di 70 minuti.

Facciamo adesso un riepilogo dei pro e contro di questo Black+Decker.

 

Pro

3 in 1: Si tratta di un modello versatile che funge anche da aspiratore e trituratore. Le foglie raccolte non rimarranno quindi in giardino ma verranno aspirate e triturate così da trasformarsi in compost.

Potente: Come soffiatore, questo modello genera un soffio notevole di 218 km/h, superiore a tanti altri modelli simili.

Autonomia: Buona anche l’autonomia che si aggira intorno ai 30 minuti a fronte di un tempo di ricarica di 70 minuti. Molto dipende anche dalle condizioni di utilizzo e dalla modalità utilizzata, Turbo o Eco.

 

Contro

Si intasa: Diversi utenti lamentano problemi nell’aspirazione, sostenendo che il prodotto si intasi con una facilità eccessiva.

Potenza aspirazione: Le prestazioni come aspiratore non hanno soddisfatto alcuni utenti anche in termini di potenza.

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5. Makita 7172610 Soffiatori, 36 V

 

Come scegliere un buon soffiatore a batteria Makita? L’azienda giapponese è sempre una delle preferite tra hobbisti e professionisti per le ottime prestazioni che solitamente garantisce. Come nel caso di questo modello che genera un impressionante getto d’aria pari a 93 m/s, equivalente a ben 335 km/h, un vero vortice. Si può selezionare anche la velocità minima di 57 m/s.

È solo soffiatore, non aspiratore. Viene venduto senza batteria e caricabatteria e, ciononostante, non è certo il più economico della nostra classifica: molti lo considerano un soffiatore a batteria professionale, il che giustifica la cifra superiore. Per quanto riguarda l’autonomia, si va da 24 minuti alla massima velocità fino a 70 minuti alla minima velocità. Il sistema XTP assicura maggiore protezione interna da acqua e polvere. Il design è compatto ma il peso di 3,1 kg è superiore a quello degli altri modelli visti in alto.

Seercate un soffiatore Makita questo modello da 36 V è uno dei più apprezzati sul mercato, come potete constatare scorrendo i suoi pro e contro.

 

Pro

Tornado: Il getto di 335 km/h creato da questo soffiatore è un piccolo tornado, l’ideale per chi cerca la massima potenza.

Autonomia: Buona l’autonomia di questo Makita che va dai 24 minuti se usato alla velocità massima fino a 70 minuti alla velocità minima.

 

Contro

Prezzo: Se cercate modelli dai prezzi bassi, questo non fa per voi, anche perché bisogna considerare che non è un aspiratore e viene venduto senza batteria e caricabatteria.

Peso: Pesa 3,1 kg, quindi più degli altri modelli visti in alto sulla pagina.

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6. Bosch ALB 36 Soffiatore a Batteria Litio Corpo Macchina

 

Nel campo dei soffiatori, il modello Bosch ALB 36 si inserisce nella sottocategoria dei prodotti a batteria, pensati quindi per utenti che amano tenere in ordine il giardino di casa senza troppi impegni che deriverebbero dall’acquisto di uno strumento professionale o semi-professionale. 

Uno dei primi vantaggi che riscontriamo è quello del prezzo, contenuto e inferiore alla media di questi utensili. Molto apprezzato è anche il peso, di circa 4,5 kg, adatto quindi anche alle persone un po’ in là con l’età che non riescono a sollevare pesi per molto tempo. L’attrezzo è dotato inoltre di una ventola regolabile, che consente di gestire l’energia sviluppata in modo mirato durante il soffiaggio. 

Una volta terminate le operazioni di pulizia, non vi resterà che riporre il vostro soffiatore che può essere comodamente suddiviso in due pezzi: il motore e il tubo di soffiaggio, occupando così poco spazio in casa o in garage. Unico neo da sottolineare è che, essendo a batteria, paga pegno sotto il punto di vista della potenza, non paragonabile a quella di un soffiatore con motore a scoppio.

 

Pro

Economico: Il prezzo concorrenziale del modello ALB 36 di Bosch ci permette di definirlo uno dei migliori prodotti sul mercato per rapporto qualità/prezzo.

Leggero: Con soli 4,5 kg di peso complessivo, anche le persone più anziane o che non sono abituate a sollevare pesi potranno utilizzare il soffiatore in tutta tranquillità.

Facile da riporre: L’apparecchio può essere smontato in due pezzi, ovvero il motore e il tubo di soffiaggio, evitando così di occupare troppo spazio.

 

Contro

Autonomia: Il soffiatore, essendo a batteria, ha una durata limitata e con una carica intera riuscirete a soffiare foglie per circa 30 minuti. Se avete un giardino molto grande potrebbe non essere il prodotto adatto alle vostre esigenze.

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7. Hychika Soffiatore a Batteria Brushless 18Vx2 212 Km/h  2 Velocità 

 

Quello di Hychika è un soffiatore a batterie, infatti ne include due, che si ricaricano molto facilmente e in circa un’ora, un tempo più che ragguardevole. Potrete inoltre controllare la carica grazie alla luce LED, che segnala appunto il suo stato.

La potenza che riesce a raggiungere è di 212 km/h, inoltre è possibile scegliere tra due velocità quella adatta alla situazione, così da non sprecare energia. Il fatto che siano presenti due batterie, rende però questo soffiatore troppo pesante, secondo alcuni utenti, quindi meno maneggevole di altri in commercio.

Nonostante le sue prestazioni siano ragguardevoli, inoltre, ha un costo abbastanza elevato, che non lo fa rientrare tra le offerte da cogliere al volo da parte di chi cerca un buon attrezzo ma non ha disponibile un budget consistente.

 

Pro

Ricarica: Le due batterie messe a disposizione si ricaricano con grande velocità, in circa un’ora, permettendovi di usare il soffiatore in breve tempo.

Potenza: Può raggiungere anche i 212 km/h, quindi spazzare via tante foglie o trucioli, rendendo più semplice il vostro lavoro.

 

Contro

Costo: Si tratta di un soffiatore tanto valido quanto costoso, rispetto ad altri modelli, anche perché è abbastanza pesante, visto che contiene due batterie.

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Potatura

Le 5 Migliori Forbici da Potatura Professionali del 2022

 

Forbici da Potatura Professionale – Guida all’acquisto e Confronti

 

Se non sapete quali forbici da potatura professionali comprare per il vostro giardino date un’occhiata ai prodotti presentati in questa pagina. Sono di diverso tipo, quindi si adattano alle esigenze di ogni giardiniere e sono tutte accomunate dal gradimento mostrato dagli utenti. La nostra classifica si apre con questi due modelli: le Grüntek Condor sono cesoie da potatura a cricchetto molto facili da usare grazie al design ergonomico e al peso di soli 280 grammi. Le Gardena B/S Xl sono, invece, forbici bypass costituite da due lame che coincidono perfettamente tra loro nella forma per consentire un taglio netto e pulito in prossimità del fusto o delle radici.

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 5 Migliori Forbici da Potatura Professionali – Classifica 2022

 

Come scegliere delle buone forbici da potatura professionali? Se quello che state cercando è un taglio di qualità per le piante del vostro giardino, allora fate una comparazione tra i modelli suggeriti in basso, tra i più apprezzati dai consumatori.

 

 

1. Grüntek Forbici da Potatura a Cricchetto Professionale Condor

 

Le cesoie a cricchetto Condor proposte dal noto brand tedesco Grüntek conquistano il primo posto della nostra “top five” sia per le ottime caratteristiche tecniche sia per il convincente rapporto qualità/prezzo che le rende ideali per chi vuole risparmiare sulla spesa, ma senza rinunciare a prestazioni e risultati di tutto rispetto.

Le lame curve con rivestimento antiaderente permettono di tagliare senza sforzo e con la massima precisione rami e arbusti fino a 24 mm di diametro, potendo contare su un’impugnatura ergonomica rivestita in gomma antiscivolo che permette un maggior controllo sul taglio e una presa più salda.

Sotto il profilo estetico, la configurazione delle lame è stata progettata per rimanere sempre in linea anche quando devono lavorare su legni giovani o molto morbidi, evitando così di danneggiare i tessuti vegetali.

Nella dotazione sono inclusi anche un piccolo affilatore e una spugna d’olio, entrambi alloggiati sul manico dell’attrezzo, per provvedere alla manutenzione delle forbici prima e dopo ogni utilizzo.

 

Pro

Maneggevole: Promosse a pieni voti sul fronte della maneggevolezza grazie al peso contenuto e all’impugnatura ergonomica che ne agevola l’utilizzo.

Lame: Essendo realizzate in acciaio antiaderente di primissima qualità, mantengono l’affilatura a lungo anche in caso di utilizzi intensivi.

Rapporto qualità/prezzo: Nonostante le buone prestazioni offerte e l’eccellente qualità costruttiva, vengono proposte a un prezzo molto vantaggioso che permette di risparmiare sulla spesa ma non sulla resa.

 

Contro

Blocco di sicurezza: Il meccanismo di chiusura che blocca le lame quando non sono in uso è realizzato con materiali plastici di qualità scadente, che tendono a usurarsi e a perdere di tenuta con il tempo e l’uso.

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2. Gardena Forbici da Giardino B/S Xl

 

Versatili e adatte in ogni circostanza, le forbici da potatura B/S Xl di Gardena rientrano tra gli attrezzi che non possono assolutamente mancare nell’arsenale dei giardinieri che devono effettuare tagli netti e precisi per non rovinare le piante.

Grazie alle lame bypass che scorrono l’una sull’altra si rivelano particolarmente indicate per eseguire lavori di precisione su legni verdi e morbidi, tagliare in modo rapido rami sottili  come quelli delle gemme latenti, e potare piccoli arbusti ornamentali sciupando il meno possibile la pianta.

Nonostante le prestazioni del tutto conformi a un utilizzo professionale, le forbici presentano un design leggero ed ergonomico che le rende adatte anche all’uso domestico e alle mani inesperte.

Oltre a un meccanismo che permette di regolare la larghezza dell’impugnatura in base alla fisionomia della mano e allo spessore del ramo da tagliare, dispongono anche di un pratico meccanismo di chiusura che blocca le lame quando non sono in uso per riporre l’attrezzo in tutta sicurezza.

 

Pro

Sicurezza: Come in tutte le migliori forbici da potatura, anche le B/S Xl di Gardena sono provviste di un sistema a doppio bypass e una chiusura di sicurezza che tiene le lame chiuse, impedendo loro di aprirsi all’improvviso.

Manico: La larghezza dell’impugnatura può essere regolata a piacimento per adattare il manico alla grandezza della mano e tagliare rami di diverso spessore in maniera più agevole.

Robuste: I pareri degli acquirenti elogiano soprattutto la capacità dell’attrezzo di sopportare anche sollecitazioni più intense senza perdere nemmeno un colpo.

 

Contro

Piccole sbavature: L’unico neo è che la controlama non cade fino in fondo sul battente, lasciando uno spazio millimetrico che non permette di recide perfettamente la corteccia, lasciando delle piccole sbavature nel taglio.

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3. Amazon Basics Forbici bypass da potatura

 

Se vi state chiedendo dove acquistare delle forbici da potatura di buona qualità a prezzi bassi, la proposta su cui puntare è sicuramente quella di Amazon Basic.

Leggere e resistenti, queste cesoie di tipo bypass sono dotate di lame in acciaio al carbonio che, oltre a essere ben taglienti, assicurano il grip necessario per trattenere il ramo durante il taglio, in modo da evitare spiacevoli contraccolpi e tagli imprecisi che potrebbero rovinare i tessuti vegetali.

Il manico in plastica con inserti in gomma termoplastica antiscivolo offre una presa salda e sicura anche quando si ha la mano sudata o bagnata, e dispone di un occhiello sull’estremità con tanto di laccetto in nylon che permette di appendere l’utensile alla cintura dei pantaloni o allo zaino per trasportarlo agevolmente ed evitare di perderlo.

Il taglio è abbastanza preciso e pulito, ma è abbastanza evidente che le prestazioni sono ben lontane da ciò che si ricerca in un attrezzo professionale.

 

Pro

Materiali: Le lame in acciaio al carbonio sono meno soggette alla formazione della ruggine e assicurano la resistenza necessaria per reggere un utilizzo intensivo.

Pratiche da usare: La notevole leggerezza della struttura e l’impugnatura ergonomica, con inserti in gomma termoplastica, ne fanno un attrezzo molto facile da maneggiare anche per chi non ha ancora maturato una certa esperienza nel campo.

Economiche: Sul fronte hobbistico e per i piccoli lavori di giardinaggio rappresentano una valida opzione d’acquisto, soprattutto se non si vogliono spendere cifre importanti per delle forbici da potatura professionali.

 

Contro

Per piccoli lavori di potatura: Dal momento che le lame sono in grado di tagliare rami fino a 2 cm di diametro, non le consigliamo a chi deve potare grossi arbusti o rami più spessi.

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4. Castellari Forbice per Potatura Ergonomic

 

Castellari è un’azienda italiana che ha legato il proprio nome soprattutto a prodotti per potatura con taglio a battuta: questa caratteristica consente di eliminare il contraccolpo sul polso durante il taglio che risulta quindi più confortevole e sicuro.

Queste forbici da potatura professionali Castellari hanno la lama curva, il che consente di tenere il rametto fermo. La testa di taglio allineata al ramo e il manico ergonomico contribuiscono a ridurre lo sforzo. Lame e controlame sono forgiate a caldo e pertanto il prodotto è garantito a vita. Non manca il rivestimento antiscivolo.

Adatte per svariati tipi di taglio, pesano 220 grammi e quindi sono leggerissime. La maggior parte degli utenti conferma che si tratta di un modello di grande qualità che permette di tagliare rami fino a 2,5 cm con uno sforzo minimo. Insomma, riassumendo, il nuovo modello dell’azienda italiana ha ampiamente soddisfatto i consumatori; vediamo di riepilogare perché con i nostri pro e contro.

 

Pro

Taglio a battuta: Questo tipo di taglio realizzato dalle Ergonomic minimizza il contraccolpo sul polso. Le forbici pesano solo 220 grammi.

Sforzo minimo: Gli utenti confermano che lo sforzo è minimo. Questo grazie alla testa di taglio allineata al ramo e al manico ergonomico.

Garantite a vita: Le lame forgiate a caldo e con rivestimento antiscivolo sono garantite a vita contro qualsiasi rottura.

 

Contro

Chiusura: Il sistema di chiusura è apparso meno pratico di altri ad alcuni consumatori.

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5. Gonicc Forbici Cesoie da Potatura 20,3 cm (GPPS-1003)

 

Le forbici da potatura di Gonicc sono adatte a qualsiasi attività di giardinaggio, permettendo di tagliare rami e arbusti fino a 25 mm di diametro. Il manico è provvisto di un ingegnoso meccanismo attraverso il quale è possibile aumentare lo spazio e raddoppiare la potenza di taglio per fare in modo che tutte le dita imprimano la pressione necessaria a recidere il ramo, riducendo così anche la fatica.

Le lame sono realizzate in acciaio SK5 molto resistente alla ruggine e alla corrosione, con quella superiore rivestita in teflon antiaderente per ridurre l’attrito e facilitare sia il taglio sia le successive fasi di pulizia.

L’impugnatura, invece, è interamente realizzata in alluminio per offrire buon compromesso tra leggerezza, ergonomia e resistenza, mentre il rivestimento in gomma termoplastica antiscivolo assicura una presa più salda e attutisce i colpi inferti sulla superficie per alleviare le vibrazioni e i dolori da contraccolpo.

 

Pro

Performanti: Le forbici da potatura Gonicc si contraddistinguono per le ottime prestazioni di taglio e la qualità costruttiva che non lascia spazio a delusioni di alcun genere.

Maneggevoli: La struttura ben bilanciata e il manico ergonomico con rivestimento “soft grip” guardano in favore di una maggiore praticità d’uso che può fare comodo a chi non ha dimestichezza con attrezzi di questo tipo.

Resistente: L’acciaio SK5 ad alto tenore di carbonio con cui sono realizzate le lame assicura un’elevata resistenza alla corrosione e alla ruggine.

 

Contro

Ingombro: Sinceramente non abbiamo riscontrato grandi difetti; tuttavia, se volessimo cercare il pelo nell’uovo, potremmo dire che l’attrezzo risulta leggermente più ingombrante della media, rivelandosi quindi più difficile da riporre.

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Questi prodotti sono tra quelli più consigliati, ma al momento non sono disponibili

 

BAHCO Pradines p51-sl-Potatura Tagliasiepi

 

In questo caso abbiamo a che fare con un tagliasiepi prodotto da Bahco, un marchio del grosso gruppo Sna Europe. Rispetto agli altri modelli visti sopra, queste forbici hanno quindi dimensioni superiori: non sono telescopiche ma hanno comunque una lama di oltre 25 cm di lunghezza e manici di 23 cm.

Sono pensate per un utilizzo professionale in parchi, giardini, vivai. Le lame sono temprate e la sezione dentata consente di tagliare rametti fino a 10 mm di spessore. Il taglio è netto e continuo. Il peso complessivo supera 1 kg – è normale, viste le dimensioni – e l’utensile si rivela maneggevole. Le prestazioni offerte hanno soddisfatto gli utenti: il taglio avviene in maniera efficace e senza troppo sforzo. Inoltre i cuscinetti di gomma assorbono efficacemente il contraccolpo.

Il manico è in alluminio con rivestimento antiscivolo. Il blocco con bullone centrale tiene le lame sempre ben allineate. I pezzi di ricambio sono disponibili.

Ecco una breve panoramica delle forbici tagliasiepi Bahco col link dove acquistare questo prodotto al prezzo più conveniente.

 

Pro

Tagliasiepi: Queste forbici sono pensate per tagliare non solo rametti di piante e fiori ma le siepi, lo si capisce dalle dimensioni nettamente superiori rispetto agli altri modelli visti in alto.

Prestazioni: Il taglio è netto, fluido, c’è una sezione dentellata per aumentarne ancora di più l’efficacia. I cuscinetti di gomma attutiscono i colpi.

 

Contro

Telescopico: Le lame sono lunghe circa 25 cm e i manici 23 cm, per cui il tagliasiepi che non è telescopico potrebbe rivelarsi troppo corto per tagliare siepi alte.

Peso: Il peso delle forbici supera il chilogrammo, per cui si tratta del modello decisamente più pesante tra quelli esaminati qui.

 

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